CIR15119 – Oggetto: Attivazione della sperimentazione dei corridoi controllati dalla Piattaforma logistica nazionale, per la movimentazione di container. Istruzioni dell’Agenzia delle Dogane.

ASS15118 – Commento sui dati diffusi da Confetra che annunciano un clima migliore nei trasporti.

15 Aprile 2015

SPE15120 – Oggetto: A.D.R. Manichette flessibili di travaso in dotazione ai veicoli cisterna impiegati per il rifornimento dei serbatoi G.P.L. Chiarimenti.

15 Aprile 2015

ASS15118 – Commento sui dati diffusi da Confetra che annunciano un clima migliore nei trasporti.

15 Aprile 2015

SPE15120 – Oggetto: A.D.R. Manichette flessibili di travaso in dotazione ai veicoli cisterna impiegati per il rifornimento dei serbatoi G.P.L. Chiarimenti.

15 Aprile 2015

Roma, 15 Aprile 2015

CIR15119
SM

Oggetto: Attivazione della sperimentazione dei corridoi controllati dalla Piattaforma logistica nazionale, per la movimentazione di container. Istruzioni dell’Agenzia delle Dogane.

Con la circolare prot. 44053/RU del 13 Aprile 2015, l’Agenzia delle Dogane ha dettato le istruzioni per l’attivazione in via sperimentale (durata minima di 6 mesi), da parte delle Direzioni territoriali interessate, dei corridoi controllati dalla Piattaforma Logistica Nazionale, per la movimentazione di container dal punto di sbarco fino al magazzino di temporanea custodia di un nodo logistico di destinazione.

In pratica, l’utilizzo di questi corridoi fa si che le formalità connesse allo sdoganamento della merce non vengano eseguite dentro il porto ma in un’area esterna, detta appunto nodo logistico di destinazione, in cui la merce giunge dopo essere stata trasportata percorrendo un corridoio controllato; quest’ultimo viene definito al par. 2 della circolare, come il “collegamento stradale tra il Nodo logistico portuale e il Nodo logistico di destinazione, in cui sono inoltrati gli automezzi monitorati dalla Piattaforma Logistica Nazionale adibiti al trasporto delle merci”. Il Nodo logistico di destinazione è invece definito come “l’impianto logistico esterno all’area portuale, dove è ubicato il magazzino di temporanea custodia di destinazione delle merci inoltrate nel corridoio controllato”; inoltre, il nodo logistico di destinazione deve essere dotato di “presidi di altre Amministrazioni per attuare i medesimi controlli previsti al punto di ingresso/sbarco”, a meno che il Gestore della missione non garantisca che questi controlli non sono richiesti o che sono stati espletati.

Tra le formalità richieste al conducente dell’automezzo che trasporta il container, autorizzato a percorrere il corridoio controllato, c’è quella di esporre in modo visibile, sul parabrezza, il “Contrassegno Fast Corridor”, per la riconoscibilità del veicolo nella fase di uscita dall’area portuale.
Durante il tragitto su strada, la Piattaforma Logistica Nazionale notifica all’azienda di autotrasporto una serie di informazioni, tra cui le eventuali deviazioni dal Corridoio Controllato, le problematiche lungo il percorso (es il traffico) e i tempi di percorrenza eccedenti i tempi massimi stabiliti.

Il testo della nota delle Dogane, è disponibile al link sottoindicato.

Cordiali saluti.

Scarica il PDF :

CIR15119

Circolare agenzia dogane