
Decreto sostegni – sintesi degli interventi principali.
22 Marzo 2021
CIR21140 – Oggetto: Ministero dell’Interno. Proroghe di validità di certificati, licenze, autorizzazioni di cui al Regolamento (U.E) 2021/267. Elenco dei Paesi U.E che hanno scelto di non applicarle.
22 Marzo 2021IL PUNTO di Paolo Uggè.
Roma, 22 marzo 2021
“La cosa più importante nella vita è scegliere una direzione e dimenticare le altre” (K. Gandhi). Certi treni passano una volta sola. Poi non è possibile dispiacersi di quello che non si è potuto fare ma solo rattristarsi di quanto si sarebbe potuto e non si è voluto fare.
La situazione del nostro Paese e della nostra economia è certamente più precaria di quanto non la si possa recepire dalla lettura dei giornali e dalle notizie diffuse dai media.
Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha annunciato che è giunto il momento di ridurre la fase dei ristori e passare rapidamente a quella degli interventi su investimenti e crescita. Come non si può concordare. È tuttavia necessario compiere delle valutazioni che non risentano della demagogia ambientalista di moda ed invece individuare interventi idonei puntando alla ripresa economica. Non v’è dubbio che il comparto dei trasporti e logistica sia una delle chiavi essenziali per favorirla. Quindi rendiamo competitiva l’economia consentendo le riaperture necessarie per rilanciare i consumi ed i sistemi produttivi. Consentiamo alle merci lavorate, o trasformate in Italia, di raggiungere rapidamente i mercati europei. Iniziamo ad eliminare le limitazioni assurde, per lo più camuffate da esigenze sanitarie o ecologiche, ma di fatto introdotte per penalizzare le attività di imprese del mondo dei trasporti e l’intera economia nazionale. Smettiamola con le chiacchiere e con le scelte demagogiche come quella del reddito di cittadinanza. Vorrei si illustrasse come questa misura sia compatibile con la crescita.
Purtroppo restano in essere impostazioni astruse che forse avrebbero un senso (personalmente non sono d’accordo) in una situazione economica florida. Eppure dobbiamo registrare nuovi leader che rilanciano dei temi assolutamente irrilevanti, rispetto alle esigenze della crescita, invece indispensabile. Indicare persone negli organismi parlamentari o di partito sulla base della pariteticità tra uomo e donna, il tema dello Jus soli o l’estensione al voto dei sedicenni, ritengo sia sufficiente a dimostrare che forse siamo di fronte a perfetti irresponsabili. Non sono maschilista ma ritengo che le scelte non debbano dipendere dal genere ma dalle capacità. Tutte donne, purchè brave! Possibile che ci si rifiuti di comprendere che l’impostazione ghettizza il genere femminile? Così si costruisce un recinto nel quale pescare. Occupare un posto solo in ragione del fatto che un soggetto sia dotato del pisello o meno, è demenziale. Il Paese chiede delle persone capaci, indipendentemente dal sesso.
Come affrontare il tema delle limitazioni dopo un anno? Hanno senso le chiusure o sarebbero più adeguate riaperture che favoriscano la ripresa, pur con regole funzionali e controllate? E’ più responsabile darsi metodi organizzativi per una rapida vaccinazione della popolazione o tenere chiuse attività e limitare le libertà, peraltro previste dalla Costituzione? Ma se il 65% degli italiani si considera stressato, (il fenomeno colpisce le giovani generazioni in particolare) e se oltre il 55% si dichiara infelice occorrerà porsi il problema oppure dobbiamo continuare a leggere le inutili dichiarazioni di ministri, per caso, o esperti, virologi, che hanno dimostrato tutta la loro incapacità. Mantenere ed inseguire le teorie demenziali della decrescita felice appartiene alla logica di crescita? Se siamo in queste condizioni è perché i governi degli ultimi anni sono stati inadeguati. Ora basta! Il Premier getti il cuore oltre l’ostacolo e mandi al diavolo gli sciagurati che con tali teorie ostacolano la ripresa delle attività. L’arma delle elezioni anticipate, fino a settembre, può utilizzarla. Dopo non più. Parli al popolo e dica quello che intende fare e vedrà che o i politici di risulta si adegueranno o la gente utilizzerà i forconi, per davvero.
Tre sono i temi urgenti da risolvere. Quello dei vaccini; le libertà di intraprendere; operare per la crescita. Per questo occorre liberare il più possibile le attività. Torno sull’esempio della libera circolazione ai valichi delle nostre merci. Se non si difende il principio europeo sancito della libertà di circolazione perderemo le opportunità. Non è una esigenza delle imprese di trasporto ma del Paese.
Una ultima considerazione. Ho potuto visitare alcuni punti Amazon e non ho trovato lavoratori vessati ma sistemi operativi intensi, ma organizzati, e certamente innovativi da quelli ai quali siamo abituati. Ma chi ideologicamente considera Amazon un luogo dove il bieco padrone sfrutta i lavoratori è contro i lavoratori oppure è solo ideologicamente arretrato. Le retribuzioni sono adeguate e per certi versi anche sopra la media. E’ vero non sono state contrattate, sempre, con i rappresentanti dei lavoratori ma forse bloccare delle attività non mi sembra cosi adeguato. Perché non rendersi conto che i reali responsabili, forse, sono riconducibili più in alcuni intermediari che ricercano il massimo lucro possibile, imponendo delle modalità e tempi e qualificabili, quelli sì, con forme di sfruttamento.
Ecco perché sono convinto che la strada, annunciata dal Presidente Draghi, che si regga sui punti fermi del confronto, salute e libertà, debba essere perseguita. Oggi la gente, in gran parte, si schiererebbe con un Esecutivo che abbia questi obiettivi.
22 marzo 2021




