Tunnel del Frejus. Lavori per il miglioramento della sicurezza a partire dal 26 gennaio 2008

29 Gennaio 2008

Sciopero nazionale generale dei dipendenti comparto trasporto

30 Gennaio 2008

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A distanza di quasi due mesi nessun altro provvedimento ? stato emanato

Abbiamo da subito evidenziato i rischi che si celavano dietro la soluzione, accettata dai colleghi di Cna e Confartigianato, sulle proposte avanzate dal Governo che produssero la sospensione del fermo dei servizi a dicembre.

Qualcuno volle assegnare addirittura un voto all’accordo e disse che valeva otto. A distanza di quasi due mesi, al di l? delle risorse, finalizzate ad una compensazione vergognosa nei confronti solo di alcune imprese (sappiamo tutti cosa si cela dietro quell’operazione che finir? per produrre, in un senso o nell’altro, una levata di scudi) nessun altro provvedimento ? stato emanato. Non facciamo solo riferimento ai 116 milioni di euro per la riduzione del costo del lavoro ma anche ai 70 milioni per la sostituzione del parco circolante, ancora in attesa dei provvedimenti esecutivi.

Qualcuno trover? come giustificazione dei ritardi l’inattesa crisi che si ? innescata. Ancora una volta si tenta di stravolgere la verit? dei fatti non rendendosi conto invece che proprio questa giustificazione ? la riprova di quanto errata fu la conduzione della vertenza.

Quasi certamente si poteva ottenere, attraverso il recupero delle risorse sottratte al settore, la messa a disposizione di somme ben pi? significative, rispetto a quelle stanziate in finanziaria, cos? come i contenuti del collegato trasporti, a tutt’oggi ancora non emanato. Avremmo avuto almeno certezze. Eppure esistevano gi? i venti di crisi e una simile evoluzione era da mettere in preventivo.

Ora non resta che attendere il nuovo Esecutivo con il quale aprire un confronto che sar? ancor pi? difficile da ottenere. Se il Governo sar? di scopo difficilmente entrer? nel merito delle questioni di un settore; se sar? solo a termine tanto peggio.

Cosa riusciranno a raccontare i protagonisti della vertenza sar? curioso scoprirlo. Fino ad oggi nessun cenno di vita e nessuna presa di contatto n? con gli operatori del settore n? tanto meno con le altre organizzazioni per tentare di elaborare strategie e un quadro delle iniziative future.

A fronte del nulla da parte delle federazioni di Conftrasporto si ? avviata un’ampia disamina interna che ha prodotto un confronto con la categoria vera e unica depositaria del potere decisionale.

Le prime indicazioni lasciano chiaramente intendere quale potr? essere l’atteggiamento futuro di Conftrasporto. Il tutto sar? strettamente legato a quelli che saranno considerati gli interessi del settore, ripartendo proprio da linee gi? condivise nel passato.

Nessuno pu? illudersi di pensare di chiederci a priori condivisione su aspetti che sono considerati di scarsa rilevanza per le imprese rappresentate.

Abbiamo gi? dato; coloro che vorranno costruire un percorso comune devono sapere che per noi ci? che conta ? l’interesse delle nostre imprese, interessate a crescere e a rafforzarsi per partecipare alle sfide del mercato europeo.

I protocolli pieni di impegni, poco realizzabili e lontani dalle logiche comunitarie, non sono in grado di coinvolgerli.

Confronto aperto con tutti ed esclusione aprioristica nei confronti di nessuno ma soprattutto scelte politiche che abbiano come riferimento il rafforzamento delle imprese e che sappiano coniugarsi con il futuro.

Fonte:
Redattore: Paolo Ugg?