
ASS15137 – Oggetto: Soci lavoratori di cooperative. Sentenza della Corte Costituzionale sul trattamento retributivo minimo da riconoscere.
11 Maggio 2015
INA15138 – Inail. Ridefinizione delle percentuali dell’oscillazione del tasso medio per prevenzione. Nota dell’Istituto.
11 Maggio 2015
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Bruxelles.
Lo scorso martedì 5 maggio, nel corso dei lavori della Commissione Trasporti e Turismo (TRAN), si è tenuta al Parlamento europeo l’audizione sul mercato del trasporto merci su strada.
L’audizione era focalizzata sulle future sfide del settore europeo di merci su strada, tenendo conto dei vari aspetti sociali e di sicurezza, tra i quali un possibile aggiornamento dei requisiti di sicurezza e l’eventuale possibilità di introdurre una normativa ad hoc per garantire condizioni di lavoro e sociali eque e uniformi per i tutti conducenti europei.
I lavori erano divisi in due parti: la prima parte sul mercato del trasporto merci su strada in Europa con rappresentanti della DG MOVE della Commissione europea, di Euro Controle Route (ECR) e dell’International Transport Forum ITF di OECD. La seconda parte, sui protagonisti del settore del trasporto merci su strada, ha visto invece intervenire i rappresentanti della ETF (European Transport Workers Federation) per i lavoratori, dell’IRU (Internation Road Transport Union) per i datori di lavoro e della CLECAT (European Association for Forwarding, Transport, Logistics and Custom Services) per la logistica.
Dagli interventi che si sono succeduti sono emerse principalmente le seguenti questioni: la necessità di un’Agenzia europea del trasporto stradale per un migliore controllo del settore; l’esigenza maggiori controlli contro le frodi; la semplificazione della normativa vigente che talvolta si presta a diverse interpretazioni; la questione del salario minimo tedesco (in Germania è applicato anche in altri settori e serve ad evitare discriminazioni) ancora tutta da chiarire; la concorrenza sleale, non solo quella da parte dei paesi dell’Est Europa (ad esempio il 95 di imprese che aprono una sede operativa fittizia per distaccare i lavoratori e quindi pagare minori contributi sociali sono imprese di Francia, Italia, Germania, Danimarca, Spagna); la tutela sociale dei lavoratori mobili e il dumping sociale.
L’audizione anticipa la grande Conferenza di alto livello organizzata dalla Commissione europea “A Social Agenda for Transport”, che si terrà a Bruxelles il prossimo 4 giugno.
Al termine dei lavori, c’è stata una breve sessione in cui è intervenuto il Commissario ai Trasporti Violeta Bulc, che ha illustrato il programma di lavoro della Commissione europea nel settore dei trasporti per l’anno in corso e per il 2016.
Per l’anno in corso vi saranno le 8 azioni previste per il settore dei trasporti dal REFIT (il programma di controllo dell’adeguatezza e dell’efficacia della regolamentazione europea per renderla più snella, più semplice e meno costosa, attraverso nuove iniziative di semplificazione, di ritiro di proposte pendenti e di abrogazione della normativa vigente), a settembre usciranno i risultati della Consultazione (ancora in corso) sull’implementazione del libro bianco dei trasporti del 2011 e si valuterà l’accordo per l’estensione delle reti transeuropee di trasporto TEN-T nei Balcani, oltre a concludere i dossier ancora in itinere (su tutti Quarto Pacchetto Ferroviario e l’accesso al mercato dei servizi portuali e la trasparenza finanziaria dei porti).
Nel 2016, Invece, verrà finalmente lanciato il “pacchetto stradale” con azioni legislative e non, al fine di chiarire e semplificare le normative, oltre a ottimizzare l’uso delle infrastrutture e della flotta veicoli.
Il pacchetto avrà 3 grandi assi:
– struttura dei prezzi del trasporto e la tassazione delle infrastrutture basato sul principio “chi inquina ed usa, paga”;
– accesso al mercato ed alla professione con regole chiare ed uniformi per tutti gli Stati membri;
– aspetti sociali e di sicurezza.
Il Commissario Bulc si è mostrata favorevole all’idea di istituire un’Agenzia europea di settore,mentre non ha chiarito in che modo si intende affrontare la questione sociali. Tale questione sociale sarà invece sicuramente approfondita alla Conferenza di alto livello del 4 giugno, a cui parteciperà il nostro collaboratore da Bruxelles e di cui daremo opportuna informazione.




