

“Stiamo assistendo all’epilogo di questo ennesimo brutto capitolo della storia dell’Autotrasporto.
Nonostante i disagi creati ai colleghi e ai territori interessati dai blocchi, mi sento di esprimere comunque solidarietà ai trasportatori che hanno voluto protestare correttamente (pochi) e a tutti coloro che si sono fatti coinvolgere in questo Fermo dei servizi. Meritano questa attenzione se non altro perchè, dopo giorni e notti di freddo, tensioni, notizie deviate e illusioni, dovranno tornare a casa o in azienda senza che l’azione abbia prodotto alcun risultato fra quelli che i promotori di Trasporto Unito, SATI ed altri ancora avevano garantito: non sono stati nemmeno ricevuti nè convocati da alcuna funzione o istituzione governativa, tanto meno da Ministri o sottosegretari.
Ma questo non poteva essere previsto dai trasportatori che li hanno seguiti in questa sciagurata avventura a fondo perduto, che hanno avuto la sola responsabilità di non aver voluto ascoltare quanti continuavano a ripetergli che, al termine del Fermo, gli unici provvedimenti per l’Autotrasporto sarebbero stati quelli già preaanunciati dal Governo e per i quali le organizzazioni aderenti ad Unatras avevano sospeso la protesta, dando all’Esecutivo 60 giorni per la completa attuazione.
Appare stupefacente apprendere da organi di stampa Nazionali che il Presidente di Trasporto Unito Franco Pensiero, dopo avere avuto nella giornata di ieri un “determinante” incontro con la Lega e incassato il travolgente sostegno di Storace, abbia affermato:”faremo di tutto per far sospendere i blocchi stradali e le agitazioni entro domani, ma alziamo le braccia di fronte ad una sollevazione della base: quello che succederà sulla strada purtroppo non lo possiamo prevedere”.
Queste dichiarazioni non sono consentite nelle conversazioni al “Bar dello Sport”, figuriamoci in un intervista con i media nazionali da parte del Presidente Nazionale di una organizzazione che, essendo stata l’unica a proclamare il fermo, avrebbe dovuto sapere come disinnescarlo anche in assenza di risultati, e non lanciare messaggi ambigui che non possono non essere intesi da qualche esagitato come un invito a proseguire la protesta ad oltranza, fuori da ogni cornice di legalità per rincorrere, peraltro, obiettivi irragiungibili.
L’autotrasporto italiano, in questi giorni, è stato in mano a queste persone che, sono sicuro, hanno sopravvalutato le proprie capacità rispetto alle responsabilità del ruolo; per questo sono convinto che gli autotrasportatori debbano ricucire i rapporti reciproci messi in discussione da questi giorni di tensione, e tornare a partecipare attivamente alla discussione delle strategie e delle politiche della categoria; sono altrettanto convinto che gli autotrasportatori debbano trovare dei riferimenti nelle organizzazioni nazionali che ritengono essere le più adeguate a rappresentare, in modo degno ed efficace, gli interessi delle loro imprese presso i media, gli organismi tecnico-economici e soprattutto le istituzioni nazionali ed europee.
Buon lavoro a tutti voi.
Natalino Mori
Presidente
Transadriatico Trasporti e Logistica”