Confcommercio: Ugg?: imprenditoria e competitivit? italiane in grave regresso – 30/05/2015

Confcommercio: dati Istat, la ripresa c?, deflazione terminata – 31/05/2015

3 Giugno 2015

Confcommercio: Trasporto merci in ripresa, ma ai problemi storici se ne aggiungono di nuovi 30/05/2015

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Il presidente di Fai-Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio ha biasimato la delocalizzazione selvaggia e non proprio regolare delle imprese, chiesto misure per accelerare le operazioni portuali e proposto lutilizzo notturno delle linee dellalta velocità per trasportare gli automezzi da nord a sud.Unoperazione verità tramite la quale dimostriamo come nei trasporti e nella logistica limprenditoria italiana sia in grave regresso. Così Paolo Uggè, presidente di Fai-Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio, ha definito chiudendo i lavori del convegno LItalia disconnessa i dati presentati nelloccasione dalla Confederazione. Sottolineando il clamoroso calo della quota di mercato appannaggio degli autotrasportatori italiani a beneficio di quelli dellest Europa, Uggè ha lamentato che nellautotrasporto non siamo competitivi né a livello internazionale né sul piano interno per lalto costo del lavoro: ne consegue una delocalizzazione selvaggia e non proprio regolare delle imprese, con conseguente utilizzo di personale preso in affitto da cooperative estere che affittano autisti italiani e li riassegnano alle nostre imprese. Ma non è certo solo lautotrasporto a soffrire: la competitività dei porti italiani, ad esempio, è inesistente rispetto al nord Europa o anche alla Spagna, servono assolutamente misure per accelerare le operazioni portuali (oggi servono 19 giorni per movimentare un container) e ridurre i tempi perché il fattore tempo è fattore di competitività. Senza dimenticare poi le inefficienze di strade, autostrade, ferrovie. Proprio a proposito di queste ultime, tra le varie proposte di Confcommercio Uggè ha sottolineato quella relativa allutilizzo notturno delle linee dellalta velocità per trasportare gli automezzi dal nord al sud, un suggerimento già inoltrato allex ministro Lupi e che la Confederazione ripropone al nuovo responsabile dei Trasporti, Graziano Delrio.Sangalli: serve una mobilità coerente con lefficienza economicaPer il presidente di Confcommercio occorre intervenire su quelle strozzature e ‘disconnessioni che limitano la funzionalità del sistema dei trasporti e della mobilità, un comparto che attraversa trasversalmente lintera economia e che è per questo di importanza strategica.Sono molti i segnali che indicano uninversione di tendenza: la crisi è finita, insomma, ma la ripresa è ancora debole perché famiglie e imprese non lhanno ancora toccata con mano. Per questo, è indispensabile che il Governo dia loro due certezze: che non aumenti lIva e che siano rafforzati i favorevoli impulsi esterni con politiche fiscali distensive che riducano in maniera generalizzata, certa e sostenibile le tasse. In questo senso, occorre anche intervenire su quelle strozzature e ‘disconnessioni che limitano la funzionalità del sistema dei trasporti e della mobilità, penalizzando laccessibilità dei territori e la capacità di competere da parte delle imprese che operano su questi territori. Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha iniziato il suo intervento introduttivo ai lavori del convegno LItalia disconnessa, sottolineando poi che Confcommercio è la casa comune, la casa naturale di tutte le realtà che muovono il Paese. Nel quadro di una competizione internazionale sempre più serrata e dura occorrono, ha proseguito Sangalli, azioni immediate, politiche certe e semplificazioni nella gestione dei servizi, a partire proprio dai trasporti e dalla logistica, che sono essenziali per raggiungere i mercati di consumo e sono particolarmente significativi per la competitività delle economie dei territori e che rappresentano un comparto che attraversa trasversalmente lintera economia e che è per questo di importanza strategica. Per il presidente di Confcommercio il quadro che emerge dalla ricerca realizzata dallUfficio Studi confederale disegna un quadro di unItalia che rischia di perdere ulteriore terreno rispetto agli altri Paesi. Ecco perché abbiamo unassoluta necessità di un contesto nel quale merci e persone possano spostarsi fruendo di una mobilità coerente con lefficienza economica. Troppi costi sono ricaduti su famiglie e imprese, cè bisogno di programmazione e confronto per cogliere insieme quattro grandi obiettivi: la sostenibilità ambientale, economica, logistica e sociale. Confcommercio è disposta e vuole fare fino in fondo la propria parte, collaborando con il Governo, le istituzioni e tutti i soggetti interessati per un Paese più competitivo e più produttivo. Ha concluso Sangalli.