Viabilità.
5 Novembre 2010
La nave dei sogni
5 Novembre 2010

Riprendiamo quanto risulterebbe essere il frutto di una intervista apparsa sul Messaggero Marittimo rilasciata da tale Paolo Federici che commenta in modo personale e fantasioso le norme approvate dal Parlamento sull’autotrasporto, allo scopo di favorire maggior sicurezza sulle strade. Se fossimo in un cabaret l’interpretazioni fornite avrebbero sicuramente successo ma se invece le vogliamo prendere sul serio possiamo dire che sono frutto di ignoranza o malafede.

Comprendiamo che chi opera nel settore delle spedizioni sia rimasto male nell’apprendere quanto le nuove norme dispongono. Forse si sente toccato ed obbligato a tenere comportamenti rispettosi delle leggi ?  Ma quando si legge, ci si informa, si deve cercare di comprendere senza dare troppo spazio a voli di fantasia.

Chi ha letto le nuove norme sa bene che  nessuna sanzione viene estesa a chi affida della merce ad una società di autotrasporto se il conducente ha parcheggiato in sosta vietata o viene trovato in stato di ebbrezza. Non serve neppure la “sfera di cristallo” ma è sufficiente redigere un contratto dal quale si evinca che non vengono imposti, ad esempio, tempi di consegna impossibili a rispettarsi se non violando palesemente le norme sulla sicurezza sociale e della circolazione.

E’ sbagliato, e non fa certo onore a chi prova attraverso interpretazioni molto personali a diffondere discredito nelle istituzioni, perché se fosse vero quanto si sostiene, significherebbe che abbiamo un Parlamento di incompetenti e, peggio ancora, uomini di Governo incapaci o inetti, che giocano con il valore della sicurezza.

Non dimentichiamo che in gioco c’è la vita di persone siano essi conducenti o utenti della strada. È quindi un dovere civico di tutti concorrere onde evitare che le morti sulle strade vengano classificate come legati alla fatalità.

Credo proprio che il vice presidente di Spedapi fosse in preda di una “voglia strana”; sì quella di prenderci tutti per i fondelli.

Paolo Uggè