Il fermo del trasporto ? stato evitato. Ora bisogna ripartire. Rubrica Ruote d’Italia su Libero del 5 dicembre 2009

Come evitare la paralisi del Paese il 9 dicembre. Rubrica Ruote d’Italia su Libero del 28 novembre 2009

15 Dicembre 2009

Portiamo il limite a 150 ma acceleriamo le multe a chi supera i 130 all’ora. Rubrica Ruote d’Italia su Libero del 12 dicembre 2009

15 Dicembre 2009

Come evitare la paralisi del Paese il 9 dicembre. Rubrica Ruote d’Italia su Libero del 28 novembre 2009

15 Dicembre 2009

Portiamo il limite a 150 ma acceleriamo le multe a chi supera i 130 all’ora. Rubrica Ruote d’Italia su Libero del 12 dicembre 2009

15 Dicembre 2009

La settimana scorsa, proprio dalle colonne di Libero, avevamo fornito alcuni elementi importanti di riflessione al ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Altero Matteoli, su come evitare di far subire al Paese, a partire dal 9 dicembre e per una durata di cinque giorni, il fermo dei servizi di trasporto. Oggi, pur senza volerci attribuire alcun merito, ci fa piacere pensare che quegli spunti di riflessione possano aver contribuito a far si che, dopo una giornata di intense trattative, il ministro Matteoli e il sottosegretario delegato Bartolomeo Giachino siano riusciti a trovare il bandolo di una vertenza che si era complicata per colpa di una gestione della vicenda oggettivamente confusa e della mancanza di confronto con le rappresentanze del settore in questi ultimi mesi. Il mondo dell’autotrasporto era ben consapevole delle difficolt? nelle quali il Governo si trovava . Ne ? conferma il fatto che, proprio attraverso Libero, Conftrasporto aveva lasciato chiaramente intendere la necessit? di recuperare il confronto smarrito per trovare insieme la strada che conducesse a superare le difficolt? insorte. Nessun imprenditore del settore ? cos? sprovveduto dal non rendersi conto che si sarebbero potuto aspettare dal Governo richieste di rivedere al ribasso le intese economiche sottoscritte. Ci? che si chiedeva era solo di individuare insieme le possibili soluzioni. Dare attuazione a iniziative che potessero concorrere a determinare maggior sicurezza sulle strade attraverso normative amministrative avrebbe raggiunto l’obiettivo di dare regole al settore e ridurre le risorse da mettere a disposizione. L’intesa raggiunta non chiude definitivamente la fase vertenziale, che ? solo sospesa, in attesa che molti punti dell’intesa trovino le adeguate soluzioni. Da gioved? 17 dicembre si aprir? una serie di confronti che vedono coinvolta anche la committenza, i ministeri competenti e le associazioni del trasporto per individuare le soluzioni sui temi concernenti le regole del settore, la spendibilit? delle risorse, utili a contenere il costo del trasporto e a dare liquidit? alle imprese del comparto. Imprese che dovrebbero comunque essere particolarmente soddisfatte dal capitolo che riguarda le risorse da inserire nella prossima legge Finanziaria. Restano infatti confermati gli interventi di natura strutturale e ulteriori stanziamenti per un importo di circa 400 milioni di euro, stanziamenti che il Governo ha gi? inserito nell’apposito emendamento presentato gioved?. La stessa somma prevista nell’anno 2009. In una fase complessa e difficile, se il tutto verr? mantenuto, non si pu? negare che per le imprese il Governo abbia avuto la giusta considerazione. Si avvier? finalmente una nuova fase? Gli operatori sono particolarmente interessati a riprendere il confronto con tutte le parti che rappresentano il sistema produttivo e dei servizi, ripartendo dal Patto della logistica che aveva visto i protagonisti economici definire le regole e il loro rispetto. Un processo positivo, interrotto durante la passata legislatura, ma nel contempo delicato. La volont? delle parti ? quella di dar vita a un nuovo modo di gestire i rapporti che devono vedere due mondi, in questi ultimi tempi contrapposti, riaprire quel dialogo positivo che port? alla predisposizione nel 2005 del ” Patto della logistica”. Molto dipender? da come verranno gestiti gli incontri tra le parti. Senza un’oculata impostazione che sappia individuare gli interessi comuni, non vi saranno delle evoluzioni positive. Le prossime settimane lasceranno subito intravedere se le possibilit? di una intesa concreta esista o meno. Conftrasporto non pu? che augurarselo di cuore e si impegner? affinch? gli obiettivi, presenti nel protocollo di intesa siglato marted?, siano raggiunti nell’interesse di tutti. PAOLO UGG?