
ATTENZIONE – SISTRI – Annullata manifestazione TIR Lumaca del 26 luglio 2011 sul GRA di Roma
22 Luglio 2011
La Settimana Sindacale Confederale dal 18 al 22 luglio 2011
22 Luglio 2011Di seguito le attività settimanali della federazione. Nel dettaglio.
Rapporti Governo: inutili incontri dell’Osservatorio
Non hanno dato frutti gli incontri convocati dal presidente della Consulta dell’Osservatorio. Le ragioni abbiamo cercato più volte di illustrarle sono note ma proseguiremo nel farlo,anche per dare alle imprese un supporto circa i comportamenti da assumere.
Al di là di quanto sostengono alcune associazioni della committenza (appare chiaro a tutti oggi che tra queste figurano anche federazioni che dicono di rappresentare l’autotrasporto e per questo fanno parte dell’Albo degli autotrasportatori) i costi minimi della sicurezza sono in vigore.
A sostenere questa tesi non sono le associazioni dell’Unatras ma: i pronunciamenti di alcuni tribunali chiamati ad esprimersi; dichiarazioni di funzionari e uomini di Governo che in modo inequivocabile ribadiscono la medesima interpretazione. A tale proposito desidero rendere noto, ricordando l’episodio a qualche “sordo o smemorato” che il ministro Matteoli, nel rispondere al rappresentante di una committenza importante ha chiaramente affermato che la legge esiste e deve essere applicata.
La norma di legge, dunque, è in vigore e vale per tutti.
Tornando all’attività dell’Osservatorio, ribadiamo quello che abbiamo già avuto modo di dire al ministro nel corso dell’ultima riunione.
Alla luce delle normative in vigore l’Osservatorio potrebbe essere anche non in grado di definire i costi minimi in quanto la norma che allo stesso assegnava i poteri aveva il carattere di transitorietà (questo è il parere legale che il nostro avvocato ha espresso). Altrettanto non si deve sottovalutare che la stipula di accordi tra le parti potrebbe essere l’arma che consentirebbe alla committenza di sostenere che la norma primaria debba essere annullata in quanto fondata su patti di cartello non consentiti dalle normative sia di natura comunitaria (trattato) sia dall’Antitrust nazionale.
Ai signori che protestano occorre ricordare che il Parlamento ha concesso ben nove mesi alle parti per trovare intese, rispettose delle norme, sulle quali muoversi. Le soluzioni erano state prospettate. Solo quindi la determinazione della committenza ha impedito di individuare le specificità di alcuni settori e trovare le adeguate soluzioni. Certo se l’obiettivo della committenza era quello di ottenere la possibilità di riconoscere prezzi di trasporto ben al di sotto a quelli della sicurezza si capisce bene il perché non si sono fatti passi in avanti.
Ciò detto, dunque, i costi minimi sono una norma dello Stato; la legge è fatto d’obbligo a tutti di applicarla e farla rispettare.
Non dimentichiamo che sono state le “ragioni di sicurezza” a indurre il Tar del Lazio ad annullare il decreto del ministro sui divieti di circolazione. Ragione di più perché una legge che è stata voluta per garantire la sicurezza sociale e della circolazione debba essere fatta applicare. A tale proposito ricordiamo che la federazione è in grado di fornire il riferimento di un legale esperto è in grado di assicurare, a condizioni concordate, assistenza adeguata in una materia così complessa.
L’Unatras, ricordiamolo ancora una volta, ha dato la propria disponibilità a perseguire una strada che, nel rispetto delle norme, consenta la ricerca di soluzioni fondate sul consenso delle parti. Ad essa ci atteniamo ma, nel frattempo, le disposizioni si applicano.
Il caos dei divieti aggiunti
Penso che tutti avranno registrato con sgomento la superficialità dimostrata nella gestione della questione legata al ricorso dei Codacons che ha costretto il ministero a rivedere il calendario dei divieti di circolazione. Mai improvvisazione così evidente si è potuto registrare al ministero dei trasporti. e noi l’abbiamo segnalata abbondantemente.
