Comunicazioni del Presidente del 2 ottobre 2009

Convenzione delle Alpi – Protocollo Trasporti

2 Ottobre 2009

VIABILITA: Lavori in corso sulla S.S. n.36 del Lago di Como e dello Spluga

2 Ottobre 2009

Convenzione delle Alpi – Protocollo Trasporti

2 Ottobre 2009

VIABILITA: Lavori in corso sulla S.S. n.36 del Lago di Como e dello Spluga

2 Ottobre 2009

Il governatore della Banca centrale europea, Jean Claude Trichet, non ha avuto dubbi nell’indicare che anche il nostro Paese pu? agganciare pi? velocemente di altri la ripresa economica che nei prossimi mesi dovrebbe consolidarsi. Alla faccia di tutti gli uccelli del malaugurio e dei soloni che diffondono pessimismo. Un’evidenziazione importante tuttavia ? stata posta: condizione indispensabile per favorire la fase che si attende ? migliorare la competitivit? del sistema Paese. Un’affermazione che non pu? che trovarci d’accordo. Chi ci segue, sia attraverso “Libero” sia nella nostra attivit? di rappresentanza, ben conosce quante volte abbiamo indicato la competitivit? come l’ elemento determinante per poter partecipare alle sfide del mercato globale. Conseguentemente dobbiamo anche rammentare come sia strutturata la filiera della produzione che ha mutato il suo modo di produrre passando da un sistema a stock a uno a flussi. Essenziale diviene dunque l’elemento logistico che ? strettamente collegato al fattore tempo. Da qui il tema della infrastrutturazione del Paese che garantisca anche una permeabilit? fluida nell’attraversamento del sistema alpino. Sono concetti semplici, che sembrano tuttavia non appartenere a coloro che hanno esaminato il disegno di legge di conversione del protocollo trasporti, parte della Convenzione delle Alpi. In sostanza per il protocollo anche solo l’accessibilit? a una valle alpina deve essere approvata con la maggioranza dei tre quarti dei Paesi che compongono il comitato. Il nostro parere sar? sempre ininfluente. I rappresentanti di Conftrasporto, ascoltati dalla Commissione Esteri della Camera, hanno espresso le preoccupazioni del settore. Nelle precedenti legislature i partiti dell’attuale maggioranza avevano ostacolato, in mancanza di garanzie, la ratifica del protocollo trasporti. Il ministro Castelli aveva posto con forza il tema delle garanzie, in questo condiviso anche dalla stessa committenza. Speriamo, dopo l’audizione, che il tema venga meglio affrontato. PAOLO UGG?