
Ordinanza di divieto di sorpasso sulla AutoBrennero
15 Giugno 2007
Sull’Autobrennero parte la protesta dell’autotrasporto. A partire da venerdì azioni di contrasto (e disagi) contro il divieto di sorpasso
18 Giugno 2007Sull’Autobrennero parte la protesta dell’autotrasporto. A partire da venerd? azioni di contrasto (e disagi) contro il divieto di sorpasso
Si trascrive, di seguito, il comunicato stampa delle Associazioni diramato dopo l’incontro di venerd? 15 giugno 2007.
CNA FITA ? FAI ? FIAP L ? SNA Casartigiani ? Confartigianato Trasporti ? ANITA ? UNITAI
Sull’Autobrennero parte la protesta
dell’autotrasporto.
A partire da venerd? azioni di contrasto (e disagi) contro il divieto di sorpasso
Le Organizzazioni rappresentative dell’autotrasporto dicono ?no? al divieto di sorpasso per 480 km consecutivi sull’Autobrennero e preannunciano ?iniziative di protesta che inevitabilmente genereranno disagi sull’autostrada gi? a partire da venerd? prossimo. Una strategia unitaria ? stata adottata dai rappresentanti di CNA FITA ? FAI ? FIAP L ? SNA Casartigiani ? Confartigianato Trasporti ? ANITA ? UNITAI, riuniti a Verona per esaminare le conseguenze dell’ordinanza siglata dai vertici della A22; ordinanza che impone, da oggi, il divieto di sorpasso per i mezzi pesanti da Campogalliano (Mo) fino al confine austro-tedesco (Rosenhein); i portavoce delle organizzazioni dell’autotrasporto hanno definito ?irragionevole ed insensata l’istituzione di un divieto che non raggiunge certamente gli obiettivi di maggior sicurezza stradale?.
Hanno quindi deciso di ?intraprendere una serie di iniziative di protesta con la convinzione di poter prospettare alternative pi? efficaci e meno penalizzanti per le velocit? commerciali e per la stessa sicurezza stradale?.
Per rispondere all’atto unilaterale e arrogante del Presidente dell’A22, le organizzazioni dell’autotrasporto, a partire dal prossimo venerd?, hanno programmato, con modalit? differenti, iniziative di protesta che tenderanno a generare disagi sull’infrastruttura viaria.
Contemporaneamente si avvieranno una serie di richieste di intervento fra le quali:
– al Ministro Bianchi ed al Ministro Di Pietro per convocare il tavolo di confronto con l’Anas, Aiscat ed i dirigenti dell’A22;
– al Ministro degli Interni per convocare la consulta della sicurezza stradale e quindi valutare i dati statistici sulla incidentalit? sulle tratte interessate dal divieto; ad oggi la A22 non ha fornito dati attendibili;
– al mondo produttivo e commerciale per le inevitabili conseguenze economiche derivanti dall’applicazione del divieto;
– agli enti proprietari dell’A22 per sensibilizzarli sulle scelte penalizzanti applicate dalla societ? concessionaria di cui sono proprietari;
Nel caso in cui sin dai prossimi giorni non giungessero segnali di attenzione dal parte dei soggetti coinvolti e responsabili le organizzazioni dell’autotrasporto, invieranno formale disdetta dell’accordo del giugno 2003 (siglato fra Ministero dei Trasporti, Anas, Aiscat e Associazioni di categoria) ed estenderanno l’iniziativa di protesta su tutta la rete autostradale.
Verona, 15 giugno 2007


