Comunicazioni del Presidente del 05 dicembre 2008

FAI – CONFTRASPORTO contesta le ordinanze sul blocco dei “TIR” sulle Autostrade.
12 Dicembre 2008
Comunicazioni del Presidente del 12 dicembre 2008
12 Dicembre 2008

Settimana, quella trascorsa, che ha fatto registrare un susseguirsi di riunioni sia di carattere politico che tecnico.

Innanzitutto si ? tenuto l’Esecutivo dell’Unatras che ha espresso parere favorevole alle conclusioni che erano state raggiunte con l’intesa sottoscritta da tutte le organizzazioni.

Al di l? di qualche perplessit? ? apparso chiaro a tutti che le norme contenute nell’articolo 83 bis gi? contenevano le disposizioni che la committenza ha chiesto di meglio specificare e che riguardano i contratti scritti e la clausola del gasolio. Nessun problema, dunque, per noi della Fai/Conftrasporto, nel chiarire in modo pi? esplicito quanto gi? previsto nell’accordo di giugno e successive intese.

Ci? che nessuno ha ancora ben compreso, anche perch? forse non opportunamente illustrato, ? che i dispostivi previsti dall’articolo 83 bis non possono essere letti da soli ma devono essere collegati con le altre normative, gi? in vigore, sulla responsabilit? condivisa nel rispetto delle normative sulla sicurezza, nonch? sugli elementi essenziali del contratto.

Nel seminario tecnico, tenutosi a Milanosi nella giornata di sabato, questi collegamenti sono stati ben evidenziati soprattutto a livello giuridico. Ovviamente a norme definite saranno effettuati altri momenti di approfondimento in modo da fornire le precisazioni che consentano ai nostri operatori di poter conoscere tutte le disposizioni di legge.

L’Unatras ha poi definito le proprie richieste, anche se su questo esiste un consenso ampio tra tutte le organizzazioni, sulla suddivisione delle risorse.

Nessun risultato concreto ? invece stato raggiunto nell’incontro politico con il Sottosegretario sulla definizione degli emendamenti.

La situazione ? costantemente in evoluzione e le certezze si trasformano in probabilit? a seconda di come si orienta il Parlamento.

Non si ? in grado di conoscere se il decreto n 162 potr? essere o meno modificato e le ragioni sono da ricercare nei tempi stabiliti per la conversione. In un caso potranno essere inseriti e modificati i punti concordati e suddivise una prima parte delle risorse; nel caso di blindatura del provvedimento, si potr? solo ottenere una proroga per la spendibilit? delle risorse e successivamente intervenire alla loro destinazione e su altri aspetti.

Per non farsi trovare impreparati in apposite riunione tecniche si stanno definendo gli emendamenti che sono per? suscettibili di cambiamenti in ragione di quello che sar? l’evoluzione del decreto.

Con il segretario sto seguendo il delicato evolversi degli eventi che proseguiranno anche per l’intera settimana entrante.

Nella giornata di gioved? ? stato affrontato il tema dei divieti di circolazione per l’anno prossimo.

Come avevo previsto la riunione ? stata accompagnata da una manifestazione da parte dei cosiddetti consumatori che chiedevano l’abolizione delle deroghe e l’allungamento dei divieti per i Tir anche per le giornate di venerd?.

La nostra delegazione ha ovviamente contestato le ragioni che stanno a supporto delle richieste, da qualsiasi provenienza arrivino, di ridurre ancor pi? la competitivit? delle nostre imprese. Abbiamo anche richiesto l’abrogazione dell’inutile divieto previsto per la giornata del 23 dicembre p.v.

Quali saranno le decisioni in merito da parte del ministero delle infrastrutture lo sapremo nelle prossime giornate. Causa l’assenza del livello politico, sicuramente impegnato in altre sedi, non si ? potuto approfondire infatti le ragioni economiche per le quali, non solo le nostre associazioni, ma anche la Confindustria e soprattutto la Confcommercio, quest’ultima in particolar modo, hanno rimarcato la necessit? che le merci, soprattutto in momenti difficili come quelli che l’economia sta affrontando, debbano essere messe in condizione di muoversi.

Certamente la decisione di lasciar trattare la questione dei divieti a livello di tecnici non dimostra grande attenzione di quanto sia determinante la mobilit? delle merci per il Paese. Ovviamente chi non possiede la responsabilit? politica non pu? assumere decisioni che investono tale natura; ma deve limitarsi a valutazioni tecniche.

Speriamo che nella prossima settimana si possano registrare sviluppi definitivi sulle questioni oggi ancora aperte.

Saluti.

Paolo Ugg?