Banca d’Italia – Ignazio Visco interviene al Senato della Repubblica: La ricchezza della nazione Educazione finanziaria e tutela del risparmio – 30/03/2017

Industria 4.0

31 Marzo 2017

CIR17084 – Oggetto: Revisione ai mezzi pesanti. Proroga dell’entrata in vigore della nuova circolare ministeriale al 3 maggio 2017.

3 Aprile 2017

Industria 4.0

31 Marzo 2017

CIR17084 – Oggetto: Revisione ai mezzi pesanti. Proroga dell’entrata in vigore della nuova circolare ministeriale al 3 maggio 2017.

3 Aprile 2017

In una società in cui cresce la longevità dei suoi componenti aumenta l’importanza di saper compiere scelte di risparmio e di investimento finanziario lungimiranti e consapevoli; allo stesso tempo tali decisioni risultano più complesse a fronte di un’offerta di prodotti finanziari e previdenziali maggiore e più differenziata.

Come nella maggior parte dei paesi europei, le attività reali (rappresentate prevalentemente da abitazioni) costituiscono in Italia la componente principale della ricchezza delle famiglie, pari, nel 2015, a oltre 6.000 miliardi di euro. Le attività finanziarie erano pari a poco più di 4.000 miliardi, circa due volte e mezzo il PIL, un valore elevato nel confronto con i paesi dell’Europa continentale, anche se inferiore a quello prevalente nei paesi anglosassoni.

Negli ultimi decenni si è registrato uno spostamento verso forme di investimento in attività finanziarie meno liquide e più complesse , che ne ha avvicinato la rilevanza a quella che caratterizza gli altri principali paesi dell’Europa continentale. Resta elevato il peso di circolante e depositi (bancari e postali), ridottisi fino al 20 per cento del complesso delle attività all’inizio degli anni duemila ma cresciuti nuovamente negli ultimi anni fino a poco più del 30 per cento (1.300 miliardi di euro), una quota simile a quella registrata alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso. Questa ricomposizione è il risultato della risposta agli effetti della crisi finanziaria globale e di quella successiva dei debiti sovrani nell’area dell’euro, in particolare all’insicurezza da esse generata e al calo dei rendimenti di altri strumenti finanziari.