
Il “fermo” al VTE di Genova
29 Dicembre 2010
NOR10234 – Milleproroghe – pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge
30 Dicembre 2010Condividiamo la sofferenza di coloro che stanchi di subire le conseguenze negative delle inefficienze operative ed organizzative di altre categorie, hanno scelto di far sentire in maniera “forte“ la loro protesta. Non condividiamo, invece, la scelta di fermare l’attivita’ del Terminal piu’ importante d’Italia. Questo genere d’iniziative “spontanee” – sostenute anche da chi, rappresentando localmente una piccolissima parte del’autotrasporto, è alla ricerca di visibilità e consenso dalla categoria – avrebbero dovuto seguire l’iter previsto dal Codice di regolamentazione sul fermo dei servizi di trasporto.
Essendo questo ennesimo episodio di disservizio da parte del VTE, generato dal mancato raggiungimento dell’accordo nella trattativa in corso proprio tra i rappresentanti il VTE e dei sindacati dei lavoratori dello Terminal, non comprendiamo come si possa e/o si debba veder coinvolto l’AUTOTRASPORTO che nella vicenda, a nostro avviso, deve mantenere una posizione assolutamente neutrale per non indebolire e/o favorire direttamente i soggetti interessati.
L’immagine del nostro porto inoperoso, che sarà ancora una volta giudicato negativamente dagli operatori internazionali, non gioverà certo al grande sforzo messo in opera per il recupero di traffico su Genova.
Pur comprendendo le motivazioni del grande disappunto dei nostri colleghi, riteniamo che la scelta di fermarsi in questo delicato momento sia errata ed in controtendenza rispetto a quanto è stato gia’ fatto, e che si sta facendo, con l’ausilio di tutte le categorie, per migliorare le modalita’ operative ed abbattere i tempi di sosta .
Ci appelliamo a tutti i colleghi anche delle altre categorie produttive e dei servizi, e alle istituzioni interessate al mondo portuale e della logistica, affinche’ con senso di responsabilita’ tengano nella massima considerazione e nel massimo rispetto le problematiche del settore, a partire dal riconoscimento dei COSTI per la SICUREZZA, il mancato rispetto dei quali è alla base del grave malessere della categoria.
FAI Associazione Provinciale di Genova
Il Presidente
Gioacchino D’Andria


