CONFCOMMERCIO TORINO E PROVINCIA – I DATI DELL’OSSERVATORIO CONGIUNTURALE SUL TERZIARIO IN COLLABORAZIONE CON FORMAT RESEARCH

CONFCOMMERCIO ROMA – IMPATTO DELL’EMERGENZA SULLE IMPRESE CULTURALI DI ROMA. RAPPORTO DI RICERCA IN COLLABORAZIONE CON FORMAT RESEARCH

21 Luglio 2020

UNIONCAMERE – IMPRESE: +20MILA TRA APRILE E GIUGNO (-32% RISPETTO AL 2019)

21 Luglio 2020

CONFCOMMERCIO ROMA – IMPATTO DELL’EMERGENZA SULLE IMPRESE CULTURALI DI ROMA. RAPPORTO DI RICERCA IN COLLABORAZIONE CON FORMAT RESEARCH

21 Luglio 2020

UNIONCAMERE – IMPRESE: +20MILA TRA APRILE E GIUGNO (-32% RISPETTO AL 2019)

21 Luglio 2020

16 Luglio 2020 – UN SECONDO LOCKDOWN INSOSTENIBILE MA LA TORINO DEL COMMERCIO SA FRONTEGGIARE LE EMERGENZE – Le imprese del terziario della provincia di Torino mostrano un clima di fiducia ancora decisamente troppo basso per quel che riguarda l’andamento generale dell’economia italiana nel periodo immediatamente successivo l’esplosione della pandemia da COVID-19. Sono infatti ancora troppo timidi i primi segnali di recupero, sebbene dal punto di vista sanitario il peggio sembri ormai alle spalle: il 55% degli imprenditori del terziario del territorio ritiene che non ci siano più rischi correlati alla diffusione del virus. Questi in sintesi i principali risultati che emergono dalla ricerca sulle imprese del Terziario della provincia di Torino realizzata da Ascom Confcommercio di Torino in collaborazione con Format Research
Se l’emergenza sanitaria è (per il momento) messa in secondo piano, lo stesso non si può affermare per l’emergenza economica. È questa che influenza negativamente il clima di fiducia degli operatori del terziario, che per la seconda metà dell’anno prevedono un rimbalzo in termini di performance della propria attività, che tuttavia continuerà a mostrare un andamento di molto al di sotto dei livelli del 2019. La lenta ripresa della domanda si riflette sui ricavi del terziario: le imprese del territorio ravvisano infatti solo un contenuto rialzo post lockdown e prevedono un salto nei mesi successivi, ma non sufficiente a recuperare il terreno perduto.
Inverso il trend relativo alla situazione occupazionale, che tenderà a peggiorare nel corso dei prossimi mesi e che rischia di esplodere in corrispondenza della cessazione della sospensione dei licenziamenti (prevista a partire dall’agosto 2020). Peggiorano ancora i tempi di pagamento dei clienti, che faticano a saldare le proprie posizioni e continueranno sulla stessa tendenza nei prossimi mesi, mettendo sempre più a rischio la tenuta finanziaria delle imprese. Proprio i ritardi nei pagamenti, combinati alla lenta ripresa della domanda, contribuiscono ad accentuare lo stato di illiquidità delle imprese del terziario della provincia di Torino (in peggioramento rispetto ai primi tre mesi dell’anno).
La situazione di instabilità finanziaria è alla base dell’incremento delle richieste di credito che le imprese del terziario del territorio continuano ad inoltrare alle banche. Aumentano ancora infatti le domande e, rispetto alle difficoltà delle prime settimane, migliora la situazione dal punto di vista delle tempistiche di lavorazione delle stesse. In generale, le imprese del terziario della provincia di Torino promuovono l’efficacia delle misure a contrasto dell’emergenza sanitaria, mentre giudicano insufficienti i provvedimenti per limitare il dilagare della crisi economica: l’80% degli imprenditori si dichiara del tutto insoddisfatto delle misure a contrasto della crisi economica. Nel complesso, gli operatori del territorio sembrano rimasti scottati dalle conseguenze devastanti a seguito del lockdown di marzo e aprile. In questo senso, gli imprenditori escludono la possibilità di una nuova chiusura di fronte all’eventualità di una seconda ondata di contagi: l’85% ammette infatti che, in caso di ritorno del virus, non sarebbe possibile reggere una nuova sospensione, che rappresenterebbe il colpo di grazia per il tessuto produttivo del territorio (a rischio tenuta un terzo delle imprese del terziario del territorio).