
Viabilità
11 Febbraio 2013
Avviso allerta meteo dell’11 febbraio 2013
11 Febbraio 2013Il Viminale, nella giornata di domenica 10 Febbraio c.a., ha invitato le prefetture di 11 regioni coinvolte dall’ondata di maltempo a vietare la circolazione a partire dalle 22 della stessa domenica.
Le conseguenti ordinanze prefettizie, che riguardano i mezzi con massa complessiva superiore alle 7,5 Ton, sono scattate nella tardissima serata del 10 Febbraio quando, non solo era stata effettuata la programmazione del lavoro ma addirittura i mezzi erano già in circolazione e quindi sono stati costretti, in alcuni casi a rientrare, in altri sono rimasti bloccati nelle proprie sedi.
Un danno che si somma alla beffa in quanto, in molte delle regioni allertate, non si intravede neppure un fiocco di neve e quindi, si sarebbe potuta tranquillamente effettuare la distribuzione delle merci.
La vexata quaestio non è quindi riferita all’azione, che è finalizzata a garantire la sicurezza nella circolazione stradale ma, come spesso avviene in questo Paese, alla sua gestione:
– Informazioni di tale rilievo ed effetto anche sull’economia, non possono essere diramate all’ultimo secondo: le previsioni sono conosciute con un margine di anticipo sicuramente maggiore rispetto alle ordinanze prefettizie intervenute;
– In casi estremi, si devono utilizzare i mezzi di comunicazione di massa, come i telegiornali e comunque coinvolgere le Associazioni di categoria al fine di contribuire tempestivamente a diffondere l’informazione;
– I mezzi che trasportano generi di prima necessità, con a bordo le necessarie dotazioni invernali, devono essere esenti dai divieti con indicazioni uniformi di tutte le Prefetture.
I provvedimenti di limitazione della circolazione per eventi atmosferici, non possono penalizzare ulteriormente le imprese celando, magari, eccessive preoccupazioni o altro, da parte di chi gestisce la rete stradale.
Ai tavoli dei “Piani neve” devono partecipare anche le rappresentanze delle imprese che operano quotidianamente sulla strada e che possono concretamente contribuire alla sicurezza della circolazione senza creare esagerati allarmismi e ulteriori danni economici
Nell’Unione europea non esiste una normativa così generica e generalizzata: una volta tanto non sarebbe male uniformarsi all’UE.
Roma, 11 febbraio 2013




