
Sospeso il fermo dei servizi
20 Febbraio 2007
Ieri e Oggi della FITA Cna
20 Febbraio 2007Nelle trattative, è prassi che nel confronto con il Governo le associazioni avanzino le proprie richieste; segue poi una trattativa, si definisce un’intesa e, infine, si verifica se gli impegni si traducono in fatti concreti. Oggi ci troviamo invece in una situazione paradossale: infatti, gli accordi non vengono valutati in base a ciò che poi è stato effettivamente ottenuto, ma si preferisce accettare impegni che replicano altri impegni assunti precedentemente, e non rispettati.
Ciascuno di noi è ovviamente legittimato a valutare, come meglio crede, l’azione e la credibilità della propria controparte, ma ci sono dei fatti che sono oggettivi e incontrovertibili, e cercare di mistificare promesse in provvedimenti acquisiti non è accettabile.
Queste sono soltanto alcune delle promesse contenute nel protocollo, che taluno sta appunto cercando di spacciare per provvedimenti ottenuti:
1.Le risorse finanziarie.
Rispetto agli impegni assunti con la categoria, mancano 90 mln , indirizzati per accontentare gli autoferrotranvieri. 186 mln non sono ancora nella disponibilità delle imprese, e sono condizionati alla verifica comunitaria. 16 mln sono stati scippati all’autotrasporto, per essere destinati ad altri scopi (vedi il completamento degli interporti).
2.La presunta risoluzione della questione bonus.
La recente approvazione del Regolamento comunitario sugli aiuti di importanza minore (cd. de minimis), ha certamente contribuito a restringere il numero delle imprese coinvolte nella restituzione del bonus fiscale per gli anni 1992,1993 e 1994; tuttavia, nel Protocollo d’intesa c’è soltanto uno dei tanti generici impegni a trovare una soluzione per quelle aziende raggiunte dalle richieste di restituzione del Ministero dei Trasporti. Intanto, nonostante le affermazioni di detto Ministero, continuano ad arrivare alle imprese lettere regolarmente firmate con le quali viene richiesta la restituzione del bonus legittimamente fruito all’epoca.
3.Verifica e proroga della riforma dell’autotrasporto.
Sempre sotto il solito titolo impegni, viene indicata l’intenzione di prorogare al 31.12.2007 la durata della Legge delega n. 32/2005, per rendere possibile eventuali correttivi ai D.lgvi 284 e 286/2005 (riforma dell’autotrasporto). Ricordiamo che questa proroga, dopo un primo inserimento, è stata bocciata sia nell’ambito del disegno di legge finanziaria, sia in sede di stesura del decreto Legge milleproroghe. Il protocollo ora cita un fantomatico provvedimento normativo, che il Governo dichiara di aver allegato al Protocollo, ma del quale non vi è traccia.
4.Direttiva 2002/15 sull’orario di lavoro dei conducenti
Il Protocollo non dà nessuna certezza che questa direttiva (così importante per il nostro settore), sarà recepita in conformità con l’avviso comune che, già da tempo, è stato notificato al Ministero del Lavoro, e sul quale vi è stata piena condivisione dei sindacati dei lavoratori.
5.Tempi di carico e scarico delle merci e indicazione del costo del gasolio in fattura.
Anche su questo punto, lo scorso 20 Ottobre era stato assunto un impegno identico dal Governo (vedi punto 14 del verbale). Prendiamo atto che in questi quattro mesi non sono stati presentati provvedimenti specifici, e che l’intesa sottoscritta ieri contiene l’ennesima promessa.
6.Tempi di pagamento.
Anche in questo caso, si tratta di un impegno sulla cui concreta realizzazione, stando alle parole utilizzate nel Protocollo, è lecito nutrire qualche dubbio: adozione, previo accertamento della fattibilità nel merito e nell’urgenza, di un provvedimento di legge volto a stabilire termini temporali tassativi, anche mediante eventuali modifiche al D.lgvo 231/2002, per il pagamento dei servizi di autotrasporto, prevedendo le connesse sanzioni.
IL PRAGMATICO


