Banca d’Italia – Audizione di Luigi Federico Signorini, preliminare all’esame della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2016 – 06/10/2016
11 Ottobre 2016Confcommercio – Consumi: ad agosto primo aumento dopo cinque mesi di stagnazione – 09/10/2016
11 Ottobre 2016L’evoluzione tecnologica sta investendo in pieno la finanza, mettendone in discussione fino alle fondamenta i modelli di business. L’onda d’urto ha investito già da tempo le banche: nella tradizionale attività creditizia, nei servizi di pagamento e di consulenza, in quelli di investimento, solo per parlare di applicazioni basate su tecnologie già note.
La rivoluzione digitale coinvolge anche il mercato assicurativo. Porta con sé grandi opportunità ma anche grandi pericoli; fantastiche innovazioni per i consumatori e per le imprese, ma anche un aumento dei rischi per le compagnie e delle necessità di protezione dei consumatori.
Il web può diventare strumento di iniziative opache. La perdita di sicurezza e di privacy è il rischio principale dell’era digitale. Digitalizzazione, big data e tutela della riservatezza sono facce della stessa medaglia. Si dilata l’ambito delle informazioni che ciascuno di noi, in modo più o meno consapevole, fornisce al mercato, si moltiplicano gli usi che il mercato può farne.
L’universo dei big data, il fiume di informazioni che viaggiano attraverso Internet, rappresenta per gli assicuratori una fonte immensa di conoscenza dei bisogni e delle tendenze del pubblico. Esso incide profondamente sul modo in cui gli assicuratori interagiscono con i clienti, sul modo in cui disegnano e distribuiscono i prodotti. Lo stesso si può dire per i servizi bancari e di investimento.
Conoscenza del cliente: è da sempre presupposto essenziale per lo svolgimento delle attività creditizie, finanziarie e assicurative; la rivoluzione digitale ne sta cambiando i paradigmi.
Per il legislatore, per la Banca d’Italia, per l’Ivass e più in generale per regolatori e supervisori europei è la sfida del presente e del futuro: tocca a loro adeguare norme e pratiche di vigilanza per garantire al tempo stesso protezione del consumatore e sviluppo dell’innovazione.



