
Albo Autotrasportatori – Formazione. Nuovi corsi per conducenti
2 Luglio 2008
L’Autotrasporto ritrova l’unit?
10 Luglio 2008Ugg?: “Utilizzo il nostro sito per rispondere ad una sollecitazione che un nostro lettore mi ha inviato per evidenziare le condizioni nelle quali si trova il nostro bel Paese sia dal punto di vista infrastrutturale che normativo. In sostanza con una inadeguata politica dei trasporti.”
Utilizzo il nostro sito per rispondere ad una sollecitazione che un nostro lettore mi ha inviato per evidenziare le condizioni nelle quali si trova il nostro bel Paese sia dal punto di vista infrastrutturale che normativo. In sostanza con una inadeguata politica dei trasporti.
Ritengo che questi temi coinvolgano l’interesse di molti, essendo ormai divenuto evidente a tutti come la questione della mobilit? di persone e merci sia centrale per generare pi? sviluppo, pi? competitivit?, determinando cos? maggiori opportunit? e benessere per i cittadini.
Riporto pertanto la lettera del signor Fiorenzo Ramondetti e la risposta.
Sabato 28 giugno ?08
Vorrei esprimere il mio rammarico per la semplicit? in cui si sono risolti i problemi DRAMMATICI del trasporto italiano. Vi rendete conto “care” associazioni, che oggi noi “padroncini” che siamo i pi?, siamo schiavi dei committenti perch? nessuno ci aiuta, i prezzi le fanno le ditte, prendere o lasciare, lo stato ci sottomette con imposte malsane come il governo e pi? care d’europa, le tariffe allo sbaraglio che nessuno pu? rispettare, in aggiunta il prezzo del gasolio che i trasportatori italiani non possono pi? sostenere per vari motivi che voi conoscete, anche abbassando il prezzo.
Semplicemente avete chiuso la vertenza, come al solito, solo per aiutare, come sempre, le grandi flotte. Sono 40 anni che faccio questo maledetto mestiere, che mi piace tanto, ho visto di tutto ma non sono cambiati i soliti che vogliono comandare tutto e tutti. pur essendo incompetenti in materia di autotrasporto.
Quando finir? tutto questo, non per me, ma per i giovani.
Scusate lo sfogo.
Fiorenzo Ramondetti
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Mercoled? 1 luglio ?08
Caro signor Ramondetti,
Ho letto le sue considerazioni circa le risultanze dell’intesa raggiunta. Mi permetta di farle pervenire alcune mie riflessioni. Innanzitutto quanto ottenuto e’ in linea con le richieste che insieme ai nostri operatori avevamo elaborato. La richiesta di provviste economiche era pi?’ consistente ma gli accordi contemplano mediazioni. Quello che e’ invece, a mio avviso significativo e’ la parte normativa con la clausola di recupero del gasolio. Si e’ introdotto un parametro di riferimento proprio a vantaggio dei padroncini che potranno chiedere le differenze. Ma non solo sono previste penalizzazioni x quei committenti, anche se imprese di autotrasporto, che non rispettano le disposizioni. Voglio aggiungere che quanto ottenuto e’ simile a quello che i colleghi di altri Paesi hanno avuto ma dopo alcune giornate di protesta.
Ovviamente se i contenuti di quanto convenuto saranno modificati anche noi proporremo le iniziative di fermo. Le suggerirei di approfondire presso la Sua associazione i contenuti di quanto ottenuto. La saluto e abbia fiducia.
Paolo Ugg? – Presidente Fai Conftrasporto
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Mercoled? 2 luglio ?08
Carissimo presidente, mi scusi il tono confidenziale, ma visto che Lei gentilmente mi ha risposto, anche se per interposta persona, ma la situazione del trasporto non pu? finire qui. Oggi pi? che mai e in futuro sempre di pi? non possiamo restare soli, qui, in Italia, siamo fermi, in 40 anni non abbiamo fatto niente, le strade del mare, il trasporto su rotaia, che fine hanno fatto?
