La settimana sindacale confederale dal 10 al 14 gennaio 2011

La settimana sindacale confederale dal 10 al 14 gennaio 2011

14 Gennaio 2011

Strada Statale n.20 Colle di Tenda

14 Gennaio 2011

La settimana sindacale confederale dal 10 al 14 gennaio 2011

14 Gennaio 2011

Strada Statale n.20 Colle di Tenda

14 Gennaio 2011

Riprende lentamente l’attività politica e si intensifica così anche quella associativa che, per quanto riguarda la nostra federazione, non è mai stata completamente sospesa.

Nel dettaglio gli impegni della settimana

Rinnovo Ccnl

Facendo seguito a quanto deliberato negli organismi si è preso atto delle decisioni di alcune federazioni dall’autotrasporto di dare via libera, senza mantenere le linee comuni definite, al rinnovo del contratto di lavoro, condividendo le proposte già avanzate dal mondo della spedizione. La federazione ha pertanto invitato le imprese aderenti a riconoscere gli incrementi nell’entità convenuta dalle altre organizzazioni. Gli organismi della federazione verranno convocati, nel rispetto le previste disposizioni statutarie, per esprimersi complessivamente sull’impianto del nuovo contratto.

Nella settimana sono ripresi i confronti per affrontare i punti mancanti che sostanzialmente sono gli aspetti normativi. La delegazione Fai/Conftrasporto ha partecipato ai lavori che proseguiranno nelle prossime settimane.

Riunione Consulta autotrasporto

Sono altresì ripresi i lavori della Consulta che ha provveduto a alla nomina del proprio Comitato Esecutivo. Per la Fai/Conftrasporto è stato nominato il nostro Giorgio Colato che va così a ricoprire il ruolo di rappresentanza delle federazioni Conftrasporto in un organismo così delicato. Auguri. Nella giornata dell11/01 sono state presentate in un convegno indetto dal presidente della Consulta, le linee guida del nuovo Piano della Logistica.

Il presidente Giachino ha sottolineato l’importanza del documento programmatico ed ha evidenziato le prospettive e le utilità che potranno discendere dalla approvazione dello stesso.

Presidenza Unatras

Dopo la fase natalizia la presidenza ha voluto, come da programma, approfondire il punto della situazione su quanto realizzato nell’ultimo periodo e soprattutto quanto si debba ancora realizzare per dare completamento ai contenuti dell’accordo sottoscritto.

Non v’è ombra di dubbio che se le normative ottenute non diverranno operative, causa  anche azioni frenanti da parte di chi ha le responsabilità, il governo sarà chiamato a risponderne.

Unatras ha  deciso pertanto di diramare un comunicato stampa con il quale si fa presente al Governo l’intenzione di esaminare all’interno del proprio esecutivo la disdetta del Patto sottoscritto, qualora non si avviasse il percorso attuativo dell nuove normative. Pur non disconoscendo le positività che tutti hanno potuto registrare sia sulla parte connessa alla legge finanziaria che sul Mille proroghe, la posizione dell’Unatras non ha potuto che tener conto delle diverse segnalazioni di disagio che le imprese del settore le rivolgono.

Azioni per recupero danni per neve

La federazione ha già avuto modo di rendere note (vedi comunicazioni del 24/12) le iniziative intraprese per tutelare le imprese rimaste coinvolte nel blocco determinatosi causa neve sul tratto autostradale, che è stato particolarmente interessato da abbondanti precipitazioni nevose.

Siamo in attesa di poter incontrare i responsabili della società concessionaria interessata, ma ci corre l’obbligo evidenziare come la situazione potrebbe anche dover riscontrare richieste di azioni di rivalsa nei confronti di coloro che, causa il mancato rispetto delle normative sulla circolazione in caso di perturbazioni nevose, non hanno ottemperato alle norme di una adeguata attrezzatura.

Il rischio di un contenzioso legale è molto forte e potrebbe portare a situazioni di richieste di danno a livello economico insostenibili per le imprese che risultassero coinvolte con i loro automezzi.

Per questo anziché lanciare proclami e iniziative utili solo a dimostrare che si fa qualcosa la nostra federazione intende approfondire adeguatamente tutta la situazione che ovviamente porteremo a conoscenza degli interessati. Va da sé che ogni utente/ cittadino, quindi come depositario di diritti propri, e non come impresa che pretende un danno, può esperire ogni iniziativa tendente a tutelare i propri interessi legittimi, indipendentemente da quelle che saranno le iniziative che  nei competenti livelli gli organismi federativi decideranno, valutate le situazioni, di portare avanti.

L’invidia non ha limiti

Succede da qualche tempo che un settimanale, peraltro dalla nostra gente poco seguito, non perda occasione per utilizzare carta che potrebbe essere adoperata per altri scopi, al fine di commentare anche giudicando, le iniziative delle realtà che fanno capo al nostro mondo. Non  interessa sapere se e per quale ragione si tenda a dare ampi spazi a chi vive di dietrologie, o sempre e solo a chi, forse per spirito di appartenenza o di militanza, critica tutto. Criticando ci si può sentire importanti a spese altrui. È un modo per usare l’operato degli altri come gradino sul quale elevarsi ai propri occhi. La Fai ha sempre operato con la schiena diritta e si sforza di lavorare nell’interesse degli operatori della categoria, quelli che vogliono crescere. Per questo queste attenzioni non ci toccano minimamente. Sono i fatti che parlano per noi. A noi nessuno può chiederci di essere soldatini o cambiare idee a seconda di chi conduce il vaporetto. I nostri padroni sono gli associati e il frutto del lavoro portato avanti viene utilizzato per sostenere opere ritenute utili per la categoria. Quello che possono pensare soggetti estranei non ci può fregare di meno. Se a qualcuno piacciono poco le banane così buone e nutrienti, utilizzi la fantasia e troverà che, abbiano o meno il bollino blu può, i modo per  trarne giovamento sono diversi.

Certo può dare fastidio e suscitare invidia e qualche gelosia dover constatare le capacità altrui ed i risultati ottenuti. Cosa volete farci c’è chi nasce per essere leone e chi ciuco. È la vita; non serve farsene un cruccio. Purchè non scadano negli insulti scrivano ciò che vogliono. La Fai e la propria dirigenza possono anche sbagliare come tutti coloro che lavorano. Ricordino tutti che errare è umano; cercare di biasimare gli altri per i propri errori è politica. Ma i grandi spiriti hanno sempre trovato violenta opposizione da parte delle menti mediocri.  Quello appunto che qualcuno prova ancora a fare.

La prossima settimana proseguiranno gli incontri legati allo sviluppo e all’approfondimento delle questioni sul tappeto dei quali vi relazionerò nella prossima nota.

Buon lavoro e buon anno a tutti.

Paolo Uggè