
Il traforo del Brennero rinviato per sette anni
17 Ottobre 2007
Legge Finanziaria: finanziamenti assolutamente insufficienti per l’autotrasporto
17 Ottobre 2007Si pubblica, di seguito, il testo della mozione che sarà discussa in Aula, alla Camera dei Deputati, nelle prossime settimane, che riguarda la questione della chiusura, causa lavori, per un periodo di cinque anni di un tratto dell’autostrada Salerno – Reggio Calabria.
Situazione che, unitamente alle limitazioni al traffico che verranno introdotte, influenzerà in modo sostanziale l’operatività del sistema produttivo e dei servizi logistici e di trasporto delle imprese siciliane calabresi.
Il testo della mozione, è stato trasmesso dall’On. Uggè, al C.Un.A. – Comitato Unitario delle Associazione dell’Autotrasporto, con la comunicazione consultabile al link sottoriportato.
Roma 10 ottobre 2007
Mozione
La Camera,
– considerato che è in atto dal mese di ottobre una forte limitazione del traffico in uno dei tratti più tortuosi e difficili dell’autostrada Salerno- Reggio Calabria e precisamente in quello che va da Bagnara Calabra a Scilla, il tutto nell’ambito degli interminabili lavori di un ammodernamento di tale autostrada, fondamentale per il sud e per la Sicilia;
– rilevato che tale restrizione del traffico ad una sola corsia dovrebbe avere una durata di ben 5 anni con pesantissimi riflessi sia per il traffico automobilistico sia per quello dei mezzi pesanti;
– ricordato che circa i due terzi del traffico merci da e per la Sicilia, con un flusso di circa 35 milioni di tonnellate annue, avviene su gomma a cui si aggiunge il normale traffico automobilistico e quello stagionale legato al turismo, si ha così un quadro completo dei gravissimi danni che si prospettano per l’economia della Sicilia e della Calabria e dei gravissimi disagi che questa restrizione del traffico comporta per le popolazioni delle due regioni;
– considerato che non sono stati ancora previsti percorsi alternativi adeguati in particolare per il traffico pesante e l’ipotesi di collegamento marittimo tra il porto di Gioia Tauro e i porti di Catania e Messina, specie per il traffico merci, ancora non è operativo e non avrà comunque la possibilità di risolvere tempestivamente tutti i problemi sul tappeto;
– rilevato che le inconcludenti dichiarazioni del Ministro delle infrastrutture, nel corso dello svolgimento di una recente interrogazione a risposta immediata, con cui ha sostanzialmente riconosciuto di non essere riuscito ad individuare adeguati percorsi alternativi in tempi e modi ragionevoli, hanno dimostrato l’assoluta impreparazione del Governo, nell’affrontare tale situazione che si può definire emergenziale;
– evidenziato come, nonostante il Governo Berlusconi fosse riuscito ad ottenere, primo Paese in Europa, l’autorizzazione a finanziare lautostrada del Mare e a predisporre i necessari provvedimenti a distanza di sedici mesi le disposizioni per avviare tale possibilità; che avrebbe favorito Io spostamento di quote di traffico sulla modalità marittima, riducendo il flusso di traffico oggi esistente non siano state ancora emanate;
– sottolineato che riemerge in maniera evidente quanto sia stata improvvida la decisione del Governo Prodi, di accantonare il progetto della realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, che avrebbe certamente rappresentato una definitiva svolta positiva per l’intero sistema della viabilità, non solo per la Sicilia e la Calabria, ma per l’intero Mezzogiorno d’Italia;
Impegna il Governo
– a inserire nel disegno di legge finanziaria per il 2008 o nel decreto legge di accompagnamento alla medesima, adeguate compensazioni finanziarie per tutti gli operatori economici parte delle filiere dell’intero sistema economico della Sicilia e della Calabria, penalizzati dalla grave e prolungata restrizione del traffico autostradale tra Bagnara Calabra e Scilla;
– a individuare finalmente e realizzare tempestivamente validi percorsi alternativi o modalità alternative di trasporto da e per la Sicilia, senza che questi comportino una maggiorazione dei costi per gli utenti, siano essi automobilisti o autotrasportatori;
– a prevedere compensazioni economiche, attraverso anche interventi di defiscalizzazione, per le imprese di trasporto su gomma che assicurano all’economia insulare la consegna delle merci prodotte o trasformate nell’isola, anche al fine di evitare che i maggiori costi e tempi di trasporto penalizzino l’economia della Sicilia e della Calabria,
– a emanare deroghe sui divieti di circolazione per consentire, nell’ambito della Sicilia, agli autotrasportatori di poter effettuare le operazioni di raccolta delle merci in tempo utile per favorire l’utilizzo delle vie del mare, oltre che a realizzare varchi dedicati allo sbarco delle merci nei porti di partenza che sono terminali di tali tratte marittime;
– a realizzare, da parte delle forze dell’ordine, controlli mirati sui tempi di guida e di riposo nei confronti di quei conducenti che optassero per l’utilizzo della modalità stradale per il trasporto delle merci provenienti dalla Sicilia.
On. Enrico Loggia
On. Paolo Uggè
On. Alfano Angelino
On. Baiamonte Giacomo
On. Caligiuri Battista
On. D’Ippolitio Vitale Ida
On Fallica Giuseppe
On Fedele Luigi
On. Floresta Ilario
On. Germanà Basilio
On. Giudice Gaspare
On Grimaldi Ugo
On. Marinello Giuseppe
On. Martino Antonio
On. Misurarca Filippo
On. Palumbo Giuseppe
On. Prestigiacomo Stefania
On Stagno D’Alcontres Francesco