Signor presidente, non ha mai pensato cosa si ? fatto in questi anni?
Si doveva studiare un piano trasporti, cosa si ? fatto? Perch? dalle nostre tasse non si preleva un tot per le strutture logistiche, dove i trasportatori possono attingere i viaggi di ritorno e non perch? tutti sono potuti entrare nei trasporti quando gi? da anni non c’? richiesta di lavoro. Voi siete gli intermediari, voi eletti da noi, dovete prendere decisioni oggi improrogabili ne avete la possibilit? o no?
Sulla bella pagina di internet ci esprima il Suo giudizio, non solo comunioni statali di questi ministri ormai sordi
Fiorenzo Ramondetti
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Luned? 7 luglio ?08
Gentile Signore,
Ho risposto al Suo primo e-mail innanzitutto perch? ? mia abitudine cercare di non lasciare alcun interlocutore senza risposte e successivamente perch? credo sia doveroso per tutti coloro che ricoprono un incarico rappresentativo rapportarsi con le persone con le quali entrano in contatto.
Lei giustamente lamenta carenze gravi nella visione della politica economica del Paese che ha fatto s? che per molti anni nessun Esecutivo abbia saputo intuire quanto avrebbe potuto pesare in futuro per la nostra competitivit? l’ assegnare al trasporto una funzione di secondo piano.
? stato cos? che nel 1975 una legge demenziale, ad esempio, ha deciso di impedire la costruzione di nuove autostrade, senza peraltro saper delineare uno sviluppo delle modalit? alternative (treno o mare).
Coloro che hanno gestito il nostro Paese, si pu? infatti tranquillamente affermare, hanno generato i presupposti per le difficolt? che Lei evidenzia e che oggi siamo costretti a sopportare.
Negli anni 80 si ? cominciato a predisporre dei piani generali dei trasporti, che per? non vedevano quasi mai la realizzazione o venivano subito cambiati dal nuovo governo che subentrava. In quegli anni, ricorder? la durata media di un Esecutivo era di 9 mesi.
L’ultimo tentativo ? stato fatto nel 2006. E’ stato approvato un nuovo Piano del trasporto e della logistica, frutto, questa volta, non di esercitazioni accademiche redatte da esperti di gran nome ma di un ?Patto? concluso dalle parti economiche e sociali, presenti nel nostro Paese. Quel Piano venne approvato dal Cipe, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e conteneva gli interventi necessari a dotare il Paese di un sistema di trasporti costruito su una rete che delineava i nodi, gli interporti e i punti di interscambio.
La fine della legislatura ha fatto s? che con il nuovo ministro Bianchi, tutto il lavoro effettuato venisse accantonato per avviare un nuovo Piano, definito della mobilit? del quale, dopo due anni, esistono solo delle linee guida.
Ora speriamo, dopo una parentesi di due anni nei quali il trasporto via strada e, pi? in generale delle merci, ? stato per nulla considerato, che il nuovo Ministro riprenda quel Piano dei trasporti e della logistica gi? approvato per ripartire, pur con le modifiche che si vorranno apportare, da un concreto documento condiviso.
Le associazioni hanno sicuramente il compito di rappresentare e sostenere le giuste esigenze e per quanto riguarda la Fai/Conftrasporto l’impegno ci sar?.
Sarebbe altrettanto decisivo che anche le altre forze che operano nel mondo economico e sociale, su spinta dei molti operatori e cittadini che condividano la necessit? che nel Paese si inizi a ragionare con nuove logiche razionali e non localistiche, si impegnino nella stessa direzione.
Solo cos? si potr? sollecitare il nuovo Governo a rassegnare ad una funzione fondamentale come il trasporto e la logistica l’importanza che deve avere.
Molti saluti.
Paolo Ugg? Presidente Fai Conftrasporto


