
FIS16282 – Oggetto: Legge di Stabilit? 2017. Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
23 Dicembre 2016Lotta al terrorismo e sicurezza di mezzi e cittadini.
23 Dicembre 2016Di seguito le news settimanali dal 19 al 23 DICEMBRE 2016
SITUAZIONE GENERALE E COMMENTO DI FINE ANNO
Siamo ormai giunti al termine dell’anno 2016 e tra due giorni ci accingiamo a celebrare il Natale e le festività di fine anno. In questo periodo, come solito, si interrompe anche il lavoro parlamentare e quindi fino a metà gennaio, nonostante quello che i “gazzettieri” ci serviranno, di fatto non si farà nulla. L’attività parlamentare riprenderà con l’esame del Decreto “mille proroghe” sul quale stiamo lavorando e che dovrebbe contenere anche alcuni provvedimenti che riguardano la nostra attività.
In questi giorni dalle Autorità comunitarie sono giunte le notizie che attendevamo, relative ai bonus per le autostrade del mare e per il trasporto combinato treno- tir. Si tratta di quasi quattro cento milioni di euro.
Per le aziende ferroviarie sembra essere definita anche la parte relativa allo sconto pedaggio, come per le Autostrade, che le compagnie ferroviarie corrispondono per l’utilizzo della rete.
Come abbiamo già detto nella Legge di stabilità sono confermati gli impegni sulle risorse per il settore, la compensazione dell’accisa, senza alcun taglio, il super ammortamento, la Sabatini ter, il bollo auto, per le flotte, pagabile in forma cumulativa. Ovviamente anche la sterilizzazione dell’Iva ed il taglio dell’Ires, misure di carattere generale, sono applicabili anche alle imprese del trasporto e contribuiscono alla riduzione della pressione fiscale.
Dal Ministero del lavoro è pervenuta la comunicazione della prossima emanazione della circolare esplicativa per fornire istruzioni operative a riguardo delle modalità di applicazione del distacco internazionale.
Altri aspetti dovrebbero entrare in prossimi provvedimenti ma li commenteremo non appena diverranno esecutivi.
Sembra imminente anche la definizione della compagine del Dicastero dei trasporti e quindi alla ripresa ci attiveremo per avere, in tempi rapidi, la possibilità di riaprire un confronto sui temi rimasti in sospeso. La nostra Unatras ha già inviato al Ministro una lettera nella quale sono puntualizzati i punti in sospeso. Il nostro auspicio è che anche nella scelta dei sottosegretari si individuino riferimenti che già hanno avuto a che fare con i nostri problemi. E’ utile a tutti.
Uno di questi è relativo all’operatività del trasporto eccezionale che si trova in grave difficoltà dopo che i vari enti proprietari delle strade, per ragioni di autotutela, stanno introducendo dei divieti e limitazioni al transito di tali automezzi. Lo ribadiamo ancora : il trasporto eccezionale deve ritornare all’essenza della sua definizione. Ciò che riguarda tale attività non può rientrare nella normalità dei servizi di trasporto. Per noi, è essenziale che il Ministero si pronunci sulle condizioni e sulla omogeneizzazione relative alle procedure sul rilascio delle autorizzazioni, senza dimenticarsi di ricercare soluzioni adeguate er quegli imprenditori che hanno effettuato degli investimenti.
Noi siamo pronti a collaborare per trovare quei provvedimenti indispensabili per garantire la sicurezza e contestualmente a tutelare l’attività di chi opera concretamente. In questo senso abbiamo assunto una serie di iniziative nel corso di questa settimana. Innanzitutto abbiamo sentito gli operatori; poi individuato alcune soluzioni a livello delle amministrazioni provinciali della regione Lombardia. Infine sollecitato i Ministeri competenti ed i presidenti di Anas e Aiscat ad individuare rapide iniziative.
Sarebbe utile che coloro che rappresentano il mondo della produzione facessero sentire il peso della loro rappresentanza al fine di trovare insieme soluzioni adeguate. Il problema coinvolge l’autotrasporto ma in modo evidente anche il sistema produttivo. Fino a d oggi non abbiamo registrato interventi significativi in merito.
L’ANNO CHE SI CHIUDE….
L’anno difficile che si conclude comunque ha visto la nostra Conftrasporto riuscire a portare i temi, che ci toccano da vicino all’attenzione dei media, delle forze politiche nazionali ed europee. Potrei citare i tanti risultati ottenuti a riprova di come la nostra confederazione, in sintonia con la Confcommercio, si è mossa.
