Divieti di circolazione all’estero. Mese di giugno 2006

26 Giugno 2006

Dichiarazioni del Ministro dei Trasporti su sottoscrizione del Protocollo Trasporti, contenuto nella Convenzione delle Alpi

27 Giugno 2006

Divieti di circolazione all’estero. Mese di giugno 2006

26 Giugno 2006

Dichiarazioni del Ministro dei Trasporti su sottoscrizione del Protocollo Trasporti, contenuto nella Convenzione delle Alpi

27 Giugno 2006

Il prossimo 25 e 26 giugno i cittadini italiani sono chiamati alle urne per confermare le modifiche al titolo quinto della Costituzione.


Tutti gli elettori hanno il dovere/diritto di partecipare al fine di esprimere il loro consenso.

Il Cuna, senza entrare nel merito della parte della riforma che ha ridotto sensibilmente il numero dei parlamentari o che ha attribuito poteri più forti al Capo del Governo o di altre modificazioni che rientrano nelle valutazioni di ogni elettore, intende limitarsi a richiamare l’attenzione su un aspetto di particolare rilevanza per l’attività delle imprese di trasporto: l’interesse nazionale.


Tale principio è stato ripreso e rinforzato dalla legge oggetto del referendum per quanto riguarda, in particolare, i trasporti e le infrastrutture.

La necessità di un coordinamento a livello centrale è sempre stata uno dei punti rimasti purtroppo senza soluzione fino ad oggi. Le disposizioni in vigore discendono dalla cosiddetta “Riforma Bassanini” che ha delegato ad alcuni enti territoriali la gestione su questioni riguardanti l’attività di trasporto, consentendo così ai suddetti enti territoriali di rivendicare alla propria gestione alcune operazioni. (esami per l’accesso alla professione, gestione albi, ecc.).

L’eliminazione di diverse funzioni dell’albo degli autotrasportatori è infatti frutto di tale riforma. Altrettanto i poteri autonomi di intervento sulla circolazione da parte di realtà locali non potrà mai essere oggetto di richiesta di coordinamento centrale se l’interesse dello Stato, in materia dei trasporti, non sarà confermata dal risultato referendario.

Su tale ragioni il Cuna non può che evidenziare alle imprese del settore tali aspetti, che nel passato hanno formato oggetto di richieste da parte delle associazioni degli autotrasportatori, e sollecitare in ogni operatore una riflessione su quanto, per la propria attività, sia importante assicurare una attenta e consapevole partecipazione alle operazioni di voto.


Ovviamente ognuno saprà valutare il peso sia degli aspetti, che incidono direttamente sulla attività propria che quelli di carattere più generale, legati alla vita sociale e politica. E poi scegliere.

La presente comunicazione non intende, dunque, essere una indicazione di voto ma solo un richiamo alla necessità di riflettere sulle conseguenze che determinerebbero la mancata conferma delle norme approvate sulle attività di ognuno.

Richiamare ogni operatore e addetto del settore a una riflessione è un dovere al quale il Cuna non vuole venir meno, anche per evitare di essere richiamato a posteriori di non aver voluto, anche se sinteticamente richiamare l’attenzione su un fatto di vitale importanza.

Il Segretario C.UN.A.

dr. Pasquale Russo

Fonte:
Redattore: Segreteria CUNA