La settimana sindacale confederale dal 07 MARZO all’11 MARZO 2011

La settimana sindacale confederale dal 07 MARZO all’11 MARZO 2011

11 Marzo 2011

FIS11054 – Accise 2010. Presentazione della domanda di recupero agli Uffici delle Dogane entro il prossimo 30 Giugno.

14 Marzo 2011

La settimana sindacale confederale dal 07 MARZO all’11 MARZO 2011

11 Marzo 2011

FIS11054 – Accise 2010. Presentazione della domanda di recupero agli Uffici delle Dogane entro il prossimo 30 Giugno.

14 Marzo 2011

La settimana trascorsa ha visto impegnata la federazione in diverse iniziative come da programma.

Nel dettaglio.

Rapporti Governo
Sono stati avviati gli incontri con il Governo relativamente ai problemi che stanno mettendo in difficoltà le imprese del settore. Nelle prossime settimane in incontri già ipotizzati dovrebbero essere presentate ipotesi di soluzioni. Purtroppo dobbiamo considerare che la prossima settimana, grazie alla follia demagogica di qualche esponente del Governo che ha deciso di regalare un Ponte vacanziero agli italiani, vi sarà una evidente riduzione delle attività sia parlamentare che di Governo. Non vuole essere, lo diciamo per i molti che ci leggono al solo fine di poter trovare elementi di polemica, una non condivisione della festa dell’Unità d’Italia ma riteniamo che la celebrazione potesse effettuarsi, così come già avvenuto in altri casi, nella giornata di domenica. Alla luce della situazione economica che dovrebbe vedere le imprese lavorare di più non ha senso  il divieto di circolazione imposto anche alle attività di autotrasporto. La cultura del far festa ha prevalso sugli impegni assunti che assicuravano la libertà di circolazione nella giornata del 17 marzo.

Continuiamo invece ad evidenziare le mancate risposte sui temi degli elevati incrementi del prezzo del gasolio, dell’atteggiamento delle compagnie di assicurazione ed, anche se sono state fornite delle assicurazioni in merito, la necessità della messa a disposizione, in tempi rapidi, delle risorse assegnate alle imprese di autotrasporto.

Purtroppo vorremmo poter assicurare che i temi aperti: come l’interpretazione delle norme sui tempi di guida e di riposo; dei controlli presso i committenti nei casi indicati dalla legge; del sistema informatico di controllo dei cronotachigrafi; il decreto sui tempi di attesa al carico, siano in via di soluzione ma non lo possiamo affermare e questo non ci lascia certo soddisfatti.

Dobbiamo constatare invece che proseguono  i contatti diretti da parte del Governo nei confronti delle associazioni territoriali che oltre a non produrre risultati significativi, il caso Sicilia ne è una riprova, danno la sensazione spiacevole che si voglia operare al fine di indebolire le federazioni del settore.

In settimana proprio alla presenza delle federazioni nazionali si è tenuto l’incontro con le realtà associative genovesi per ricercare una soluzione ai loro problemi e dal verbale dell’incontro si può affermare come la scelta da noi propugnata ottenga risultati migliori rispetto ai tentativi diretti.

Accordi di settore

Anche su questo argomento che fa registrare nuovi interessi non sono certo utili iniziative tendenti ad estendere intese locali, oltretutto illegittime, a livello nazionale. Tali comportamenti non solo rischiano di compromettere l’evoluzione positiva della politica dei rapporti ma infastidiscono le stesse committenze.

Rinnovo Ccnl

Sono ripresi gli incontri per definire le parti lasciate aperte relative al rinnovo contrattuale. Per quanto ci riguarda la questione delle trasferte, degli enti bilaterali, della polizza sanitaria e della parte riguardante le imprese artigiane, assumono una rilevanza importante. Da quanto emerso nel corso della riunione le organizzazione sindacali dei lavoratori, alle quali grazie al comportamento di alcune federazioni si sono generati i presupposti per consentire nuovi rilanci, le imprese si dovranno aspettare ulteriori incrementi di costo. Non c’è dubbio che i rappresentanti dei lavoratori hanno raggiunto i loro obiettivi dimostrando di saper svolgere il loro compito egregiamente. Altrettanto non si può sostenere nei confronti di coloro che hanno deciso di favorire divisioni e debolezze nella parte datoriale.

La Fai ha aderito a quanto convenuto dalle altre organizzazioni sottoscrivendo le intese già raggiunte e, pur con grande difficoltà, si riconosce nelle modalità, condizioni e tempi già definiti da altre realtà associative. Non si può tuttavia pensare che rinunci ad evidenziare la propria contrarietà e sostenere le proprie idee molto diverse e notevolmente critiche rispetto alle conclusioni pervenute.

Incontro parlamentare europeo

Un tema di particolare importanza per il nostro Paese è in discussione a livello comunitario ed è quello che riguarda l’Eurovignette. Il nostro ufficio di Bruxelles sta seguendo con attenzione la evoluzione del provvedimento. Tra i parlamentari europei che segue il provvedimento l’onorevole Carlo Fidanza (PDL)  ha voluto nel corso di un  incontro ragguagliarci sulla situazione oltre che raccogliere ulteriori elementi utili a sostenere le ragioni  del trasporto nazionale.

Assemblea Cnel

Nella seduta di giovedì l’assemblea generale del Cnel ha approvato il documento sul Piano di stabilità e convergenza ed il programma nazionale di riforma nel quale sono state inserite alcune questioni relative ai porti, alla permeabilità dell’arco alpino ed ai piani della mobilità urbana.

Attività associativa

Si è tenuto il comitato di presidenza che ha deciso la convocazione di un seminario di studi da tenersi entro il mese di maggio, a tre anni di quello tenutosi a Stresa. La coincidenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia ha indotto la Presidenza a scegliere la città di Torino come sede del seminario. La presidenza ha inoltre deciso di fissare la data dell’assemblea generale per il rinnovo delle cariche da proporre all’approvazione del prossimo consiglio nazionale. Il periodo individuato è quello di ottobre novembre e la città è Roma.

Nella prossima settimana è previsto il seminario di studi della Confcommercio che si terrà nei giorni 18 e 19 marzo.

A presto.

Paolo Uggè