Divieto di sorpasso sulla A22 del Brennero. Dura la replica delle associazioni contro l’adozione dell’ordinanza

Lettera del Presidente C.UN.A. Del Boca alla Presidenza del Consiglio e al Ministro dei Trasporti

1 Giugno 2007

Importi delle operazioni in materia di motorizzazione

12 Giugno 2007

Lettera del Presidente C.UN.A. Del Boca alla Presidenza del Consiglio e al Ministro dei Trasporti

1 Giugno 2007

Importi delle operazioni in materia di motorizzazione

12 Giugno 2007

Le associazioni, disponibili ad un confronto senza preconcetti, sono pronte a mettere in atto iniziative di autotutela della categoria qualora non venga sospesa la decisione di emanare l’ordinanza di divieto.

Le associazioni dell’autorasporto non ci stanno e sono pronte a mettere in atto azioni di autotutela qualora il CDA delle Autostrade del Brennero non sospendesse la decisione di emanare una ordinanza di divieto di sorpasso, senza averla dettagliatamente esaminata con i rappresentanti delle imprese di trasporto.

La dura replica in una lettera, della quale si riporta il testo integrale, inviata congiuntamente dalle associazioni degli autotrasportatori al Presidente Autostrada del Brennero Spa, al Presidente Aiscat, al Sottosegretario di Stato al Ministro dei Trasporti, Presidente della Consulta dell’Autotrasporto.

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-omissis-

A seguito degli incontri avvenuti gioved? 24 e luned? 28 maggio, durante i quali le Associazioni hanno potuto solamente prendere atto della Sua determinazione, quale Presidente di Autostrada del Brennero S.p.A. di adottare un’Ordinanza di divieto di sorpasso per il tratto Ala/Modena, (Km 135) dopo che dal 1999 ? gi? in essere analogo provvedimento dal Brennero ad Ala (Km 179), le scriventi registrano l’obiettiva mancanza di un adeguato confronto preventivo e di un Tavolo di lavoro attorno al quale individuare le diverse necessit? e trovare punti di convergenza nell’interesse di entrambe le parti;

PREMESSO CHE:

– il problema collegato alla fluidit? del traffico in autostrada e alla incidentalit? non pu? essere risolto solamente imponendo il divieto di sorpasso ai veicoli industriali, i quali viaggiano solo ed esclusivamente per trasportare le merci;

– l’importo dei pedaggi costituisce una voce di costo che incide notevolmente sui bilanci delle aziende di trasporto, e che l’utilizzo delle infrastrutture a pagamento non ?, nei fatti, una libera scelta, bens? una scelta obbligata sia per la mancanza di alternative sia per il proliferare di limitazioni al traffico a livello comunale o locale nella totalit? dei casi non armonizzate;

– prima di emanare ulteriori provvedimenti unilaterali necessita attivare un dialogo costruttivo tra le parti interessate, non essendo pensabile un divieto ininterrotto di ben 480 Km, dei 314 in Italia ed i rimanenti 160 in Austria;

– i flussi di traffico devono tenere in considerazione la forte incidenza del turismo che raggiunge l’apice nei fine settimana.

TENUTO CONTO CHE:

1) E’ stato sottoscritto il 16.07.2003 l’accordo quadro sui criteri di massima relativi alle Ordinanze dei divieti di sorpasso in autostrada tra Ministro dei Trasporti, Aiscat, Anas, Comitato Centrale dell’Albo e Associazioni di categoria degli autotrasportatori;

2) lo stesso accordo quadro evidenzia i criteri da prendere in considerazione per l’introduzione di qualsiasi divieto di sorpasso autostradale;

3) necessita una disamina di tutti i fattori che a vario titolo incidono sulla sicurezza stradale;

4) qualsiasi provvedimento sia adottato deve aver una durata predefinita nel tempo, senza comprimere la libert? di circolazione, n? la diminuzione della velocit? commerciale dei mezzi pesanti e strettamente limitato alle tratte ritenute oggettivamente critiche;

5) a fronte di qualsiasi provvedimento la Societ? autostradale si deve impegnare sulla stessa tratta all’adeguamento delle infrastrutture o al miglioramento di quelle gi? esistenti;