A tale proposito ringrazio tutti coloro che hanno voluto , con i loro interventi, portare all’attenzione della pubblica opinione, attraverso il blog del tgcom, stradafacendo, l’incredibile vicenda vissuta a danno delle imprese. Questa strada deve essere potenziata ancor più.
Far conoscere alla gente comune, e vi assicuro che i dati sui contatti sono molto soddisfacenti, le nostre ragioni è la strada per facilitare l’ottenimento dei risultati.
A tale proposito annuncio che nella prima settimana di agosto, tutti i giorni, su Libero, verrà messo in evidenza un tema che interessa l’opinione pubblica ma tutela l’attività di trasporto. Saremo più precisi nella prossima settimana ma fino ad oggi lanciamo l’ ulteriore iniziativa di comunicazione
che si aggiunge alla solita rubrica domenicale.
Come da noi annunciato, con la dovuta prudenza per rispetto delle nostre imprese, il decreto non è entrato in vigore dal 22 luglio bensì per le restanti giornate. Qualcuno pensando di fare il primo della classe ha dato per scontato contatti con uffici della Gazzetta Ufficiale, mettendo così alla berlina chi, anche in questa vicenda, si è dato parecchio da fare per ottenere quanto poi si è verificato. Mi riferisco al sottosegretario Giachino che, coinvolto in ritardo, eppure la delega gli appartiene, aveva fornito una anticipazione della possibile soluzione della quale si è potuto avere la certezza solo dopo che il testo della Gazzetta Ufficiale era stato definito Noi abbiamo gestito con la serietà dovuta la vicenda che con il testo della comunicazione del Ministero dell’Interno, pubblicata sul nostro sito, fa cadere i dubbi che ancora potessero sussistere.
Audizione al Cnel sulle infrastrutture e politica dei trasporti
Si sono tenute e concluse le audizioni relative alle scelte in tema di politica dei trasporti che il Paese dovrebbe portare avanti nell’interesse dell’economia.
La Conftrasporto è stata rappresentata nell’ incontro dal dottor Quintaiè che ha rappresentato il punto di vista dei nostri imprenditori.
Vicenda Sistri la confusione continua
La Conftrasporto è impegnata su più fronti per cercare di trovare le soluzioni adeguate a quello che, se non interverranno cambiamenti, rischia di essere un ulteriore momento di grande difficoltà per le nostre imprese. Da un lato, a nome dell’Astri/Conftrasporto il dottor Quintaiè è presente al tavolo tecnico con proposte e suggerimenti che partono dalle esigenze della categoria; dall’altro la nostra Fai del Lazio ha indetto una manifestazione a supporto per dare un segno tangibile del disagio nel quale versano le imprese di fronte ad una norma giusta e condivisa ma non in grado, allo stato delle cose di funzionare e raggiungere l’obiettivo. Se il ministro Prestigiacomo vuole metterci alla prova riusciremo a dimostrarLe che il pensiero che nutre nei confronti degli autotrasportatori si regge su una valutazione errata.
Non è vero che gli operatori seri e onesti non vogliono essere controllati ma chiedono, proprio per evitare che i furbi la facciano franca e addirittura risultino essere avvantaggiati, di poter rendere funzionante un dispositivo che non funziona e che rischia di far fare al ministro una pessima figura.
La prossima settimana
Settimana che precede l’inizio del periodo di vacanza e che vedrà caratterizzarsi l’attività delle Camere e del Governo sulle questioni ancora aperte. La situazione politica non aiuta certo la possibilità di approfondimenti ed il completamento di operazioni in atto. Il 27 verrà presentata in una conferenza stampa la campagna: partenze sicure e tra gli argomenti che verranno affrontati vi sarà la questione dei divieti per i tir; Sarò presente. Venerdì terremo i lavori degli organismi della federazione che ci consentirà di fare il punto sulla situazione in generale, oltre che augurarci un meritato periodo di riposo.
A presto
Paolo Uggè


