La Settimana Sindacale Confederale dal 26 al 30 settembre 2011

La Settimana Sindacale Confederale dal 26 al 30 settembre 2011

30 Settembre 2011

Traforo del Frejus

3 Ottobre 2011

La Settimana Sindacale Confederale dal 26 al 30 settembre 2011

30 Settembre 2011

Traforo del Frejus

3 Ottobre 2011

Si riportano di seguito le principali iniziative della settimana. Nel dettaglio.

RAPPORTI CON IL GOVERNO

Settimana che ha visto la ripresa dei lavori parlamentari, con l’avvio alla Camera del dibattito sulla ratifica della Convenzione delle Alpi/protocollo trasporti, e la ripresa del confronto con il Governo sui temi che riguardano il settore.

Nel dibattito d’apertura sulla Convenzione delle Alpi da parte delle opposizioni vi è stata la presentazione di un emendamento che obbligherebbe il Governo alla sottoscrizione anche del Protocollo trasporti. Le ragioni sono legate ad una visione esclusivamente di carattere ambientalista senza tener in alcuna considerazione il possibile interesse del Paese a realizzare nuovo interventi infrastrutturali. Con il protocollo trasporti infatti nell’area alpina o di adduzione al sistema alpino, non potrebbero essere effettuate opere infrastrutturali, anche se ritenute necessarie. Come abbiamo sempre sostenuto non ci opponiamo alla difesa dell’habitat alpino ma chiediamo che per interventi che riguardano solo il nostro territorio, la competenza delle decisioni rimanga in capo al governo nazionale, senza essere costretti ad attendere le valutazioni della Conferenza delle Alpi. Quello che noi domandiamo, quindi, è una clausola di salvaguardia.

Il problema è che questa richiesta non è mai stata accolta in quanto viene assicurato che le norme del protocollo trasporti non limitano la sovranità nazionale, ma tale assicurazione non appare in modo chiaro ed esaustivo da nessuna parte. Da qui la nostra posizione di opposizione, da sempre, condivisa anche dalle altre organizzazioni di categoria.

Occorre riconoscere al Governo, ma in particolare al sottosegretario Giachino, di essersi fatto parte diligente nel seguire la vicenda che ha fatto registrare sin dai mesi scorsi un pronunciamento in linea con le nostre posizioni anche del presidente della Commissione Esteri on. Stefani. Ora nelle prossime settimane, l’argomento è all’ordine del giorno, potremo vedere come si comporteranno le forze politiche. Già nell’avvio del dibattito il sottosegretario Giachino ha ribadito la contrarietà del Governo alla ratifica del Protocollo trasporti, e questo è un buon avvio, vedremo il seguito.

Per le questioni che riguardano il settore invece nell’incontro di martedì le associazioni dell’Unatras hanno chiesto al Governo di accelerare e intensificare l’attuazione dei controlli, di fornire i dovuti chiarimenti sull’indicizzazione legata al prezzo del gasolio e di confermare che l’articolo 3 del decreto n.138/11 quando prevede l’abrogazione delle tariffe non riguarda i costi minimi che hanno un’altra natura.

Il sottosegretario ha riconfermato la volontà del Governo di non voler l’abrogazione dei costi della sicurezza ed ha fornito una interpretazione autentica, pubblicata sul sito, che ribadisce la diversa natura dei costi minimi rispetto alle tariffe obbligatorie. Una conferma importante che ribadisce le tesi da sempre sostenute dalle associazioni del trasporto e che dovrebbe far cessare quelle ipotesi che lasciano intendere l’abrogazione delle norme sui costi minimi.

L’incontro è servito per aprire un confronto anche sulle disposizioni per l’accesso alla professione che proseguirà nelle prossime settimane.

Sempre nella giornata di martedì si è tenuto il confronto sui trasporti eccezionali e sulle modifiche al Regolamento dell’articolo 10 del Cds. Le federazioni del trasporto hanno evidenziato la loro contrarietà a subire interpretazioni senza il loro coinvolgimento ed hanno anche ribadito come sulla questione, estremamente delicata, si debba trovare il maggior consenso possibile che comprenda anche gli enti (Anas, Aiscat) interessati, oltre che agli organi di Polizia della strada. Secondo le federazioni del trasporto la funzionalità non può essere disgiunta dalla sicurezza dei cittadini.

