Eurostat – Inflazione annuale ridotta all’1,2% nell’area dell’euro Fino all’1,4% nell’UE – 18/05/2018
22 Maggio 2018Istat – fatturato e ordinativi dell’industria – 15/05/2018
22 Maggio 2018Nel biennio 2018-19, l’industria manifatturiera italiana registrerà un consolidamento dell’attuale tendenza positiva: l’attività produttiva crescerà del 2.4% per quest’anno e del 2.1% nel 2019 (a prezzi costanti), consentendo al fatturato di riportarsi sui livelli del 2007. Nel 2020-22 si potrà osservare un graduale rallentamento dei livelli di attività, al di sotto del 2% (a prezzi costanti), coerentemente con un fisiologico ripiegamento ciclico della domanda.
Le prospettive di crescita si basano su fondamentali solidi, pur in uno scenario non esente da rischi. Il processo di rinnovamento che ha interessato il manifatturiero negli ultimi anni, ha restituito un sistema industriale con un minor numero di imprese, ma più competitive: aumento delle dimensioni medie aziendali, migliore capacità di radicamento sui mercati esteri, adeguamento della base occupazionale, upgrading tecnologico degli impianti, recupero della redditività, sono i principali segnali della trasformazione in atto.
Non si arresta il processo di miglioramento del saldo commerciale, che è previsto superare i 115 miliardi di Euro nell’orizzonte del 2022. Il principale contributo verrà dalla Meccanica, che da sola garantirà 11 dei 25 miliardi di incremento del surplus, ma anche dall’Alimentare e bevande e dalla Farmaceutica, fino a pochi anni fa settori in deficit strutturale con l’estero. Una eventuale escalation delle spinte protezionistiche potrebbe, tuttavia, modificare la geografia degli scambi mondiali.
Il ranking settoriale di medio termine vede la Meccanica protagonista della crescita, insieme ad Autoveicoli e moto ed Elettrotecnica. Si confermerà, inoltre, la specializzazione dell’Italia come base produttiva nella Farmaceutica e nel Largo Consumo.
A partire dal 2018, il recupero sul fronte della redditività si farà più lento. La selezione in atto tra le imprese e la trasformazione della base produttiva, che continueranno a caratterizzare anche il medio termine, attenueranno progressivamente i loro effetti positivi sul quadro finanziario.



