Confindustria: Congiuntura flash ottobre 2015 – 23/10/2015
27 Ottobre 2015Istat: Fatturato e ordinativi dell’industria – 23/10/2015
27 Ottobre 2015A settembre 2015, entrambi i flussi commerciali con i paesi extra-Ue presentano un incremento congiunturale, più marcato per le esportazioni (+5,2%) che per le importazioni (+1,5%). Lavanzo commerciale è pari a +1,4 miliardi di euro, in lieve riduzione (-105 milioni di euro) rispetto a settembre 2014.La crescita congiunturale dellexport è trainata dai beni strumentali (+12,1%), in forte recupero rispetto alla marcata flessione registrata nel mese precedente. Segnali positivi vengono anche dai prodotti intermedi (+3,3%) e dai beni di consumo durevoli (+1,2%). Lincremento congiunturale dellimport è diffuso a tutti i pincipali comparti, con leccezione dei beni di consumo durevoli (-3,9%).Nellultimo trimestre, la dinamica congiunturale dellexport verso i paesi extra Ue si conferma tuttavia negativa (-4,2%) ed è particolarmente marcata per lenergia (-21,7%) e i prodotti intermedi (-4,8%).Su base annua, a settembre 2015 si rileva una contenuta flessione sia per lexport (-2,2%) sia per limport (-1,6%). Al netto dellenergia (-22,9%) le importazioni sono in marcata espansione (+7,3%).Il saldo dallinizio dellanno è ampiamente positivo e in forte crescita rispetto allanno precedente: +21,7 miliardi (+16,1 miliardi nello stesso periodo del 2014). Linterscambio con gli Stati Uniti spiega per circa ¾ lampio avanzo commerciale registrato nei primi tre trimestri del 2015. Al netto dei prodotti energetici, lavanzo commerciale raggiunge +45,0 miliardi (era +47,0 miliardi nel 2014).A settembre 2015 la flessione tendenziale dellexport è contrastata dalla rilevante crescita verso gli Stati Uniti (+18,2%). Le vendite verso India (+20,5%) e paesi EDA (+8,2%) sono in accelerazione rispetto alla crescita media da inizio anno.Nello stesso mese, prosegue la flessione dellexport verso la Russia (-24,4%), mentre si accentua quella verso la Cina (-9,2%). In marcata diminuzione sono anche le vendite verso OPEC (-17,5%) e MERCOSUR (-16,6%), mentre per Svizzera, Turchia e America centro-meridionale si rileva una contrazione delle vendite rispetto a una media del periodo che rimane positiva.Le importazioni dagli Stati Uniti (+22,0%), Turchia (+21,6%) e paesi EDA (+19,1%) sono in marcata espansione.Lanalisi delle quote dellItalia rispetto al complesso dellexport attivato dai paesi Uem mostra una sostanziale tenuta della competitività dei nostri prodotti sui mercati extra Ue. Nel trimestre maggio-luglio 2015, la quota (14,2%) è in aumento rispetto al trimestre precedente (13,8%) mentre si è di poco ridotta rispetto allo stesso trimestre del 2014 (14,4%).



