La settimana sindacale confederale dal 19 al 23 dicembre 2011

La settimana sindacale confederale dal 19 al 23 dicembre 2011

23 Dicembre 2011

Avviso di allerta meteo per sabato 24 dicembre 2011

23 Dicembre 2011

La settimana sindacale confederale dal 19 al 23 dicembre 2011

23 Dicembre 2011

Avviso di allerta meteo per sabato 24 dicembre 2011

23 Dicembre 2011

Innanzitutto un caloroso augurio per un sereno Natale a voi tutti e ai vostri cari. Ricomprendiamo negli auguri anche coloro che, pur non essendo parte della nostra famiglia, sono lettori attenti delle nostre comunicazioni. L’attivita’ della federazione e’ stata molto intensa, nella settimana, tanto da indurmi a diffondere più’ volte commenti sugli eventi che si sono verificati.

Rapporti Governo

Come e’ gia’ riportato sul sito il fermo dei servizi e’ stato proclamato a partire dalle ore 00 del 23 gennaio. La definizione della data e’conseguente principalmente  alla necessita’ di attendere le risultanze dell’incontro convocato e tenutosi il giorno 22, con il ministero dei trasporti.La proclamazione e’ stata effettuata per rispetto nei confronti delle scelte, che una delle federazioni dell’Unatras ha in modo autonomo compiuto,  prima di far conoscere la sua posizione definitiva. Quindi anziche’ proclamare il fermo come Unatras si e’ preferito gestire la proclamazione da parte delle singole realta’ aderenti all’Unione. Nessun cambio di linea rispetto a quanto deciso dall’Esecutivo ma solo riguardo e considerazione.
L’incontro di giovedì e’ stato solo una presa d’atto da parte del ministero e cio’ che deve indurre tutti a riflettere e’ il diverso comportamento che il Governo ha tenuto nei confronti del trasporto, rispetto ad altre categorie. Tutti abbiamo constatato l’intervento nei confronti dei taxisti e degli edicolanti; evidentemente non appartiene alle conoscenze del nuovo Esecutivo le conseguenze di un fermo dell’autotrasporto. Un confronto effettuato in tempi rapidi evita l’acuirsi della tensione e, con essa, la rigidita’ delle richieste. Staremo a vedere.

Intanto la Committenza

Una prima risposta che induce a delle riflessioni e che dovrebbe provocare  riconsiderazioni sulla scelta degli accordi,  e’ contenuta nel ricorso presentato al Tar  dalla committenza. Si contesta la validita’ delle decisioni assunte in base a disposizioni di legge all’interno dell’Osservatorio che ha definito i costi della sicurezza per settori. Tutti dovrebbero ricordare quanto forte sia stata la contrarieta’ della Confindustria a che per singoli settori si individuassero i costi specifici. A questo si aggiunge la presa di posizione dell’antitrust che sugli accordi ha avanzato molti dubbi. Ma se gli accordi tra le parti sono contrari alle normative della concorrenza siamo sicuri che gli eventuali impegni assunti e concordati su possibili aumenti non siano poi dichiarati nulli dall’Autority?
Il comportamento dell’utenza e’ a dir poco curioso e solleva ragionevoli dubbi. Che dire infatti di quelle associazioni che chiedevano di stipulare intese settoriali e oggi sono tra i firmatari del ricorso? Noi valuteremo bene la possibilita’ in futuro di addivenire ad intese con queste realta’.
Noi abbiamo gia’ deciso di costituirci a tutela della categoria come Fai per la difesa di una norma di civilta’. Attendiamo le decisioni di altre federazioni che, ci auguriamo vogliano seguire la medesima strada.
Abbiamo anche letto delle dichiarazioni stampa assurde e palesemente esagerate. Gli incrementi prodotti dai costi minimi, secondo gli estensori del comunicato, porterebbero 40 Mld di aumento del costo del trasporto. Una autodenuncia clamorosa che dovrebbe suscitare l’interesse delle Autorita’ interessate, che non mancheremo di coinvolgere.

La nostra azione

Abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione sia sulla stampa che con le forze politiche. Un primo risultato lo si e’ potuto constatare dall’ordine del giorno presentato in Parlamento e accettato dal Governo. Proseguiremo con determinazione per il dovere e rispetto che dobbiamo a tanti operatori della categoria. In questo includiamo anche un imprenditore veronese che preferisce, anziche’ guardare la realta’, lanciare accuse nei confronti dei vertici delle federazioni. Non si rende conto, a meno che nell’associazione alla quale aderisce si usi cosi, che questi sono eletti dagli associati. Sempre da quell’imprenditore vorremmo conoscere le sue prese di posizione quando il presidente della Sua federazione ha sottoscritto il CCNL. Troppo comodo chiedere al Governo risorse e poi essere accondiscendenti alle richieste fuori logica, alla luce del momento di crisi attuale, delle OOSS.

Torniamo al Natale

Lui viene per tutti; credenti o meno. Ci attende per farci suoi. Viviamo questo momento se non altro come riflessione. Fara’ sicuramente bene.

Auguri di nuovo

Paolo Ugge’