Mi limiterò a qualche accenno (abbiate pazienza se non potrò essere sintetico ma fino a dopo l’Epifania non mi farò sentire).
Conftrasporto, piaccia o meno, è l’unica esperienza confederale che riesce a generare una rappresentanza di “Insieme”. Operatori del mare, del ferro e della strada, sono presenti nella medesima realtà confederale dedicata al trasporto e alla logistica, che occorre ricordare, vede la presenza anche di Fedepiloti, Angopi e Agenti marittimi. Insomma “l’unica vera casa comune del trasporto e della logistica” è ben presente ed è Confcommercio ; il fatto che altri provino a copiarci, costituendo una associazione “padronale” con lo scopo di fornire una rappresentanza alle imprese di logistica e del Mezzogiorno, dimostra come la strada, da noi intrapresa da anni, sia giusta ma anche quanto gli ultimi arrivati siano per lo meno in ritardo.
A livello comunitario, grazie al lavoro intenso degli uffici confederali di Bruxelles, Conftrasporto in breve ha suscitato l’interesse delle Autorità politiche e burocratiche. Non scendo nel dettaglio ovviamente anche per non autoincensarci e non alimentare invidie, già molto forti nei nostri confronti. Alcuni accenni significativi ritengo giusto evidenziarli. Aver incontrato il Commissario ai trasporti, il direttore generale della Dg Moove, aver ottenuto il patrocinio dell’allora presidente del Parlamento Schultz sulle nostre iniziative, essere stati inseriti nel gruppo dei quaranta che definirà le regole del mare ed essere scelti per coordinare il gruppo Nereus, ci darà la possibilità concreta di portare ancor di più le problematiche che interessano le imprese italiane in sede comunitaria.
A livello nazionale, sempre auscultati e coinvolti dalle commissioni parlamentari nazionali, dai Ministeri ( in primis con il Ministero dei trasporti con il quale, nel reciproco rispetto dei ruoli, si è riusciti ad ottenere una interlocuzione positiva) riusciamo a far giungere la vostra voce, a volte da soli o con altre realtà associative del trasporto stradale che con noi trovano momenti di condivisione.
Le giornate del forum di Cernobbio, anche quest’anno, hanno suscitato il forte interesse degli operatori e di molte altre realtà che sono state coinvolte sui temi del trasporto e della logistica. Nel passato non si erano mai raggiunti livelli così elevati di visibilità per il nostro mondo. Non è un vanto ma si è trattato di un vero successo per tutto il nostro mondo.
Continueremo anche per il prossimo anno cercando nuove iniziative sia a livello associativo che a supporto delle imprese rappresentate; mi auguro presto si potranno registrare evoluzioni interessanti.
Altro aspetto del quale andiamo orgogliosi è la battaglia per difendere l’italianità, attraverso la difesa dei lavoratori comunitari/italiani. Prendere soldi pubblici ed imbarcare lavoratori extra comunitari è immorale, così come trasferire lavoratori italiani alle dipendenze di cooperative fasulle in paesi dove i contributi sono di molto inferiori a quelli corrisposti in Italia e poi fare concorrenza ad altri imprenditori. Questo nostro atteggiamento non mira certo a colpire singoli operatori o imprese in particolare, come qualcuno che è in queste condizioni cerca di rappresentare. Conftrasporto intende assicurare a tutte le modalità di trasporto il principio sacrosanto del rispetto delle regole.
Lo dimostrano le iniziative per ostacolare ogni forma di dumping sociale che abbiamo attuato. Ognuno è libero di utilizzare il personale che vuole ma non può pensare di ricevere soldi pubblici, che questa volta non ci si dimentichi, derivano da scelte e rinunce degli operatori dell’autotrasporto, e poi, come “ padroni del vapore” o delle ferriere” ricorrere a forme di concorrenza sleale.
Sappiamo che questo nostro operare suscita invidie ed iniziative contro. Ne siamo abituati e siamo certi che chi vuole smontarci pezzo per pezzo proverà delusioni, grazie al libero consenso degli operatori.
Sorprende come sia possibile dare ascolto a persone che si professavano paladini del nostro mondo ed ora si mettono al servizio di un “principe del mare” che cerca di intercettare gli incentivi, da noi ottenuti, sulle autostrade del mare, ricorrendo anche a sistemi di pressione, non propriamente etici.
