
INT10098 – Trasporti di cabotaggio. Applicazione della nuova disciplina comunitaria in Austria.
28 Maggio 2010
La settimana sindacale confederale 28 maggio 2010
28 Maggio 2010Settimana di transizione, come preannunciato, in attesa che il Governo maturi le proprie decisioni sui temi ancora da definire della vertenza.
Nel dettaglio.
Trattative Governo
Contatti interlocutori tra le associazioni per definire i comportamenti da assumere in base alle soluzioni che il Governo presenterà nella giornata del 9 giugno.
È sempre più forte e cresce la determinazione delle associazioni Unatras nel voler trovare la soluzione ai costi minimi derivanti dai parametri della sicurezza.
Ci rendiamo conto che la comprensione da parte di coloro che, non essendo presenti e quindi non informati su come si stiano evolvendo i vari passaggi delle trattative, sia oltremodo difficile. Questa è la ragione per la quale non possiamo che scusare interpretazioni che nulla hanno a che vedere con quanto succede.
La nostra gente è bene al corrente di quali sono gli obiettivi della nostra associazione e comprende quali siano le differenze tra una soluzione che può essere trovata prima dell’avvio di una vertenza, cioè di una dichiarazione di fermo, e dopo la proclamazione. Prassi vuole che una simile decisione sarebbe il fallimento delle trattative e quindi le mediazioni trovate verrebbero messe in discussione.
La differenza evidente è nella definizione stessa. I costi minimi non sono le tariffe minime checchè ne pensino importanti esponenti del mondo della committenza, soprattutto perché con gli accordi di settore si possono determinare condizioni particolari dipendenti dalla necessità di tener conto delle peculiarità specifiche.
Unatras guarda avanti ed ha le idee ben chiare. L’unità si costruisce sui contenuti; gli appelli che si accompagnano a critiche preconcette non aiutano la categoria né a costruire la ricercata unità. Chi rappresenta dei legittimi interessi deve tener conto dei cambiamenti in quanto quello che è vero ieri non è detto che lo debba essere anche domani.
Somministrazione personale
Grazie all’interessamento del sottosegretario Giachino le parti, rappresentanti delle imprese e dei lavoratori hanno potuto rappresentare le loro perplessità alla delegazione del Governo.
Esiste forte in noi il convincimento che la questione non possa essere sottovalutata e, come pensano i rappresentanti dei lavoratori risolta con qualche elenco e assicurazioni di intervento contenute in un avviso comune. Abbiamo il dovere, e ci sorprende che questo non lo comprendano anche coloro che per primi dovrebbero preoccuparsi di cosa si potrebbe determinare per i loro rappresentati, di dare alle imprese certezze.
Diciamo subito che non ci pare rassicurante apprendere che le verifiche sulla regolarità di chi mette a disposizione personale in affitto sia assegnata al Paese nel quale ha la sede l’impresa che affitta i lavoratori. Tanto meno la notizia che sono aperte delle procedure nei confronti del governo italiano per non aver ammesso nell’elenco delle agenzie interinali società in possesso solo dei requisiti che sono previsti dai loro Paesi d’origine. Infine apprendere che il tema sia complesso e oggetto di studi e valutazioni a livello comunitario incrementa le nostre preoccupazioni.
Abbiamo annunciato al tavolo la nostra intenzione di chiedere una posizione ufficiale da parte del ministero competente che sottoporremo alle autorità comunitarie. Valuteremo successivamente le risposte e cercheremo insieme a tutte le parti interessate le soluzioni necessarie.
Di cattivo gusto oltre che scorretta l’azione di chi attribuisce alla sola Fai la posizione anzidetta. Innanzitutto la solitudine non ci ha mai fatto paura e la storia dell’autotrasporto dimostra come molte delle nostre intuizioni siano divenute patrimonio della maggior parte. Anche in questa occasione siamo convinti di sostenere una posizione giusta a tutela delle imprese. Se qualcuno è convinto del contrario libero di pensarlo ma non provi a contrabbandare una posizione limpida come strumentale per non definire il contratto di lavoro.
Per dovere di cronaca ricordo che certamente la Fai non è la sola organizzazione a sostenere tale posizione di cautela ma altre associazioni firmatarie del contratto convengono sulla stessa linea. Dunque è solo dimostrazione di debolezza, oltre che di sovietica memoria, pensare di isolare la Fai come il solo nemico dei lavoratori. Forse i peggiori nemici sono gli ottusi che pensano di dover concludere comunque un rinnovo contrattuale infischiandosene di quanto potrà succedere.
Trasporto Ncc
Il termine ordinatorio del 26 maggio, previsto come data entro la quale avrebbe dovuto essere emanato il decreto che dava attuazione ai contenuti del protocollo di intesa concluso senza la presenza delle maggiori associazioni rappresentative delle imprese di noleggio, sarebbe stato posposto di 60 giorni con un provvedimento d’urgenza. La notizia è stata resa nota attraverso il comunicato ufficiale diramato dopo il consiglio dei ministri del 25 maggio u.s. e confermata dal sottosegretario Giachino.
Comitato Presidenza 
Si è tenuto come da convocazione il Comitato di Presidenza. Nel corso della riunione è stata anche esaminata la situazione relativa alla trattativa con il Governo. la Presidenza si è riconosciuta nella relazione presentata, dando mandato al Presidente di proseguire nell’azione impostata ponendo il mantenimento del rapporto unitario come elemento imprescindibile.
La prossima settimana
Settimana con una festività non indurrà ad una attività particolarmente pesante. Nella giornata di martedì è previsto l’incontro per il trasporto siciliano, convocato dal sottosegretario Giachino, come da impegni assunti.
Saluti.
Paolo Uggè


