Attuazione da parte del Governo degli interventi contenuti nel protocollo d’intesa sulla autotrasporto

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Attuazione da parte del Governo degli interventi contenuti nel protocollo d’intesa sulla autotrasporto

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Attuazione da parte del Governo degli interventi contenuti nel protocollo d’intesa sulla autotrasporto

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IX CommissioneMercoledì 9 marzo 2011

Interrogazione n. 5-04246 Velo: Attuazione, da parte del Governo, degli interventi contenuti nel protocollo d’intesa sull’autotrasporto.

VELO. – Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. – Per sapere – premesso che:

in data 17 giugno 2010 è stato siglato da Governo, committenza e associazioni dell’autotrasporto un protocollo d’intesa volto a migliorare la disciplina dei servizi di autotrasporto merci per conto di terzi; l’accordo, che mira a rendere sempre più competitive le aziende di autotrasporto, si propone l’obiettivo di favorire la promozione della legalità e il rispetto delle tutele sociali e delle norme sulla sicurezza della circolazione; in particolare, nell’accordo sono contenute una serie di proposte normative volte a valorizzare gli accordi di settore fra vettore e committente, relative ai costi minimi di esercizio, alla possibilità di azione diretta del vettore nei confronti della committenza, ai tempi di pagamento, ai tempi di carico e scarico della merce, alla regolarità contributiva dei vettori come condizione preliminare per la stipula dei contratti, alla migliore definizione della corresponsabilità dei soggetti della filiera del trasporto e alla disciplina degli imballaggi (pallets); la finalità prioritaria dell’accordo è quella di far sì che il sistema di trasporto su strada delle merci sia contraddistinto da correttezza e trasparenza nei rapporti tra tutti i soggetti della filiera del trasporto; il Governo si è inoltre impegnato – a fronte della rassicurazione delle imprese di autotrasporto a mantenere la pace sociale fino al 31 dicembre 2011 – ad attuare una serie di misure volte a migliorare la regolamentazione dell’autotrasporto e in particolare: ad intervenire sugli albi provinciali, attraverso la cancellazione immediata delle 50.000 imprese prive di veicoli; a recepire le modifiche alla direttiva controlli finalizzata a costituire, sulla scorta del registro elettronico delle imprese di autotrasporto previsto dal regolamento 1071/2009/CE, una banca dati dei vettori che operano regolarmente; a riconoscere un ruolo primario al tema della distribuzione urbana delle merci, con norme uniformi cui anche gli enti locali dovranno attenersi, evitando l’adozione di divieti, limiti e balzelli ingiustificati per gli autotrasportatori e ad insediare l’osservatorio sull’attività di trasporto entro luglio 2010, con l’obbligo di tale organismo di completare le prime rivelazioni entro ottobre 2010; malgrado le ingenti risorse destinate in questi anni all’autotrasporto, il settore registra uno stato di crisi costante ed è costretto a richiedere ulteriori risorse pubbliche, mentre sarebbe opportuno che i mezzi finanziari arrivassero dal mercato e quindi dalla committenza; pur dando atto al Governo di aver mantenuto il finanziamento del progetto «autostrade del mare», fortemente voluto dal settore dell’autotrasporto, non si può non rilevare l’esiguità di tale finanziamento, pari, per il 2010, a soli 30 milioni di euro; il mantenimento della possibilità di usufruire del fondo di garanzia per l’acquisto dei veicoli si è rivelato un nulla di fatto dal momento le imprese in questo frangente di crisi non possono rischiare investendo nell’acquisto, di automezzi, i cui costi di gestione sono tra le principali cause della crisi del settore; il Governo, ad avviso dell’interrogante, non ha dato ancora attuazione ai più importanti impegni concordati con le associazioni di settore: risultano infatti bloccate le procedure per consentire i controlli a carico dei committenti del trasporto previsti dal decreto-legge n. 112 del 2008 pregiudicando così il rispetto dei costi minimi di sicurezza, non risulta emanato il decreto che definisce le modalità per i tempi di carico e scarico delle merci, né è entrato nel pieno della sua operatività l’osservatorio; per contro, sono aumentati il costo del gasolio, dei pedaggi autostradali e delle assicurazioni obbligatorie per responsabilità civile dei veicoli e, a fronte di tali aumenti, non solo non è aumentato il costo del trasporto, ma i committenti continuano a chiedere ribassi di tariffe; sono pervenuti importanti segnali di tensione e di allarme da parte delle imprese di autotrasporto, alcune delle quali hanno minacciato la rottura della pace sociale concordata fino al 31 dicembre 2011 -:se il Ministro non ritenga opportuno mettere in atto tutte le opportune iniziative volte a dare attuazione, nel più breve tempo possibile, agli interventi definiti con le associazioni di categoria, al fine di dare al settore una regolamentazione corretta e trasparente del settore, mantenendo la pace sociale concordata in sede di stipula degli accordi.(5-04246)

***-***

Il sottosegretario Bartolomeo GIACHINO risponde all’interrogazione.

