Dopo la finanziaria occorre gestire l’intesa

Richiesta di incontro con il Governo
10 Gennaio 2003
Viabilità autostradale. A12 tratto Deiva Marina – Carrodano. Chiusura carreggiata
17 Gennaio 2003

Con l’approvazione della finanziaria si entra ora nella parte operativa gestionale che dovrà vedere un grande impegno sia a livello del Governo che della rappresentanza associativa. Al punto nel quale ci si trova è bene effettuare un attento esame della situazione, anche per evitare che notizie parziali diffondano nella categoria la convinzione di un mancato rispetto, rispetto ai contenuti dell’intesa ed agli impegni in essa indicati. Non si vuole a tutti i costi riconoscere meriti a chi non ne possiede ma è corretto dare conto di quanto di positivo è stato messo in atto, anche per non lasciare negli operatori, che seguono settimanalmente la nostra voce, dubbi o perplessità. La legge finanziaria approvata contiene: la soluzione dell’Irap sulle trasferte; mantiene ed eleva le spese non documentabili e le indennità di trasferta; riconferma i provvedimenti sui pedaggi autostradali e sull’Inail; recupera fondi della legge n°454/97 e li mette a disposizione delle imprese che decidono di assumere l’impegno a trasferire merci sulla ferrovia (20 milioni di euro all’anno per 15 anni, come impegno di spesa); proroga il sistema di riduzione sulla fiscalità del gasolio a tutto il giugno 2003. Questi adempimenti derivano tutti dall’intesa sottoscritta in data 5 settembre 2002 e, anche se necessitano i provvedimenti attuativi, appare evidente come siano parziali le affermazioni di coloro che ne denunciano la mancata applicazione. Fino a quando non si sarà constatato che gli obbiettivi definiti in finanziaria risulteranno difformi, rispetto al testo approvato, è più corretto evitare di diffondere sensazioni non corrispondenti alla realtà. Una richiesta di incontro, comunque, è già stata inoltrata alla presidenza del consiglio. Conftrasporto ritiene più produttivo stimolare e creare le condizioni perché tutto quello che è stato definito divenga rapidamente spendibile anzichè diffondere notizie allarmistiche, come quella sul taglio dei fondi messi a disposizione dell’Albo, che poi non trovano riscontro. Quello che risulta oggi importante è assicurare all’autotrasporto un referente del Governo, a conoscenza dei delicati problemi che affliggono il settore, onde evitare di sperperare il lavoro avviato con l’accordo del settembre scorso, causa errori di gestione che, se continuassero, verrebbero interpretati come dimostrazione di scarso interesse e dar luogo a facili strumentalizzazioni. Riteniamo che così non sia e per questo ci limitiamo a lanciare un grido d’allarme, anche alla luce delle preoccupanti iniziative che si sono già avviate con l’inizio d’anno. Si affronti allora l’aspetto gestionale senza indugi prima che si inneschi la fase che riporterebbe ad un peggioramento dei rapporti. Nessuna associazione, infatti, potrà accettare che si avvii la parte relativa agli impegni assunti dalle imprese di autotrasporto senza un quadro di insieme, comprensivo delle altre fondamentali questioni, che oggi possono essere affrontate per la disponibilità delle risorse, non divengono operative.