Comportamenti e certezza dei controlli danno sicurezza
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Torna alla ribalta la questione sicurezza causa gli incidenti che si sono verificati sulle principali reti

In questi ultimi giorni la questione sicurezza ? tornata nuovamente alla ribalta causa gli incidenti che si sono verificati sulle principali reti stradali.

Anche la scrivente confederazione ha preso posizione diffondendo comunicati stampa nei quali risulta in modo evidente la posizione della categoria.

La questione sicurezza ? stata affrontata anche nel corso di una riunione delle principali organizzazioni che hanno evidenziato come sulla sicurezza incida moltissimo la certezza dei controlli e della applicazione delle norme, soprattutto nei confronti dei vettori esteri.

Al termine della riunione ? stato diffuso un comunicato, che si riporta per intero, che riassume la posizione delle associazioni che saranno rappresentate nel prossimo incontro che si terr? a palazzo Chigi nel corso della verifica sull’applicazione del protocollo di intesa sottoscritto il 5 settembre u.s.

ANITA ? CONFTRASPORTO ? FIAP/M ? FITA/CNA ? ANCST/LEGA COOP

Le associazioni dell’autotrasporto chiedono maggiori controlli sui veicoli stranieri che circolano in Italia

Il recente incidente verificatosi in Emilia e che ha visto coinvolto un veicolo russo della ?WILLI BETZ? ha riportato al centro del dibattito il tema dei controlli su strada nei confronti dei veicoli stranieri che circolano in Italia.
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Le Associazioni italiane di categoria ? riunite oggi sul tema dei controlli stradali ? hanno ribadito con forza la necessit? che nel nostro Paese siano effettuati pi? controlli rispetto al passato, in particolare sulla legittimit? delle presenza dei veicoli stranieri in Italia, in quanto la concorrenza sleale sempre maggiore portata dalle imprese straniere ? in particolare extracomunitarie ? sta mettendo a dura prova l’esistenza stessa di molte imprese italiane che operano nei trasporti internazionali, che vedono profilarsi sempre pi? lo spettro della chiusura dell’attivit?.

Tale problematica, che rientra pi? in generale nel fenomeno del trasporto abusivo in Italia, ? destinata ad aggravarsi nei prossimi anni ? continua la nota ? allorch? la politica dell’allargamento dell’UE ? che produrr? lo spostamento della frontiera comunitaria oltre la Slovenia ? far? perdere al Friuli Venezia Giulia la caratteristica di confine esterno dell’Unione, con la conseguenza che il nostro Paese non potr? pi? contare sul filtro oggi reso possibile da tale frontiera.

E’ quindi indispensabile ? se si vuole garantire la sicurezza della circolazione ? che vengano effettuati controlli efficaci anche nei confronti dei vettori stranieri che possono contare gi? su condizioni di esercizio dell’attivit? e su costi pi? favorevoli, rispetto a quelli che debbono sostenere i vettori italiani.

Le imprese straniere per troppi anni hanno goduto di condizioni di maggiore favore anche nella fase dei controlli effettuati nel nostro Paese, prevalentemente nei confronti delle imprese nazionali, sostengono le Associazioni.

Le nostre imprese debbono fronteggiare quotidianamente le difficolt? di attraversamento dei ?valichi alpini? per raggiungere i mercati del nord-Europa e vengono sottoposte a controlli sistematici ? pur essendo da anni cadute le frontiere interne all’Unione ? mentre allo stesso tempo il nostro Paese ? invaso dai veicoli provenienti dall’Est europeo, i cui standard qualitativi non sono minimamente comparabili con quelli italiani e comunitari.

Il Governo italiano dovr? destinare maggiori risorse e pi? attenzione a tale problematica ? conclude la nota ? se vuole evitare che il nostro Paese imbocchi deciso la strada del declino.

Roma, 21 gennaio 2003

Fonte:
Redattore: Centro Informazioni Conftrasporto