
Direttiva U.E 2002/15, sull’orario di lavoro dei conducenti.
15 Maggio 2007
Autoveicoli ad uso promiscuo.
15 Maggio 2007L’ultima vertenza con il Governo si è conclusa con un protocollo d’intesa che è stato valutato in maniera diversa dalle associazioni che rappresentano l’autotrasporto. Infatti le organizzazioni che compongono il Cuna , insieme alla Fiap M non hanno sottoscritto l’intesa , mentre Anita , Cna Fita e mondo della cooperazione Lega Coop, Confcooperative e Agci hanno positivamente concluso la vertenza con Palazzo Chigi.
Voglio ricordare che per quanto ci riguarda, il giudizio negativo sull’intesa è scaturito non dal merito delle soluzioni proposte alle richieste avanzate unitariamente da tutte le federazioni del settore ma , dal metodo adottato per l’attuazione .La nostra è stata una valutazione sulla credibilità dell’esecutivo.
La prassi ma soprattutto la logica suggerisce, infatti, che dopo un protocollo d’intesa che serve a scambiarsi gli impegni seguano gli atti e i provvedimenti necessari a realizzare quanto concordato. In questo caso invece ad una serie di impegni non sono seguiti i fatti ma , altri impegni che ad oggi ancora non sono stati mantenuti.
Infatti ,evidenzio, come il Ministro Bianchi il venti ottobre 2oo6 sottoscrive il primo accordo e il 7 febbraio ne sottoscrive un altro che è sostanzialmente una fotocopia del primo.
Ma voglio partire dai ai fatti e pragmaticamente analizzarli.
Punto 1 del verbale d’intesa del 20 ottobre: il Governo si impegna a garantire il mantenimento dei fondi a favore dell’autotrasporto di cui all’art.117 del ddl finanziaria ,per complessivi 575 milioni.
Al sette febbraio le risorse diventano 485, ma in particolare segnalo che viene previsto in questa cifra l’importo di 186 milioni di euro
di cui 70 milioni per l’acquisizione di veicoli pesanti più ecologici ..e
100 milioni alla riduzione del costo del lavoro delle imprese e 15.2 alla realizzazione di interporti.
Ad oggi ,nonostante la previsione di attivare entro tre settimane (dico 3 settimane ) dalla sottoscrizione del protocollo (sette febbraio) un tavolo di consultazione per consentire l’effettiva utilizzazione di questo fondo , le imprese non hanno ricevuto un euro , con la conseguenza che ci sono 186 milioni di euro non spendibili . Ma dato che piove sul bagnato il ministero ha anche comunicato l’impossibilità di spendere le provvidenze previste per la riduzione del costo del lavoro (100 milioni) per le quali ora, bisognerà trovare una diversa destinazione (sperando che arrivino agli autotrasportatori e non ai filotranvieri. come avvenuto per i 90 milioni sottratti nella finanziaria .).
Sempre sul fronte economico anche l’impegno (?) di destinare 50 milioni di euro per la riduzione dei pedaggi autostradali ,almeno per il momento è andato in fumo. Infatti a causa della previsione legislativa dell’art 1 comma 758 della finanziaria 2007 la somma difficilmente potrà essere impegnata con conseguente danno per gli autotrasportatori che otterranno uno sconto inferiore a quello previsto.
Se la matematica non è un’opinione dai 485 ,che erano originariamente 575 , 236 milioni non sono spendibili . Questa è la situazione al 30 aprile 2007, data della prima verifica per le associazioni che hanno firmato giudicando positivamente gli impegni e gli intendimenti manifestati dal Governo.
Bisogna ammettere che qualche associazione aveva assegnato una maggiore importanza alla questione delle regole rispetto alle tematiche di carattere finanziario e allora, verifichiamo gli impegni presi e le cose fatte sul fronte degli aspetti normativi mettendo ancora una volta , a confronto ciò che era stato assicurato e non onorato dal Ministro il 20 ottobre e ciò che è stato ribadito con le ennesime promesse il 7 febbraio.
Al Punto 6 dell’ intesa del 20ottobre 2006 : proroga al 31 dicembre 2007 del termine previsto dalla legge 32/2005 di delega al governo per le modifiche da apportare ai decreti di attuazione della legge stessa
Il Governo , che nel frattempo non è riuscito ad approvare in parlamento la proroga della legge 32 , utilizzando il metodo dell’impegno sull’impegno, garantisce nuovamente la proroga della riforma il sette febbraio , infatti si legge nel verbale del 7 febbraioproroga al 31 dicembre 2007 del termine per apportare correttivi ai decreti
.
