Il presidente di Confcommercio ha aperto la giornata di mobilitazione nazionale con un pensiero ai fatti di Parigi: Un attentato al cuore della normalità. Legalità e sicurezza sono prerequisiti di una democrazia moderna e, se mancano, non ci può essere né libertà né crescita.Lintervento del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha aperto Legalità mi piace, la giornata di mobilitazione nazionale indetta dalla confederazione. Oggi parliamo, appunto, di legalità, di sicurezza, del diritto dei cittadini e delle imprese a sentirsi sicuri. E, allora – ha detto Sangalli – prima di tutto, credo che sia doveroso rivolgere un pensiero ai fatti di Parigi, dove tante persone hanno perso la vita e noi abbiamo perso la normalità. Questi attacchi sono stati un attentato al cuore della normalità: alla quotidianità del lavoro, del tempo libero, dei ristoranti, degli stadi, dei teatri. In quei luoghi cerano, ci sono i nostri ristoratori, i nostri baristi, i nostri imprenditori. E cerano, soprattutto, i nostri figli. Oggi più che mai – ha proseguito il presidente di Confcommercio – avere unattività, magari aperta al pubblico, è un vero e proprio atto di libertà. Siamo uniti. Siamo determinati. Siamo liberi. Questa è la nostra risposta. Sangalli ha poi sottolineato che il tempo della crisi sembra alle spalle e, nonostante ci sia lincognita del dopo Parigi, il 2016 dovrebbe caratterizzarsi come lanno della ripresa. Ma cè una crisi che invece di allontanarsi, resiste pervicacemente: è quella del deficit di legalità nel nostro Paese. È una crisi che è difficile da valutare perché per la gran parte non è rendicontata dalle statistiche ufficiali. E un fenomeno che minaccia tanti, troppi imprenditori e che spesso trasforma lattività di impresa in un vero e proprio percorso ad ostacoli, dove qualche volta si è costretti a chiudere. In casi estremi cè chi ha perso la vita. Noi oggi vogliamo onorare la memoria di questi imprenditori. E vogliamo anche riaffermare il sacrosanto diritto degli imprenditori a lavorare in un contesto sereno e sicuro. Perché – ha osservato il presidente – i fenomeni criminali producono evidenti distorsioni alla concorrenza, indeboliscono il tessuto imprenditoriale, minano la competitività, riducono la libertà dimpresa, impediscono lo sviluppo. Legalità e sicurezza sono prerequisiti di una democrazia moderna e, se mancano, non ci può essere né libertà né crescita.