La Settimana Sindacale Confederale dal 12 al 16 dicembre 2011

La Settimana Sindacale Confederale dal 12 al 16 dicembre 2011

16 Dicembre 2011

FAI Veneto: sul tappeto ci sono questioni irrinunciabili

16 Dicembre 2011

La Settimana Sindacale Confederale dal 12 al 16 dicembre 2011

16 Dicembre 2011

FAI Veneto: sul tappeto ci sono questioni irrinunciabili

16 Dicembre 2011

Una settimana intensa di incontri e di grandi novità che segneranno, questo è fuori discussione, il futuro delle imprese ed anche dei rapporti associativi. Noi lotteremo fino alla fine per evitare di fare il gioco dei polli di Renzo, ma questa è oggi la situazione.
Nel dettaglio.

RAPPORTI GOVERNO E CATEGORIA

La settimana è stata caratterizzata da incontri informali ed ufficiali che sostanzialmente avevano come fulcro dell’attenzione la manovra economica dell’Esecutivo. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Nel merito le decisioni assunte sono in contraddizione profonda tra di loro in quanto se da un lato tentano di rilanciare la competitività, dall’altro aumentano in modo pesante i costi (gasolio, divieti di circolazione, costo del lavoro, solo per citarne alcuni) delle imprese. Vi è tuttavia un altro aspetto che interessa il settore ed è legato alla poca chiarezza che si è realizzata sul tema generale della liberalizzazione. La committenza sta tentando, forzando un parere fornito dall’antitrust sugli accordi di settore, e su un articolo della legge “Salva Italia” che prevede l’abrogazione solo delle normative che definiscono “prezzi o tariffe”, sta cercando di rimettere in discussione il valore dei costi della sicurezza. Se tale aspetto non fosse definito, confermando il parere già espresso a tale riguardo dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, si aprirebbe una fase diversa e confusa che porterebbe a nuove valutazioni.
Il tema delle liberalizzazioni ha messo il Governo in una difficile situazione. Per i taxisti che hanno minacciato scioperi, farmacisti e per le professioni vi è stata una sostanziale marcia indietro; per gli Ncc, che da tempo chiedono una forma di liberalizzazione regolata, la risposta invece è stata di segno opposto. Un bel quadro. In questa situazione che potremmo definire molto preoccupante si registrano le prese di posizioni dei commercianti, e di altre realtà imprenditoriali che contestano quanto emanato dal Governo.
Anche l’Unatras ha preso posizione sulla vicenda visto che la richiesta, avanzata da tempo, di poter avere un incontro al Governo non è stata ascoltata. (domenica su Libero partirà la nostra campagna informativa e di sensibilizzazione che proseguirà anche nella prossima settimana).
L’Unatras ha convocato il proprio Esecutivo ed ha proclamato il fermo dei servizi nel rispetto del codice di autoregolamentazione. A tale proposito, poiché abbiamo letto distinguo forse frutto della poca conoscenza, resi su una interpretazione, non riconducibile al regolamento dell’Unatras, credo sia opportuno chiarire i dubbi. Una attenta lettura dell’articolo 13 del regolamento che autorizza il Presidente a convocare gli organi e stabilisce anche come debbano essere assunte le decisioni, senza ombra di dubbio, chiarisce ogni cosa. L’Unatras ha deciso non in spregio alle regole stabilite. La difficile situazione è stata dunque affrontata in modo adeguato dal presidente Del Boca che, anche a fronte dell’evidente stato di difficoltà proveniente da tante parti del Paese, ha giustamente ritenuto di convocare una apposita riunione. E’ chi non ha trovato tempo di partecipare ma invece lo trova per intervenire ad altre assemblee, che assume una responsabilità della quale dovrà, ma non a noi, rendere conto. Un ultima considerazione: sostenere che si doveva convocare una riunione della Presidenza e non del Comitato Esecutivo, tenuto conto delle condizioni nelle quali si trovano le imprese per le decisioni del Governo, sembra, senza offesa, abbastanza puerile.
Comunque l’Unatras ha assunto una decisione responsabile, ma non è certo irresponsabile e quindi in ogni modo lavorerà sia per recuperare l’unità della categoria che per indurre il Governo a chiarire alcuni aspetti importanti della sua azione ed a fornire risposte immediate.
