Bianchi scopre il gioco delle associazioni “amiche”

Le dichiarazioni del Ministro dei Trasporti sulla riduzione dei contributi in favore dell’autotrasporto

15 Novembre 2007

Trasporti internazionali. Gran Bretagna

19 Novembre 2007

Le dichiarazioni del Ministro dei Trasporti sulla riduzione dei contributi in favore dell’autotrasporto

15 Novembre 2007

Trasporti internazionali. Gran Bretagna

19 Novembre 2007

Il ministro Bianchi accusa le associazioni di categoria di aver convenuto sulla riduzione delle risorse da destinare al settore con la finanziaria 2008. Alcune di queste insorgono e negano questa ipotesi; altre tacciono. Perch??

Il ministro Bianchi accusa le associazioni di categoria di aver convenuto sulla riduzione delle risorse da destinare al settore con la finanziaria 2008. Alcune di queste insorgono e negano questa ipotesi; altre tacciono. Perch??

? sicuramente questa una domanda che molti dei nostri lettori si porranno dopo aver letto la risposta che in Commissione trasporti il titolare del dicastero, tramite un Sottosegretario delegato, ha fornito ad una precisa interrogazione dell’on. Ugg?, presidente della Fai. Era stata un’ intervista rilasciata al Sole xxiv Ore dal Ministro Bianchi, nella quale dichiarava che la riduzione delle risorse era stata concordata d’intesa con le associazioni che avevano sottoscritto il protocollo di intesa del 7 febbraio u.s., a provocare l’atto ispettivo (vedere articolo in homepage).

Innanzitutto, da quanto afferma il ministro, emerge, ancora una volta, come la Fai e le associazioni del Cuna che non sottoscrissero quel protocollo, di ragioni ne avessero da vendere.

Non intendiamo, in attesa di ulteriori smentite, fare di tutta l’erba un fascio ma il ragionamento ? semplice.

Ad oggi appare evidente, anche dalle smentite avvalorate dalle recenti prese di posizione di una associazione che quel protocollo lo sottoscrisse, che l’intesa sulla riduzione non aveva coinvolto tale organizzazione. Non ne rimangono molte in grado di aver fornito al ministro le coperture che oggi vengono rese di pubblico dominio.

Avevamo il dubbio che il mutamento delle ferme posizioni di un presidente in particolare che non perdeva occasione di annunciare il fermo dei servizi, fosse il frutto di aspettative interessate rispetto alle soluzioni che in quel protocollo erano delineate.

I contributi per i nuovi automezzi possono, non c’? dubbio, fare comodo soprattutto alle imprese che poi rivendono ai padroncini gli stessi automezzi in loro in disponibilit?.

Non vorremmo essere indotti, dalla mancanza di smentite anche da altre associazioni firmatarie, a pensare ad una sorta di ?accordo di scambio? con il quale gli interessi di molti sono stati sacrificati per quello di pochi.

Ormai nulla ci meraviglia ma la leggerezza con la quale il ministro ha deciso di ?sputtanare? (mi si perdoni il termine ma non ne trovo altri che cos? bene si adattano ai fatti) coloro che avevano tenuto un simile comportamento ci lascia trasecolati.

Davvero esistono ancora dirigenti di categoria cos? improvvidi dal pensare che quando un uomo di governo si sente messo in difficolt?, e le critiche alla finanziaria sono state formulate da tutti, soprattutto da quelli con i quali aveva stipulato l’ intesa (Forse sarebbe pi? appropriato definirlo un patto leonino) non metta in atto qualsiasi iniziativa per tutelarsi?

Delle due l’una: o ci troviamo di fronte ad un ministro che ha mentito e saremo i primi a denunciarlo pubblicamente oppure ci troviamo al cospetto di autentici lestofanti, dal punto di vista sindacale, pronti a svendere centinaia di migliaia di operatori per i propri interessi.

Solitamente in questi casi si ricorre al detto latino del 😕 tertium non datur? ma in questo caso forse esiste la terza possibilit? che lasciamo alla valutazione di ogni lettore.

E se la terza ipotesi fosse l’incapacit?? Esiste infatti una profonda differenza tra essere un imprenditore di successo ed un dirigente sindacale di categoria capace. Il dramma ? che a pagare sono sempre i pi? deboli.

SANDOKAN