Istat: Commercio estero con i paesi extra Ue – 23/04/2015

Istat: Contratti collettivi e retribuzioni contrattuali – 23/04/2015

28 Aprile 2015

Prometeia: Le cicatrici della recessione, gli inciampi della ripresa – 23/04/2015

28 Aprile 2015

Istat: Contratti collettivi e retribuzioni contrattuali – 23/04/2015

28 Aprile 2015

Prometeia: Le cicatrici della recessione, gli inciampi della ripresa – 23/04/2015

28 Aprile 2015

A marzo 2015, rispetto al mese precedente, entrambi i flussi commerciali sono in espansione, con un incremento più marcato per le importazioni (+4,8%) che per le esportazioni (+2,2%).La crescita congiunturale dellimport è diffusa a tutti i raggruppamenti principali di beni, esclusi i beni strumentali (-0,6%). Gli acquisti di energia (+7,7%) e di beni di consumo (+7,0%) sono in rilevante espansione.Il più contenuto incremento congiunturale dellexport è sostenuto dallenergia (+19,1%), dai beni di consumo non durevoli (+5,9%) e dai beni intermedi (+2.4%). Le vendite di beni di consumo durevoli (-4,0%) e di beni strumentali (-0,4%) sono invece in flessione.Nellultimo trimestre, la dinamica congiunturale dellexport verso i paesi extra Ue si conferma positiva (+2,9%) e risulta più ampia (+4,2%) al netto della forte flessione dellenergia (-18,9%). Tra i prodotti non energetici, la crescita delle vendite di beni strumentali è la più marcata (+7,5%).Nello stesso periodo, la crescita congiunturale delle importazioni è più moderata (+0,3%) e investe tutti i comparti, escluso quello energetico (-11,5%). Al netto della componente energetica, le importazioni crescono del 4,9%.A marzo 2015, la forte crescita tendenziale dellexport (+13,2%) è condizionata sia da una differenza nei giorni lavorativi (22 a marzo 2015 rispetto a 21 a marzo 2014, per un contributo pari a +1,7 punti percentuali) sia, in misura più rilevante, dal forte incremento dellexport di mezzi di navigazione marittima (per un contributo pari a +2,3 punti percentuali).Anche al netto di questi effetti, la crescita tendenziale delle vendite sui mercati extra Ue risulta ampiamente positiva e particolarmente marcata anche per i prodotti intermedi (+13,1%) e i beni di consumo non durevoli (+11,0%).Le importazioni registrano un incremento tendenziale del 9,0%. Al netto della componente energetica (-15,7%), la crescita degli acquisti dai paesi extra Ue è più ampia (+20,5%) e diffusa a tutti i comparti.A marzo 2015 lavanzo commerciale è pari a 3.581 milioni di euro (+2.704 milioni a marzo 2014). Il surplus nellinterscambio di prodotti non energetici è pari a 6,2 miliardi, rispetto ai 5,9 miliardi di marzo 2014.Nel mese di marzo 2015, i mercati di sbocco più dinamici sono Stati Uniti (+44,1% che si riduce a +32,3% al netto dei mezzi di navigazione marittima) e paesi OPEC (+18,3%); le vendite verso la Russia (-24,0%) sono invece in forte calo. Le importazioni da Cina (+51,9%) e Svizzera (+20,9%) presentano una marcata espansione.