TESTO DELLA RISPOSTA

Gentile Onorevole, il protocollo di intesa siglato dal Governo con la committenza e le associazioni dell’autotrasporto il 17 giugno 2010, si è concretizzato pienamente con l’emanazione dell’articolo 1-bis del decreto legge 103/2010, convertito con modificazioni con legge 4 agosto 2010, n. 127 e con la legge di stabilità 2011 nella quale risultano stanziate le risorse promesse.

Il Governo poi ha attivato ogni utile iniziativa per l’attuazione concreta delle misure previste in materia di autotrasporto a garanzia della legalità, della tutela sociale e della sicurezza della circolazione ed è costantemente impegnato, sia in sede di Consulta Generale per l’autotrasporto e per la logistica, sia con specifici incontri che proseguono il confronto nel tavolo Governo, associazioni e committenza.

Il 2 febbraio scorso si è tenuto un incontro di verifica dell’attuazione del protocollo definito positivo dalla maggioranza dei partecipanti.

In particolare si evidenzia quanto segue:

Le direttive comunitarie 4 e 5/2009 in materia di controlli sono state recepite con d.lgs 23 dicembre 2010 n. 245, pubblicato all’inizio del 2011 ed entrato in vigore il 4.2.2011. È in corso di predisposizione il testo del decreto attuativo per la definizione dell’indice di rischio delle imprese, da adottare entro 90 giorni dall’entrata in vigore del d.lgs. Tale provvedimento ha lo scopo di indirizzare l’attività di controllo che il Ministero del Lavoro svolge presso le imprese di autotrasporto in funzione del numero e della gravità delle infrazioni contestate su strada. Il meccanismo presuppone l’attivazione di un sistema informatico per l’acquisizione dei dati di controllo, con il coinvolgimento quindi anche del Ministero degli interni.

Con riferimento alla definizione del Registro elettronico delle imprese di autotrasporto in attuazione del regolamento comunitario 1071/2009 (accesso alla professione di autotrasportatore), questa è in avanzata fase di realizzazione sulla base delle specifiche definite in sede di Commissione europea. Nel frattempo sono state avviate le attività tecniche necessarie, nonché i primi confronti con le Associazione di categoria, per garantire una completa attuazione del regolamento che entrerà in vigore il 4 dicembre 2011.

In merito all’Osservatorio sulle attività dell’autotrasporto, questo è stato tempestivamente costituito ed ha attivato le proprie attività. Inizialmente, al fine di non pregiudicare l’avvio delle trattative tra committenza e associazioni dell’autotrasporto finalizzate alla definizione degli Accordi di Settore, l’osservatorio ha esaminato la problematica dei costi minimi di esercizio secondo un approccio metodologico.

Infatti i costi minimi dovranno essere stabiliti dall’Osservatorio – in mancanza degli Accordi di settore – entro il mese di giugno 2011. A tal fine in seno alla Consulta sono stati anche attivati appositi servizi di supporto .Allo stato attuale, risultano avviate le attività per la contrattazione degli Accordi di settore in diversi campi, tra i quali quello dei container.

L’Osservatorio, nel corso di diverse riunioni, ha affrontato anche il tema della disciplina dei tempi di attesa al carico ed allo scarico che si prefigge di sanare ingiuste attese ma soprattutto di migliorare l’efficienza logistica del sistema Paese. È stato predisposto lo schema del previsto decreto dirigenziale ed in materia si sono tenute anche consultazioni con i diversi settori interessati (terminalisti, autorità portuali, ecc.). La riunione dell’Osservatorio sul tema è prevista per la prossima settimana.

Circa l’attuazione delle norme sulla corresponsabilità e sui tempi di pagamento, queste sono pienamente attive e le prime disposizioni operative a seguito delle modifiche normative introdotte nell’agosto 2011 sono state dettate già nel mese di settembre 2011. Parimenti è operativa la norma sui tempi di pagamento e sulle relative procedure risarcitorie che possono essere attivate dai vettori. In materia di controlli abbiamo sollecitato ripetutamente i controlli sulla committenza.