Anche su questo aspetto dopo aver verificato i contenuti della circolare saranno presentate le proposte sulle quali si cercherà il maggior consenso possibile.

LA MANOVRA DI SVILUPPO

Tema questo particolarmente delicato che coinvolge in modo evidente anche le nostre imprese. Tutti sanno quanto abbiamo battuto sulla necessità che il Piano della logistica e dei trasporti non restasse un libro di intenti ma divenisse un documento impegnativo e programmatico del Governo.

In settimana, con la nostra confederazione abbiamo potuto esprimerci e fare pervenire il nostro contributo. Il risultato è certamente interessante. Il tema della logistica e degli interventi sulle aree demaniali e retroportuali è presente nella bozza del provvedimento. Da parte nostra riteniamo sia essenziale far sì che la Consulta divenga l’organismo che assuma le iniziative attuative delle linee che dovrebbero essere contenute nel decreto e in tal senso la nostra confederazione si è mossa. Purtroppo si deve ancora una volta registrare l’ennesimo tentativo da parte di Confindustria di utilizzare il decreto sviluppo per annullare le disposizioni sui costi minimi (e poi qualcuno sostiene che non valgono nulla) al quale si aggiunge anche il tentativo di far saltare sia l’Albo che la stessa Consulta del trasporto e della logistica.

La nostra confederazione, per la verità poco sostenuta da altre realtà confederali dell’artigianato, sta sostenendo, con grande determinazione, le nostre posizioni e noi siamo stati pienamente coinvolti nel confronto dagli esiti ancora incerti.

Comprendiamo, anche se non condividiamo, la posizione di Confindustria che si spende per liberalizzare tutto quanto le fa comodo, (anche se non si parla mai di liberalizzare il trasporto ferroviario), per poter ottenere la massima libertà in tutto ciò che più le aggrada. Da un lato chiede ad esempio interventi e sforzi al Governo ma dall’altro delocalizza attività ottenendo come risultato di diminuire l’occupazione nel nostro Paese, e gli ultimi dati ne sono una ulteriore conferma. A Napoli si direbbe “chillo piagne e fotte” e questo dovrebbe far riflettere coloro che alimentano il malcontento nella categoria senza tener conto delle difficoltà nelle quali si trova. Non v’è dubbio che le imprese stiano soffrendo le conseguenze della crisi e anche degli errori del Governo. Oggi occorre tuttavia una unità di intenti nel mondo del trasporto e soprattutto la capacità di sostenere le scelte che realmente potranno far cambiare passo al Paese determinando le condizioni di sviluppo. Proclamare fermi, poi revocati, per questioni non risolvibili con dei provvedimenti, sarebbe indice oggi di scarsa responsabilità in quanto non produrrebbe effetti, illuderebbe la categoria e penalizzerebbe il Paese. Noi siamo contrari oggi anche se non siamo disposti a lasciar passare sotto silenzio operazioni che mirano a colpire la nostra attività a favore di altre. Se questo avvenisse non rinunceremmo di certo al nostro compito di tutelare gli operatori che si riconoscono in noi. Non abbiamo l’anello al naso e ben comprendiamo che la proposta di utilizzo della carte di credito è anche un grande regalo alle banche. Certo l’obiettivo è nobile ma il risultato sarà che moltissimi cittadini, soprattutto quelli che appartengono alle categorie più deboli, si troveranno in difficoltà e ne pagheranno i costi.

Non è che qualche categoria debba essere più colpita di altre. I sacrifici debbono essere uguali per tutti; così come gli interventi per lo sviluppo. Il Governo ne tenga conto.

ATTIVITA’ ASSOCIATIVE

Si sono tenuti i lavori della conferenza di sistema della Confcommercio che ha affrontato per la prima volta, con un dibattito dedicato, le questioni legate al trasporto e logistica sia dal punto di vista delle scelte politiche che di quelle che riguardano le opportunità associative.

In settimana si sono registrate riunioni delle commissioni dell’Albo, e l’assemblea del Cnel. Sabato si terrà infine l’assemblea della Fai di Milano e domenica della Fai di Brescia.

LA PROSSIMA SETTIMANA

Lunedì a Milano si terranno le riunioni della commissione per gli adempimenti legati alla assemblea generale del 15 ottobre e del consiglio di Conftrasporto. Mercoledì è prevista la riunione della Presidenza Confederale.

Saluti, alla prossima.

Paolo Uggè