Il tema del lavoro e della legalità sarà un impegno che proseguirà anche nell’anno prossimo. Gli ultimi dati attestano come il fenomeno dell’irregolarità sia fortemente presente. Il tasso che risulta dagli ultimi dati è che mentre la percentuale complessiva delle irregolarità accertate su tutti i settori è pari al 61% nel nostro mondo è del 70,89%. Per questo continueremo a perseguire la nostra impostazione.
Tutto questo operare discende dal fatto che nel Dna della nostra realtà associativa c’è in prima fila la tutela della nostra classe imprenditoriale di piccola, media o grande dimensione. Ricordo a tutti cosa succedeva per i passaggi dei trafori del Bianco e del Frejus anni addietro. Se non fosse stato per il mondo associativo (Fai) che intervenne a favore delle imprese, retrocedendo gli sconti che venivano concessi, qualcuno che in forma imprenditoriale operava in quella realtà, avrebbe continuato ad arricchirsi sulle spalle dei vettori. Fu la nostra iniziativa a portare benefici a chi utilizzava i trafori e ad agire da moderatori in un mercato dove si registravano vere e proprie azioni immorali. La nostra iniziativa, sempre condivisa dagli operatori aderenti, consente, laddove si ottengono dalla gestione dei margini, che questi vengano reinvestiti in iniziative per la categoria e laddove abbiamo costatato che esistevano interessi personali siamo intervenuti per porvi fine.
La domanda da porsi è se sia più rispondente agli interessi di ogni singolo imprenditore infatti rafforzare le iniziative familiari o realtà associative di proprietà di tutti i soci trasportatori. Senza delle federazioni che sostengono una politica dei trasporti, a favore delle imprese, queste con il tempo non avranno più voce in capitolo ed a decidere delle sorti di ognuno sarà un club elitario gestito da qualche noto personaggio che magari pensa di sostituirsi gli operatori del trasporto e della logistica. I temi che riguardano la generalità delle categorie e che necessitano di interventi, saranno superati dagli egoismi ed interessi di pensa solo a fare business.
Per questo invito alla riflessione con una domanda semplice, conclusiva e dirimente: è un interesse degli imprenditori avere una realtà che, rappresentando tutte le modalità del trasporto, sia in grado di dare voce a tutte le imprese, in quanto da queste, sostenuta, anche attraverso l’erogazione di servizi diversi con i quali si raccolgono le risorse per finanziarne l’attività utile a tutti, oppure conviene lasciare spazio a chi ha operato e pensa di operare solo per arricchire se’ stesso?
La favola fatta circolare che sostiene la presenza, finalmente, di una entità associativa che sta cercando di dare rappresentanza alle imprese strutturate ed a quelle del Mezzogiorno per risolverne i tanti problemi rimasti irrisolti, è una colossale balla!
Ottima idea se non fosse che per realizzare l’obiettivo si prova a dividere ancora la categoria riproducendo oltretutto quanto la Conftrasporto ha iniziato a realizzare già cinque anni fa. A questi “presunti innovatori” vorrei significare che Conftrasporto esiste, è indipendente e sta funzionando, ma soprattutto dipende dagli imprenditori e non da un operatore. E questa è una differenza sostanziale e non da poco. Qualcuno ritiene davvero che vi possa essere l’interesse di qualcuno a rafforzare altri imprenditori contribuendo così alla crescita di potenziali competitori? Oppure pensi di trovare sostegno in chi pensa di realizzare una propria impresa familiare, visto che non gli è riuscito laddove operava?
Un imprenditore del mare, da molti ben conosciuto per le modalità e eticità con le quali opera sul mercato, sta provando a realizzare questo disegno. Auguri! (Se vuole che ci confrontiamo in un dibattito noi siamo a disposizione) per fornire un idea di come usa comportarsi quel soggetto riteniamo opportuno rendere noto quanto successo ad una nostra cooperativa, la Fai Service, tempo addietro, danneggiata dalle modalità di operare di quel “signore”. Secondo quanto riferì l’amministratore di allora, quell’armatore, pur in presenza di un accordo, non esitò a far contattare i singoli soci della cooperativa per, garantire loro uno sconto maggiore, rispetto a quello riconosciuto dalla cooperativa, come con Lui concordato.
