
E ora rimbocchiamoci le maniche
18 Giugno 2008
Vertenza Autotrasporto. Cominciamo Male?!!!
18 Giugno 2008Un autotrasportatore, un uomo e padre di famiglia, un nostro collega ha perso la vita nell’incidente che nei giorni scorsi si ? verificato nella zona di Reggio Emilia. Nessun cenno per lui da parte dei media, interessati solo a dare spazio alle notizie spettacolo. Nessuno si ? posto il quesito se il morto fosse un’altra vittima del lavoro. Il silenzio quando muore uno di noi, pur sempre un uomo che vive gran parte della propria vita lontano da casa, nel silenzio delle autostrade rotto solo dal rombo dei motori,? quasi sempre il modo per commentare il tragico accaduto.
Doriano Bendotti, segretario della nostra organizzazione bergamasca, ha preso carta e penna e ha espresso, con giuste parole, il proprio sconcerto.
Ritengo che le riflessioni del collega Bendotti debbano essere estese a tutti per innescare un azione forte che rivaluti il nostro lavoro, e soprattutto il nostro diritto di ottenere quella dignit? che da troppo tempo qualcuno tenta di non riconoscerci.
Paolo Ugg?
Il testo della lettera:
DATEGLI ALMENO LA DIGNITA’ DI MORTO SUL LAVORO!
Di Doriano Bendotti
Sembra assurdo,ma l’autotrasportatore viene discriminato anche nel momento piu’ drammatico della vita:la morte. Nel suo caso,come per tanti suoi colleghi,si parla sempre di tragico incidente stradale.In realta’ anche la sua e’ una MORTE BIANCA. Nel suo caso nessun politico organizza girotondi, nessun sindacalista si strappa le vesti in difesa della sicurezza sul posto di lavoro , mentre stampa e media in generale si concentrano sul tamponamento,sull’incidente stradale, sul fatto che si sono formate code in autostrada e che la carreggiata va liberata in fretta. Vi sembra giusto?
Tiziano Caironi 34 anni muore sul posto di lavoro per guadagnarsi il necessario per mantenere la sua famiglia,ma per tutti e’ un incidente stradale che lo ha coinvolto tragicamente con altri 4 colleghi il 10 giugno in un maxitamponamento tra 5 tir a Reggio Emilia.
L’autotrasportatore, padre di famiglia , Tiziano Caironi e’ morto e nessuno di quelli che ci avevano abituato alle marce di proteste a difesa dei lavoratori si sogner? di candidare in parlamento i sopravvissuti per testimoniare la gravita’ della situazione. Anzi c’e’ da augurasi che qualche irresponsabile non scriva che in fin dei conti si tratta di un ?TIR-RORISTA?.
Poi magari si sorvola sulla esatta dinamica dell’accaduto,perch?’ sarebbe interessante capire se la carreggiata era ristretta per lavori in corso,se vi era l’obbligo del non sorpasso per mezzi pesanti,se gli autisti coinvolti non abbiano avuto un colpo di sonno per non aver rispettato i giusti periodi di riposo,se i mezzi non fossero sovraccarichi e quindi la frenata non sia stata sufficientemente tempestiva.Tutte domande che ci riportano alla gravita’ del momento per il settore dell’autotrasporto tartassato dai committenti e dal caro gasolio che spesso costringe l’autotrasportatore a mettere in atto tutti i possibili espedienti per sopravvivere.
Chi si occuper? con decisione di questa ennesima morte bianca facendo applicare a tutti i trasportatori e soprattutto ai committenti la normativa sul trasporto merci basata su principi di sicurezza? Tocca al governo che in questi giorni non sta’ certo brillando per risposte concrete alla categoria esasperata per il caro gasolio,ma esaperata soprattutto per la non applicabilita’ della corresponsabilita’ di tutti gli attori della filiera del trasporto : trasportatore,caricatore,e proprietario della merce.
Nel frattempo il nostro collega Tiziano lascia la moglie Nadia e due figli, Diego e Davide di appena 3 mesi, ai quali va tutto il nostro cordoglio,per un incidente stradale e non per morte sul lavoro. Il presidente Napolitano di sicuro non gli dara’ la medaglia alla memoria ,era un trasportatore uno di quelli che danno fastidio sulle strade ,ma anche uno di quelli che se si fermano solo per 3 giorni mandano in tilt il Paese!!!
Questa purtoppo e’ la triste realta’ di un importante settore dell’economia italiana.
Ciao Tiziano,non ci fermeranno perche’L’ITALIA AVANZA QUANDO NOI GIRIAMO.
Doriano Bendotti segretario Fai (Federazione Autotrasportatori Italiani) BG.


