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4 Settembre 2017Riprendono velocità i prestiti alle imprese non finanziarie della zona euro che a luglio sono cresciuti del 2,4% dopo che a giugno tale parametro aveva bruscamente frenato al al +2% dal +2,5% di maggio. Lo ha reso noto la Banca Centrale Europea specificando che sempre a luglio, l'espansione dei prestiti alle famiglie ha mantenuto il tasso del 2,6%, lo stesso livello dei due mesi precedenti.In termini rettificati, la crescita complessiva dei prestiti al settore privato è salita leggermente, salendo dal 2,5% in giugno al 2,6% nel mese di luglio.Nello stesso mese la crescita dell'aggregato monetario più ampio M3 è scesa a luglio al 4,5% dal 5% di giugno.I prestiti alle famiglie e alle imprese non finanziarie rappresentano un importante indicatore dell'efficacia della politica monetaria non convenzionale della BCE, destinata a stimolare la crescita e l'inflazione con condizioni di credito più facili. Con tale strategia, articolata su prestiti più economici alle banche, bassi tassi di interesse e acquisti di titoli obbligazionari sul mercato per 60 miliardi di euro al mese (Il cosiddetto Quantitative Easing), i banchieri centrali dell'Eurotower guidati da Mario Draghi hanno cercato di pompare denaro contante attraverso il sistema finanziario e nell'economia reale.



