
Conftrasporto sempre per la chiarezza
31 Marzo 2008
Ugg?:”Italia deferita alla Corte di Giustizia a causa della carenza dei controlli”
3 Aprile 2008Dal roboante annuncio di voler far pagare al mondo del trasporto i costi delle nuove infrastrutture, alla puntuale precisazione che trasferisce sull’Unione Europea e sul prossimo governo l’onere di tale scelta, il passo ? breve.
Roma, 31 marzo 2008 – Dal roboante annuncio di voler far pagare al mondo del trasporto i costi delle nuove infrastrutture, alla puntuale precisazione che trasferisce sull’Unione Europea e sul prossimo governo l’onere di tale scelta, il passo ? breve. E’ bastata una decisa posizione di Conftrasporto per costringere il ministro delle infrastrutture a precisare meglio, con una lettera inviata al Sole 24 Ore, le sue intenzioni. Era dunque solo un boutade o se si preferisce un annuncio, uno dei tanti dei quali ? prodigo il titolare del dicastero delle infrastrutture. La revisione dell’Eurovignette sar? avviata nei prossimi mesi dalla competente Commissione europea.
Nelle precisazioni tuttavia dimostra di non avere compreso bene il vero elemento che ha indotto la confederazione del trasporto e della logistica a costruire la forte presa di posizione.
Ogni ostacolo, incremento di costo al trasporto stradale, essendo questa una realt? del sistema attuato dall’intera filiera della produzione, finisce con il far perdere competitivit? ai prodotti nazionali. Prima ? necessario dunque realizzare le modalit? alternative poi intervenire con gli incrementi dei costi. In caso contrario si penalizza il Paese.
Purtroppo nel tentativo di recuperare ad un errore fatto il ministro Di Pietro non fa altro che dimostrare come, nonostante i due anni al governo ancora non abbia compreso quello che ? una delle lacune principale del nostro sistema Paese. La mancanza di Infrastrutture.
In Europa il nuovo Esecutivo dovr? battersi perch? ogni decisione sul tema della mobilit? o che affronti il tema dell’attraversamento dell’arco alpino debba tenere nella dovuta considerazione la necessit? di non penalizzare l’intera economia italiana.


