
Rassegna stampa quotidiana
10 Ottobre 2006
Omonimia o crisi di identità
11 Ottobre 2006La vertenza con il Governo, occorre riconoscerlo, è partita bene. Dopo la dichiarazione di fermo, proclamata da tutte le associazioni del settore per smuovere l’inerzia dell’esecutivo che non aveva adempiuto alle intese sottoscritte e che si apprestava a varare una legge finanziaria dall’esito incerto, si è registrata una prima svolta che è stata valutata in modo positivo dalle rappresentanze dell’autotrasporto.
Non v’è dubbio che la determinazione e la compattezza mostrata hanno avuto un peso notevole nelle decisioni del Governo che si è trovato di fronte alla dichiarazione di fermo, proclamata a partire dal 30 ottobre.
Le risorse messe a disposizione in finanziaria rispondono alle richieste avanzate e consentiranno di mantenere, incrementandole, le possibilità di intervento a favore del comparto.
In particolare occorre innanzitutto osservare che, pur se in presenza di una legge finanziaria che si regge sull’incremento delle tasse e sui tagli alle spese, le nostre imprese mantengono in essere tutti gli stanziamenti, definiti strutturali. In secondo luogo sono stati previsti, in un apposito fondo, 520 milioni di euro ai quali si devono aggiungere 120 milioni per le spese non documentabili per le imprese artigiane e 70 milioni c.a. per il mantenimento della riduzione del S.S.N. sui premi assicurativi.
Restano ora da definire i tempi e la spendibilità delle risorse allocate nella legge di bilancio. Così come dovranno essere valutate sia le eventuali ricadute sul settore degli interventi a riduzione del costo del lavoro nonché l’identificazione delle finalità del fondo per l’autotrasporto.
Le associazioni hanno chiesto al Governo un incontro a tempi ristretti per definire anche gli aspetti relativi all’attuazione dei controlli, al completamento del processo di riforma della legge di riforma, il cui impatto sul mercato è ancora da verificare, e la tematica connessa alla realizzazione delle infrastrutture necessarie a migliorare le condizioni di congestione esistenti.
Al momento in cui andiamo in stampa la situazione non è ancora definita in quanto i contatti con il Sottosegretario Annunziata, che segue con impegno le evoluzioni in rappresentanza dell’esecutivo, sono ancora in corso.
Per poter scrivere la parola fine occorre, dunque, ancora attendere del tempo. È necessario tuttavia sottolineare che le associazioni hanno saputo tempestivamente assumere la giusta posizione per ottenere, anche se in un momento non facile, risultati significativi per le imprese.
Inevitabile però si ripresenta il problema di sempre. A poco varranno i risultati ottenuti se da parte dei singoli operatori non vi sarà quella risposta che può venire quasi esclusivamente da una crescita imprenditoriale. Ad ognuno dunque il suo. Non si può continuare a pensare che siano le associazioni a dover risolvere le sfide che il mercato pone bisogna trovare risposte imprenditoriali. Così non si va da nessuna parte e prima o poi ci si troverà in una situazione irreversibile.
SANDOKAN


