Istat: Prezzi al consumo (dati provvisori) – 13/11/2015
16 Novembre 2015Prometeia Intesa Sanpaolo: Fatturato industria nel 2015 +1,4% trainato da auto motive – 12/11/2015
16 Novembre 2015Il Rapporto Cerved PMI 2015 è dedicato allanalisi delle piccole e medie imprese italiane (PMI), individuate in base alla classificazione della Commissione Europea.In particolare, si analizza il complesso di società di capitale non finanziarie che soddisfano i requisiti di dipendenti, fatturato e attivo definiti dalla Commissione. In base agli ultimi bilanci disponibili[1], soddisfano i requisiti di PMI 137.046 società, tra le quali 113.387 aziende rientrano nella definizione di piccola impresa e 23.659 in quella di media impresa.Queste società, che rappresentano più di un quinto (il 22%) delle imprese che hanno depositato un bilancio valido, hanno occupato 3,9 milioni di addetti, di cui oltre la metà lavorano in aziende piccole.Le PMI realizzano un volume daffari pari a 838 miliardi di euro, un valore aggiunto di 189 miliardi di euro (pari al 12% del Pil) e hanno contratto debiti finanziari per 255 miliardi di euro. Rispetto al complesso delle società non finanziarie, pesano per il 36% in termini di fatturato, per il 41% in termini di valore aggiunto, per il 30% in termini di debiti finanziari.Le Pmi sembrano fuori dalla crisi con ricavi previsti in crescita del 2,6% questanno, del 3,8% il prossimo e del 4,2% nel 2017. Lo afferma il rapporto Cerved sul comparto: si è arrestata lemorragia di uscita di imprese dal mercato e le Pmi in media fanno meglio delle grandi, con lindustria che traina la ripresa. Buona la crescita del valore aggiunto (+4% questanno) con il taglio dei costi, ma preoccupano ancora i crediti deteriorati anche a causa delle lentezze della Giustizia civile.



