Intesa Sanpaolo – Al grattacielo intesa Sanpaolo si ? chiuso Sharing Italy. la prima agora’ italiana a 160 metri d’altezza – 31/03/2017

Euler Hermes – Report mancati pagamenti – 30/03/2017

3 Aprile 2017

Istat – Fatturato e ordinativi dell’industria – 28/03/2017

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150 imprese, 47 tra relatori e facilitatori, 24 tavoli di lavoro, 17 speech in auditorium, performance musicali

Due giorni – 14 ore – per allargare lo sguardo e immaginare il futuro attraverso 6 parole chiave: esplorare, sperimentare, capire, comunicare, cercare e valorizzare

15 milioni di visualizzazioni dell’hashtag #Sharingitaly, 1.200 menzioni su Twitter, 3,5 milioni di utenti raggiunti tramite Facebook e LinkedIn

Torino, 31 marzo 2017 – È stato un evento unico quello che si è appena chiuso a Torino, un’esperienza condivisa da 150 imprese d’eccellenza e 47 tra relatori e facilitatori nel grattacielo Intesa Sanpaolo e decine di migliaia di spettatori live collegati in streaming. L’iniziativa ha generato 15 milioni di visualizzazioni dell’hashtag #Sharingitaly, 1.200 menzioni su Twitter, 3,5 milioni di utenti raggiunti tramite Facebook e LinkedIn.

Per il Gruppo hanno partecipato ai lavori il Responsabile della Banca dei Territori Stefano Barrese, il Responsabile della Divisione Corporate e Investment Banking e Amministratore Delegato di Banca IMI Mauro Micillo, il Chief Innovation Officer Maurizio Montagnese, l’Amministratore Delegato di Banca Prossima Marco Morganti e il Direttore Relazioni Esterne Vittorio Meloni.

Energico e stimolante il dibattito ai sei tavoli di lavoro ispirati alle parole chiave, esplorare, sperimentare, capire, comunicare, cercare e valorizzare. 

Stiamo attraversando una fase di cambiamento accelerato che rappresenta un’opportunità unica, da affrontare con positività lavorando assieme e puntando su obiettivi comuni. Occorre saper “scrivere” la propria storia partendo dalla consapevolezza di chi siamo e cosa sappiamo fare, portando il nuovo, l’autenticità e l’arte nella nostra vita e in azienda. Solo lavorando con passione, cercando l’eccellenza adesso e sempre, riusciremo a distinguerci. Bisogna saper leggere i dati digitali, ridisegnare su di sé le idee migliori, pensare da startupper, affidarsi ai giovani, trasformare i problemi in opportunità e… spegnere i cellulari (di tanto in tanto).