
FRM13168 – Decreto formazione 2013/2014. Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
14 Giugno 2013
FIS13170 – Versamento delle imposte sui redditi e dell’Irap 2013. Proroga all’8 Luglio 2013.
14 Giugno 2013Roma, 14 Giugno 2013
EUR13169
SM
Oggetto: Convenzione delle Alpi. Ratifica del protocollo trasporti da parte del Consiglio U.E.
Il 10 Giugno scorso, il Consiglio dell’Unione europea ha deciso di ratificare il Protocollo trasporti della Convenzione delle Alpi.
Il Vicepresidente Siim Kallas, Commissario ai Trasporti, ha affermato che “Il protocollo sui trasporti costituisce uno strumento importante per la protezione dell’ambiente alpino sensibile e per promuovere la mobilità sostenibile nelle Alpi e offre un modello per un efficace coordinamento e per la gestione del trasporto transalpino internazionale e sostiene con forza il trasferimento modale, in particolare attraverso la promozione di modi di trasporto alternativi del trasporto stradale, in particolare per il trasporto merci. Esso fornisce un quadro di riferimento valido per le misure di accompagnamento e contribuisce a diminuire la frammentazione della politica dei trasporti pan alpino”.
Com’è noto, la Legge con la quale l’Italia ha ratificato questo Protocollo Trasporti (Legge 196 del 9 Novembre 2012) è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 271 del 20 Novembre 2012 (vedi la circolare Conftrasporto NOR12301 del 21 Novembre u.s).
La Conftrasporto, da sempre, ha avuto un atteggiamento critico nei confronti di questo Protocollo che, in maniera del tutto generica, vuole favorire lo spostamento delle merci dalla strada alla ferrovia imponendo alle parti contraenti (Austria, Germania, Francia, Italia, Liechtenstein, Principato di Monaco, Svizzera e Slovenia) il divieto di costruire nuove strade di grande comunicazione per il trasporto alpino.
L’appello della Conftrasporto è stato poi accolto in un ordine del giorno, accettato dal Governo, in cui questi è stato impegnato:
– “ad assumere tutte le iniziative necessarie, sia normative che amministrative, affinché le misure introdotte dal Protocollo siano vagliate, in fase applicativa, in modo da tener conto delle peculiarità citate in premessa e delle esigenze manifestate dai settori produttivi del Paese.
– A chiarire, all’atto del deposito dello strumento di ratifica del Protocollo in oggetto, eventualmente anche attraverso la formulazione di una dichiarazione interpretativa, che le disposizioni dell’art. 11 non pregiudicano la possibilità di realizzare progetti stradali sul territorio italiano, comprese le infrastrutture necessarie per lo sviluppo degli scambi con i Paesi situati a nord dell’arco alpino, e che le disposizioni relative all’internalizzazione dei costi esterni, di cui agli articoli 3, comma 1, 7, comma 1, e 14 sono da riferirsi all’acquis comunitario”.
Cordiali saluti.