In generale per quanto riguarda i controlli su strada specializzati volti al miglioramento della sicurezza stradale nell’autotrasporto (servizi congiunti tra Ministero dei trasporti e Ministero dell’interno) nel 2010 si è verificato un incremento del 33 per cento dei controlli rispetto al 2009. Al tempo stesso si evidenzia un aumento della specializzazione dei controlli sui veicoli stranieri pari al 25 per cento.

Nel secondo semestre 2010 è stato riattivato il Comitato Centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori che ha tra le priorità di azione il supporto e l’impulso alle Province per la cancellazione dagli Albi provinciali le imprese di autotrasporto prive di veicoli. Tale questione, infatti, non può essere svolta direttamente a livello centrale stanti le competenze specifiche previste a carico delle Province (Legge Bassanini). Sono stati attivati, comunque, gli opportuni contatti anche a livello di Governo con le Province e il Comitato Centrale per l’Albo ha assicurato una nuova ipotesi di lavoro che mi auguro risolutiva.

Tutte le questioni di cui parliamo trovano però la sede strutturalmente più organica nel nuovo Piano Nazionale della Logistica (concordato in occasione di innumerevoli incontri in tutto il territorio nazionale e con il coinvolgimento di tutti gli operatori interessati) che è stato portato anche alla attenzione di questa autorevole Commissione e nel quale sono state attivate tempestivamente le «Azioni Prioritarie».

Tra queste abbiamo aperto un confronto con le Associazioni delle Società assicuratrici ed il competente Ministero dello Sviluppo economico al fine di affrontare la problematica dell’incremento dei costi delle assicurazioni.

Sono stati inoltre attivati i lavori su diverse filiere, la principale della quale è quella agroalimentare per la quale si è già tenuto un primo incontro con le istituzioni e gli operatori interessati, ivi compresa la grande distribuzione.

Relativamente ai finanziamenti di settore, con la legge di stabilità 2011, nonché con le modifiche apportate al decreto legge mille proroghe, sono stati confermati tutti gli impegni del Governo per il finanziamento del settore, ivi compresa la proroga per tutto il 2010 degli incentivi per gli autotrasportatori che utilizzano rotte marittime (autostrade del mare – Ecobonus). In particolare si evidenzia come la concreta attivazione e prosecuzione per tutto il 2011 dell’operatività del Fondo di Garanzia per l’acquisto di veicoli, lungi dall’essere poco utilizzato, è stato fortemente richiesto da tutte le Associazioni interessate e costituirà un considerevole volano atto a favorire gli investimenti e la sicurezza della circolazione. Sono già state approvate ben 1400 pratiche e questo pomeriggio il Comitato ha in discussione l’ampliamento delle finalità dello stesso a favore delle imprese di autotrasporto.

Come ha detto bene l’On. Meta l’autotrasporto e la logistica stanno molto a cuore al Governo e pertanto siamo impegnati giornalmente anche sul territorio per affrontare e risolvere, sempre con modalità partecipative che hanno consentito sin qui il confronto con tutte le parti interessate sulle diverse criticità che si evidenziavano (crisi autotrasporto siciliano della filiera dell’ortofrutta, problematiche portuali, ecc.) perché l’economia del nostro Paese non può subire in questa fase di durissima crisi economica mondiale ulteriori difficoltà.

Aggiungo che, a fronte dell’aumento del costo del gasolio, il Governo si sta attivando perché il livello delle contrattazioni del petrolio tenga conto dell’aggiornamento del rapporto di cambio euro/dollaro.

Il sottosegretario Bartolomeo GIACHINO risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati

Fa presente inoltre che la recente approvazione delle norme di modifica del codice della strada, con le quali sono state notevolmente aumentate le sanzioni per gli autotrasportatori che incorrano nelle violazioni più gravi – quali il superamento dei tempi di guida, il mancato rispetto dei tempi di riposo e il superamento del limite di velocità di più di 40 km orari – prevedendo addirittura il sequestro del mezzo nel caso in cui non avvenga il contestuale pagamento dell’importo della sanzione, stanno creando situazioni di grave disagio per gli autotrasportatori siciliani che vedono conteggiati nei propri tempi di guida anche i tempi di attesa per il superamento dello stretto di Messina. Evidenzia comunque che l’attenzione del Governo sul tema dell’autotrasporto e della logistica è assai elevata, come dimostrano gli interventi recati nel decreto-legge cosiddetto mille proroghe, il mantenimento per il quinto anno dello stanziamento di 30 milioni di euro per le autostrade del mare e la richiesta di inserire tra i rilievi alla V Commissione sulla Comunicazione della Commissione europea sull’analisi annuale della crescita, poc’anzi approvati da questa Commissione, lo stanziamento di adeguati fondi per la logistica.