Lo farà anche per conto di chi, anche recentemente aveva proclamato lo stato di agitazione della categoria e avanzato al Governo “richieste non trattabili in merito almeno al mantenimento dei costi minimi di sicurezza e alle norme di accesso alla professione” ed ora ricerca una soluzione che si basa sul mettere le parti intorno ad un tavolo di confronto. Il dialogo, se non avviene tra sordi è sempre positivo; nessuno lo nega. (La posizione dell’Unatras potrebbe anche servire a rendere più disponibili gli interlocutori). Resta da vedere cosa però Confetra e Confindustria possano garantire circa le due richieste “non trattabili” anzidette. E’ noto a tutti, ma forse è sfuggito a qualcuno, che le due confederazioni si sono opposte ai costi della sicurezza, dopo mesi di trattative con la presenza del Sottosegretario Giachino che si è speso per ricercare una soluzione adeguata. Una in particolare, Confindustria, ha impedito e bloccato, laddove erano stati raggiunte intese, anche gli accordi di settore. E ora, dopo che l’antitrust mette in guardia sulla legittimità di accordi tra le parti, si cerca un accordo? Con quali prospettive di certezza per le imprese?
Magari ipotizzando una dichiarazione delle confederazioni anzidette di concedere un aumento del 5% . E su cosa? Sulle tariffe in essere? Con quali garanzie di applicazione? e le imprese non facenti parte del sistema confederale le rispetteranno? (alcune imprese importanti pare siano uscite da quel sistema). Forse la nostra anticipazione sarà ipotetica ma costringerà le parti almeno a riflettere perché se così fosse sarebbe una evidente presa in giro.
Resta comunque il fatto che sui costi della sicurezza e sulle regole dell’accesso le risposte o non vi saranno o saranno molto tiepide rispetto alle aspettative. Staremo a vedere.
Sia ben chiaro noi siamo per il confronto e lo abbiamo dimostrato fino ad ora sostenendo battaglie sulle quali avevamo inizialmente posizioni diverse. Oggi però chiediamo a tutti chiarezza.
Cosa è stato fatto
Anche su questo aspetto abbiamo agito solo come federazioni aderenti all’Unatras, perché non tutti erano in accordo con una simile iniziativa. Ho dunque incontrato i gruppi parlamentari per informarli delle posizioni della categoria. Ho parlato a nome di Confartigianato trasporti, Casaartigiani e Conftrasporto
.
Gli incontri sono avvenuti al Senato con il senatore DeToni dell’Idv, con il senatore Cicolani del Pdl, mentre alla Camera con gli Onorevoli: Velo (Pd); Biasotti (Pdl) Moffa (responsabili), Pisicchio (Api) Crosio (L.N.P); Della Vedova Fli. A tutti ho rappresentato le nostre posizioni e in particolare i deputati Velo, Biasotti, Moffa, Pisicchio, hanno presentato ordini del giorno a favore dei costi della sicurezza e sulle norme dell’accesso alla professione. Vedremo cosa ne uscirà.
Sempre relativamente alle nostre questioni si deve registrare la presa di posizione del mondo della cooperazione che ha avanzato richiesta di incontro urgente al ministro Passera, annunciando che in assenza di riscontri si riservano di adottare iniziative di tutela. Auguriamo che la richiesta trovi una maggior attenzione di quella riservata all’Unatras, che, avendo già da tempo richiesto un incontro , urgente ha invece ricevuto solo come risposta un assordante silenzio.
Mentre stiamo chiudendo queste comunicazioni è giunta notizia di una presa di posizione congiunta, diffusa attraverso un comunicato stampa, da parte di Confcommercio, Confartigianato e Casa Artigiani, che condivide l’iniziativa proclamata dall’Unatras che invita il Governo a dare le risposte che la categoria attende.
Sempre in questi ultimi minuti il Governo ha accettato come raccomandazione l’ordine del giorno presentato da alcuni deputati sulla necessità di assicurare il mantentimento dei costi “incomprimibili della sicurezza”.
Purtroppo il Governo, invece, ha respinto l’emendamento presentato dall’On. Velo (PD) sull’accesso alla professione.

ATTIVITA’ FEDERATIVE

Oltre a riunioni dell’Albo che si sono tenute in settimana si è riunita la presidenza Confcommercio, l’Assemblea del Cnel, di Rete Imprese Italia e come sopra riferito, l’Esecutivo dell’Unatras, aperto a delegazioni territoriali. Lunedì Fai e Conftrasporto riuniranno i propri organismi per valutare la situazione.

Alla prossima …

Paolo Uggè