
LAV10091 – T.F.R. Coefficienti di rivalutazione del trattamento di fine rapporto. Aggiornamento di aprile 2010.
18 Maggio 2010
Confindustria insiste con la teoria delle tariffe obbligatorie
19 Maggio 2010Non c ‘è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ritengo che questo sia l’unico modo per commentare quanto pubblicato oggi, 19 maggio, sul Sole24Ore. Il professor Gros riprende il tema delle trattative in corso con il Governo e sostiene che sia errato da parte dell’ Unatras chiedere la reintroduzione delle tariffe obbligatorie.
Forse al professore, sempre attento alle tematiche economiche, sono sfuggiti i chiarimenti che a più riprese abbiamo fornito nel merito. La richiesta delle associazioni è quella di dare attuazione alle norme previste da una legge dello Stato, la n. 32/05, che ha introdotto la liberalizzazione regolata dell’autotrasporto legando i soggetti che partecipano a realizzare un trasporto al principio della responsabilità condivisa sul rispetto delle norme della sicurezza sociale e della circolazione.
Ovviamente la volontà di ricercare un confronto tra le parti per costruire insieme le regole operative è, se ancora fosse necessario, la dimostrazione della ricerca di scelte condivise. Non credo che Confindustria sia favorevole alla reintroduzione di nuove rigidità. La garanzia è data dunque da una comune definizione del percorso. l’intervento dell’Esecutivo su renderà necessario qualora il confronto non risultasse produttivo ma non per fissare tariffe ma per rendere pubblico quello che già oggi rende noto e cioè l’incidenza sul costo del trasporto delle variazioni in più o in meno del prezzo del gasolio .
Credo dunque che le considerazioni del professor Gros perdano ogni supporto in quanto si reggono su una ipotesi inesistente. Non vorrei invece che gli ispiratori siano coloro che invece fanno del lucro sul trasporto il loro modus operandi.
Certamente in un sistema dove le regole siano condivise ed anche rispettate gli spazi per gli approfittatori si riducono. Per questo sono convinto che questa attenzione particolare riservata ad un inesistente problema sia solo una azione preventiva che dimostra preoccupazione per la possibilità che nel mondo del trasporto si possano avere regole definite, certe, trasparenti e controllabili. Mi pare che queste siano i contenuti del protocollo sulla legalità, sottoscritto recentemente proprio da Confindustria con il Governo.
Certo la comprensione talvolta è complessa ma occorre cercare di comprendere, evitando di dare spazi ad ombre inesistenti che possono divenire invece realtà solo di fronte alla irragionevolezza.
Paolo Uggè Pres. FAI Conftrasporto / V.Pres. Confcommercio


