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2 Maggio 2018Istat – contratti collettivi e retribuzioni contrattuali – 27/04/2018
2 Maggio 2018Nel 2017 le esportazioni dei poli tecnologici laziali hanno raggiunto 10,3 miliardi di euro, in crescita dell’11,2% rispetto al 2016. I poli hi-tech della regione si confermano tra le principali aree ad elevato contenuto tecnologico del paese, seconde solo ai poli hi-tech lombardi. A trainare l’export regionale è stato ancora una volta il polo farmaceutico che ha chiuso l’anno con una crescita a due cifre (+16,5%) grazie alle brillanti performance sui mercati avanzati, in particolare Stati Uniti, Germania, Regno Unito ma anche Irlanda e Giappone. Chiude invece in negativo il polo Ict romano (-4,7%) dopo due anni di crescita moderata rispetto ai massimi del 2013. A condizionare la performance è stato in primis il calo verso il principale mercato di sbocco: gli Stati Uniti, ma anche verso Regno Unito, Emirati Arabi Uniti e Paesi Bassi. In decelerazione anche il polo aeronautico, che dopo il boom del 2016, nel 2017 evidenzia un fisiologico rallentamento (-15,1%) ma si posiziona comunque al secondo posto tra le realtà monitorate (in termini di export) subito dopo il polo di Varese.
Dal Monitor dei Poli Tecnologici del Lazio realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo emerge in particolar modo come il 2017 sia stato un anno decisamente favorevole per l’industria farmaceutica italiana. Nel 2017 infatti il nostro Paese si è posizionato al primo posto tra quelli dell’Unione Europea per crescita delle esportazioni di prodotti farmaceutici (+16%) e con un ritmo tre volte superiore a quello della media europea.
Hanno chiuso l’anno in positivo anche i distretti tradizionali. Il distretto della ceramica di Civita Castellana ha registrato una crescita del 5,3%: si tratta del quinto anno consecutivo con segno positivo. Buone anche le performance del distretto ortofrutticolo dell’Agro-Pontino che chiude l’anno con un +8,7%.