Un esempio di correttezza che si commenta da sé. (Visto che l’amministratore di allora non penso abbia mentito).
Per questo raccogliamo con prudenza le voci che sostengono ora che vi sarebbe un “comune interesse” tra i due “ex litiganti”. L’obiettivo sarebbe di sfasciare la Fai. (Obiettivo per la verità già sentito pronunciare da qualcuno, tuttavia non facile da realizzare). A meno di conferme ufficiali stentiamo a credere a voci così maliziose anche perché, e questo risulterebbe da atti, l’ex amministratore di Fai Service ha deciso in modo del tutto spontaneo e concordato di lasciare per dedicarsi ad altro, la carica che ricopriva. Se però risultasse reale questa iniziativa, ci tuteleremo adeguatamente.
Constatiamo inoltre che, probabilmente per invidia, vi sia chi lavori per portare avanti una tattica tendente a danneggiare il nostro mondo mediante la pubblicazione di notizie stampa, per taluni aspetti ridicole che tenderebbero invece sostenere questa ipotesi. (La domanda se non siamo di fronte allora ad una iniziativa preordinata da tempo è ovvia). Si dice che la gelosia renda ciechi e l’invidia cattivi. Pazienza!
ECCO COSA AFFERMANO
In un articolo si sostiene che l’uscita del direttore commerciale di Fai Service determinerebbe un “grana” per il presidente di Fai/Conftrasporto. (E’ un diritto dei dipendenti rassegnare le dimissioni. Ciò che non possono permettersi, pena il licenziamento, è contestare pubblicamente le scelte dell’amministratore della società dalla quale dipendono. Non essendo mio dipendente l’ipotesi sostenuta, non mi riguarda in alcun modo ). La seconda notizia della quale dovremmo molto preoccuparci è che dalla Fai sarebbe uscito tale signor Bella, presidente di Aitras che avrebbe aderito ad Alis. Il Signore in questione non è nella nostra associazione da quasi dieci anni, (la fotografia pubblicata per rendere, forse, veritiera una bugia risale a diversi anni fa). E’ vero invece che negli ultimi tempi il signor Bella era vice presidente di Trasporto Unito. Lo scoop più esilarante e ridicolo (verificare le notizie sarebbe meglio e forse anche più etico) riguarda, Maurizio Longo, già Segretario Fita, passato a segretario di Trasporto unito, associato, credo a Unimpresa e successivamente a Confetra, dalla quale è stato messo fuori ed oggi riaccettato. Secondo il “prestigioso magazine” anche il Longo sarebbe uno che ha abbandonato la Fai. Ah! Ah! Ah!
Cosa non si fa per dimostrare la propria indipendenza e imparzialità nell’informare!
“Comprendo lo sforzo di voler presentare la Fai/Conftrasporto come una federazione che “perde i pezzi” ma le bugie o, per essere più buoni perché è Natale, le inesattezze non fanno onore né al giornalista né al giornale quando sono così irreali. Sarà una coincidenza che quel “magazine” si occupa prevalentemente dei problemi dello Ship Shore?
Von Clausewitz amava dire: parlate bene, parlate male, purchè parliate! Continuate a farlo almeno ci mettete di buon umore e soprattutto ci fate propaganda.
L’ANNO 2017
Da parte nostra pensiamo a come affrontare i temi del prossimo anno che è certamente più importante e di sicuro interesse per gli imprenditori del mondo dei trasporti che certe beghe da cortile. Agli imprenditori, in particolare ai nostri aderenti, voglio trasmettere questo messaggio. “Noi saremo sempre qui, pronti ad ascoltarvi, a sostenere le battaglie in nome e per conto delle categorie che rappresentiamo. A decidere del nostro futuro non saranno né i santi (soprattutto quelli piccolini) né i “principi del mare” ma solo e sempre Voi che ci avete seguito con affetto, criticandoci quando lo avete ritenuto necessario ma con l’intento di costruire; Voi che nel Vostro intimo avete avuto sempre un convinto senso di appartenenza e l’orgoglio di essere parte di una realtà associativa che prova, con tutte le sue forze, a rendere meno gravoso il vostro intraprendere quotidiano.
A Voi, alle Vostre famiglie i migliori auguri da tutti noi di un Sereno Natale e Felice Anno. Come sempre, è superfluo ricordarlo, la luce nei nostri uffici rimane comunque sempre accesa.
Alla prossima.
Paolo Uggè



