Infografica Ocse – Uno sguardo all’istruzione – 13/09/2017

Euler Hermes – in Italia servono 85 giorni in media per incassare un credito tra le imprese: 21 giorni in pi? rispetto alla media globale – 13/09/2017

18 Settembre 2017

Istat – Produzione industriale – 12/09/2017

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“Uno sguardo sull’istruzione: indicatori dell’OCSE” è un’autorevole fonte d’informazioni sullo stato dell’istruzione nel mondo. Presenta dati sulla struttura, il finanziamento e le prestazioni dei sistemi d’istruzione nei 35 Paesi dell’OCSE e in alcuni dei Paesi partner dell’Organizzazione. Italia . I campi di studio preferiti sono le belle arti e le discipline umanistiche, le scienze sociali, il giornalismo e l’informazione – registrando una quota complessiva del 30% tra i laureati, il tasso più alto tra i Paesi dell’OCSE – e le discipline a indirizzo scientifico (24%).
La partecipazione alla scuola dell’infanzia (istruzione preprimaria) in Italia è tra le più elevate dei Paesi dell’OCSE con tassi d’iscrizione che raggiungono il 16% per i bambini di due anni e che superano il 90% per i bambini dai tre ai cinque anni di età. Tuttavia, in questo ciclo d’insegnamento, il livello di spesa (circa 6 500 dollari statunitensi per bambino) è inferiore alla media dell’OCSE.
L’Italia ha un sistema d’istruzione professionale importante e si prevede che il 53% della popolazione conseguirà un diploma secondario superiore a indirizzo professionale nell’arco della propria esistenza.
La percentuale di adulti in possesso di un titolo di studio terziario come livello più alto d’istruzione conseguita in Italia è tra i più bassi dei Paesi dell’OCSE, con solo il 18% di adulti laureati. Questi bassi livelli d’istruzione terziaria possono essere in parte dovuti a prospettive insufficienti di lavoro e a bassi ritorni finanziari in seguito al conseguimento di un titolo di studio terziario (una percentuale inferiore del 21% rispetto alla media OCSE per gli uomini e del 35% per le donne).

Nel 2014, la spesa per studente dal ciclo primario d’istruzione al terziario era di circa 9 300 dollari statunitensi, inferiore alla media dell’OCSE. Nel 2014, la spesa pubblica complessiva per l’istruzione dal ciclo primario d’istruzione al terziario ammontava al 7,1% della spesa totale delle amministrazioni pubbliche per l’insieme dei servizi, la più bassa tra i Paesi dell’OCSE e i Paesi partner.

. L'Italia detiene la maglia nera nell'area Ocse per la spesa pubblica complessiva effettuata nel 2014 nel settore dell'istruzione. È quanto afferma l'organizzazione, sottolineando che Roma ha riservato il 7,1% dei fondi pubblici al ciclo compreso tra la scuola primaria e l'università. Il nostro Paese registra inoltre appena il 18% di laureati, contro il 37% della media nella zona Ocse: il dato più basso dopo quello del Messico.