Preso atto comunque positivamente dei progetti strutturali illustrati in occasione dell’incontro del 28.05.07 concernenti modifiche e miglioramenti sull’intera concessione che Lei presiede, le scriventi ribadiscono le seguente inderogabili necessit?:

1) La realizzazione di investimenti in sicurezza passiva, a titolo esemplificativo:

– pavimentazioni drenanti, non solo fono-assorbenti;

– barriere di sicurezza a tripla onda o di pari efficacia per tutto il percorso;

– idonee piazzole di sosta per l’emergenza in sicurezza, analogamente a quanto fatto da altri concessionari addirittura ogni 500/1.000 metri;

– miglioramenti degli impianti di illuminazione con particolare riferimento all’ingresso e all’uscita dalle gallerie;

– colonnine S.O.S. alla distanza massima di 1000mt;

– potenziamento segnaletica verticale ed orizzontale anche con l’ausilio di nuove tecnologie;

– segnaletica luminosa a messaggio variabile;

– impianti antinebbia anche in corsia di marcia;

2) Investimenti in ampliamento rete autostrade e tangenziali:

– realizzazione terza corsia su tutto il tratto della A22 laddove non si sviluppi in zone con viadotti;

– miglioramento flussi di entrata/uscita ai caselli;

– piste di accelerazione e decelerazione pi? lunghe;

– viabilit? di adduzione e di drenaggio del traffico dell’arteria debitamente segnalate e con percorsi definiti con i Comuni limitrofi.

3) Aree di servizio ed autoparchi:

– aree di servizio ristrutturate e potenziate per la sosta dei mezzi pesanti;

– aree di sosta attrezzate per mezzi pesanti con quote riservate ai mezzi in ADR e per mezzi dotati di gruppi frigoriferi;

Riteniamo sia inaccettabile un ordinanza di divieto di sorpasso che colpisca tutta la tratta autostradale, da Lei presieduta, che andrebbe ad aggiungersi a quella gi? esistente dal ?99 sul tratto Brennero-Ala e ai 160 Km fino al confine Austria- Germania, anche se in attesa che gli interventi, come la terza corsia, vengano realizzati.

Segnaliamo che i conducenti non possono iniziare un viaggio da o per la Germania sapendo di affrontare una tratta ininterrotta di 480 Km tutta in divieto di sorpasso, incolonnati in un’unica corsia: tale imposizione sarebbe contraria ad ogni buonsenso, prima che ad ogni norma di sicurezza, poich? la tensione e la monotonia aumenterebbero l’incidentalit? ed il rischio di tamponamenti, agevolati anche dalla fatale conseguenza che un divieto di sorpasso cos? lungo provoca nel perdere percezione delle distanze di sicurezza.

Esprimiamo altres? la necessit? di mettere in atto eventuali iniziative di autotutela, qualora il Suo C.d.A. non sospendesse la decisione di emanare l’ordinanza senza prima averla dettagliatamente esaminata insieme alle Associazioni scriventi, limitando tale non auspicabile misura, laddove sia assolutamente indispensabile, rivedendo al contempo anche il divieto nella tratta nord dell’arteria.

Concludiamo con una citazione tratta dalla ?Politica per la Qualit? ed Ambiente? di Autobrennero S.p.a, ed in particolare di quanto stabilito nei ?nostri principi? laddove abbiamo il piacere di leggere:

?Partecipazione

Autostrada del Brennero tiene in debito conto tutte le memorie, i documenti, le osservazioni ed i suggerimenti inoltrati dalle parti interessate (utenti, cittadini, comuni, provincie, associazioni, fornitori,…) e li analizza per il miglioramento sia del servizio autostradale sia degli obiettivi ambientali, al fine di una maggiore soddisfazione delle parti stesse.?

Siamo certi che tale passo della ?Politica per la Qualit? e l’Ambiente? non sia solo un nobile enunciato, ma un elemento di rigore comportamentale e pertanto siamo altres? certi, che quanto sopra esposto sia oggetto di debita ed attenta considerazione, non solamente perch? di fondamentale importanza per dignit? professionale della categoria che rappresentiamo e per lo sviluppo della stessa, ma anche per il fatto che imprese di autotrasporto e gestori di infrastrutture viarie sono tra loro partner