Viabilit? Autostradale – Autostrada A12 – Tratto Pisa Nord – Pisa Centro

11 Gennaio 2002

Confermata la giornata di protesta ai confini per il 23 gennaio

14 Gennaio 2002

Viabilit? Autostradale – Autostrada A12 – Tratto Pisa Nord – Pisa Centro

11 Gennaio 2002

Confermata la giornata di protesta ai confini per il 23 gennaio

14 Gennaio 2002

Il Ministro degli Esteri si è dimesso. Viva il Ministro degli Esteri! A nome degli operatori dell’autotrasporto italiano desidero così salutare l’uscita definitiva del ministro Ruggero dal dicastero degli Esteri che non suscita certo rimpianti per il Suo operato negli imprenditori del nostro settore. Avevamo intuito che i problemi dell’autotrasporto non fossero proprio in cima ai pensieri del nostro Ministro ma non pensavamo che sarebbe giunto a determinare un così grave danno per i vettori italiani che avrà ripercussioni anche nell’intera economia del Paese. Il riferimento è la decisione assunta durante il Consiglio di Laeken che consentirà di fatto all’Austria, se non si correrà ai ripari, di protrarre ancora il sistema di contingentamento dei passaggi sul proprio territorio, attraverso il sistema degli ecopunti. Da tempo l’autotrasporto evidenza la criticità dell’attraversamento dei valichi alpini ed i fatti continuano confermare come non possano essere assunte decisioni per un singolo valico senza tenere in considerazione delle ripercussioni che in termini di traffico si riversano sulle altre vie d’uscita. L’Italia è limitata nelle sue esportazioni a Ovest, causa la chiusura esistente al Bianco ma si ipotizza già di introdurre il transito alternato anche al Frejus; centralmente dall’attraversamento ridotto della Svizzera che, dopo i fatti del Gottardo, pur non rinunciando ad introitare soldi, ha anch’essa ristretto la possibilità di circolazione; ad Est dall’Austria che con il sistema degli ecopunti contingenta il passaggio delle nostre merci. L’economia italiana è quindi, sempre più, marginalizzata rispetto ai mercati europei. Gli autotrasportatori avevano richiesto, in relazione alle suddette restrizioni e alla luce del fatto che l’Austria è parte della Comunità, di sospendere il sistema degli ecopunti. Dopo Leaken ed in conseguenza del prezioso omaggio, forse a futura memoria, deciso dell’ex Ministro degli Esteri italiano, l’Austria ha ottenuto di mantenere fino al 2004 e con forte possibilità di proseguire il mantenimento del sistema degli ecopunti anche per gli anni successivi. Qualche entusiasta del trasporto ferroviario potrebbe esultare credendo che finalmente, grazie all’intuizione dell’ex ministro Ruggero, le merci saranno costrette a scegliere la ferrovia anziché la strada. Onde evitare il formarsi di pericolose illusioni, è bene far sapere che anche se si riempisse la capacità residua della modalità ferroviaria si potrebbero, su tutto l’arco alpino, sottrarre circa 200 TIR sui 6 mila che ogni giorno effettuano il tutto strada. Occorrerebbe, però, che le nostre ferrovie si impegnassero a garantire una maggior qualità e soprattutto puntualità, nei servizi, rispetto ad oggi, visto che diversi operatori dell’autotrasporto sono costretti a rinunciarvi per non vedersi addebitati dai committenti, che richiedono tempi di consegna certi, pesanti richieste di danni. Non è sufficiente infatti pronunciarsi a favore del trasporto ferroviario chiedendo risorse pubbliche, è necessario creare le condizioni per il loro sviluppo. L’autotrasporto italiano, che si riconosce nel CUNA e nella FITA, nella prossima settimana aprirà la “vertenza delle Alpi” con manifestazioni simboliche ai principali valichi alpini. Obiettivo principale è ottenere dal Governo la rinegoziazione dell’intera politica sulla mobilità europea per non penalizzare a medio e lungo periodo l’intero sistema economico del Paese e, nell’immediato, sensibilizzare il Presidente del Consiglio e Ministro ad interim per porre rimedio all’ultimo regalo che il ministro Ruggero ha voluto lasciare in eredità al Governo e all’autotrasporto. Ciò che è amaro constatare è che per richiamare l’attenzione su un problema, avente interesse generale, gli autotrasportatori debbano ricorrere ad iniziative di protesta.