Il termine per le modifiche al disegno di legge delega è scaduto senza che il governo lo prorogasse.
Punto 10 V.i (verbale d’intesa). del 20 ottobre adottare i provvedimenti necessari a sospendere l’obbligo di installazione delle strisce retroriflettenti Punto 3 V.i. del 7 febbraio, l’esecutivo spiega che nonostante la buona volontà non è riuscito a sospendere l’obbligo di montaggio delle strisce e allora propone una sospensione fino ad un massimo di sei mesi . Ma il provvedimento per la sospensione non è stato mai adottato.
Punto 9 del v.i. del 20 ottobre: verificare le modalità di esclusione dei fondi dell’albo degli autotrasportatori Punto 4 del v.i. del 7 febbraio individuazione degli strumenti utili ad escludere i fondi dell’albo nazionale degli autotrasportatori ..da eventuali decurtazioni operate da manovre di finanza pubblica. Nello scorso mese di aprile le associazioni hanno inviato una lettera proprio per lamentare la decurtazione avvenuta ai danni dei fondi degli autotrasportatori.
Punto 12 del v.i. del 20 ottobre convocare la commissione sicurezza per proseguire ed incrementare le iniziative di controllo sull’attività di autotrasporto
..Nel punto 4 del v.i. del 7 febbraio leggiamo incremento e specializzazione dei controlli con l’obiettivo di attuare verifiche giornaliere medie su almeno dieci veicoli pesanti per ogni provincia
Una promessa quindi di 1000 controlli al giorno.(Considerando che le province italiane sono circa 100).
La necessità di assicurare il rispetto delle regole è un obiettivo strategico e condiviso da tutto il mondo dell’autotrasporto ma di fronte al numero dei controlli eseguiti nel mese di Febbraio, dati che sono stati dichiarati ufficialmente dal Ministero , restiamo veramente perplessi sulla possibilità di raggiungerlo. Nel mese di Febbraio infatti le verifiche sui mezzi pesanti sono state 1892 che sisi traducono in una media di 86 camion controllati al giorno rispetto ai mille giornalieri che il Governo ha assicurato .
Nel punto 4 del v.i. di febbraio è prevista la partecipazione delle associazioni di categoria degli autotrasportatori al tavolo di consultazione che sarà attivato per dar vita alla riforma del codice della strada . A maggio si discuterà in parlamento un disegno di legge che modifica, in maniera significativamente penalizzante per il settore , norme del codice della strada che interessano l’autotrasporto e nessuna delle organizzazioni del settore(comprese quelle che hanno firmato l’accordo) è stata invitate a partecipare alla stesura del disegno di legge.
Ancora nel punto 4 del v.i. si legge recepimento della direttiva 2002/15 sull’orario di lavoro dei lavoratori mobili , previa consultazione ,da parte del Ministero del lavoro da attivarsi entro due settimane delle organizzazioni associative interessate a partire dalle proposte avanzate dalle parti sociali.
Su questo punto registriamo che non solo non c’è stata nessuna consultazione delle associazioni , ma non state prese iniziative concrete coerenti con l’impegno assunto.
Il punto 8 del v.i.del 20 ottobre recita : procedere ad una revisione della disciplina di attività di cabotaggio stradale.. anche questo impegno è replicato il 7 febbraio infatti si legge verifica della possibilità di rivedere la disciplina dell’attività di cabotaggio stradale... Nessun provvedimento e/o proposta è stata elaborata al riguardo.
Silenzio assoluto da parte del governo anche su questi intendimenti: erogazione dei fondi della legge 166/2002 , la realizzazione di impianti ghost, interventi per monitorare il rilascio del conto proprio , riesame della disciplina del soccorso stradale in autostrada , adozione di iniziative per dotare le associazioni di settore del potere di rappresentanza in giudizio, modifica degli studi di settore, riesame delle modalità per i corsi recupero patente.
Credo che l’azione del Governo si possa riassumere con una delle tesi di Scott Schiller , importante pragmatico inglese , che così si esprimeva sull’utilità dei comportamenti :
non tutto ciò che è utile è necessariamente vero: certe «finzioni», certe «bugie» possono essere talvolta utili, ma non certo vere.
Bisognerà adesso vedere se i firmatari dell’accordo che hanno giudicato positivamente i provvedimenti ,gli impegni e gli intendimenti manifestati dal Governo hanno compreso qual’era l’obiettivo dell’esecutivo e soprattutto se reagiranno di fronte ad una situazione che si commenta da sé.
Il Pragmatico
Redattore: Il pragmatico….


