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6 Luglio 2015
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7 Luglio 2015Roma, 7 Luglio 2015
ASS15199
PR – SM
Oggetto: Tavoli di lavoro presso il Ministero dei Trasporti. Resoconto degli incontri.
Nella giornata di ieri, 6 Luglio, si sono svolti i lavori dei tre tavoli di confronto convocati dal Ministero dei Trasporti, sulle seguenti tematiche:
1. utilizzo delle risorse destinate al settore, alla luce della normativa europea sugli aiuti di Stato;
2. concorrenza e dumping sociale;
3. problematiche amministrative legate al trasferimento agli UMC della tenuta degli Albi provinciali, e in materia di revisione dei veicoli.
Preliminarmente alla discussione, il Segretario Generale della Conftrasporto, Pasquale Russo, ha rimarcato la necessità di una presenza politica ai lavori, ma il Ministro ha ritenuto opportuno limitare la partecipazione a figure di tipo tecnico.
1. Utilizzo delle risorse destinate al settore, alla luce della normativa europea sugli aiuti di Stato.
Sono state affrontate due tematiche di estrema attualità:
– sulle risorse per le deduzioni forfettarie per le trasferte delle imprese minori, il Ministero dell’Economia ha confermato che per raggiungere gli stessi livelli degli ultimi anni, servirebbero 186 mln €. Tutte le associazioni presenti hanno ricordato che, nell’incontro del 27 Gennaio scorso, il Ministro dei Trasporti si era impegnato a scongiurare una riduzione delle deduzioni forfettarie, destinando a questa misura la somma di 60 mln €. Tenuto conto che, alla prova dei fatti, questa cifra si è rivelata insufficiente, a questo punto si rende indispensabile un intervento del Ministro per trovare delle soluzioni affinché questo impegno venga mantenuto.
– Sugli incentivi per gli investimenti, il Ministero ha illustrato l’idea che dovrebbe essere concretizzata nel decreto in preparazione. In pratica, per le Piccole e Medie imprese (secondo la definizione comunitaria – Media impresa: occupa meno di 250 effettivi; ha un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure ha un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro. – Piccola impresa: occupa meno di 50 effettivi; ha un fatturato oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro.) verrebbero previsti dei contributi per l’acquisto di veicoli a motore euro 6 (previa rottamazione di veicoli di categoria ecologica inferiore), e per l’acquisto di semirimorchi, casse mobili e container destinati all’intermodalità. Per le altre imprese (quindi, per quelle che non rientrano nella definizione di PMI), verrebbero previsti dei contributi per l’acquisto di strumentazioni volte a migliorare l’impatto ecologico del veicolo e la sua sicurezza.
Sempre sul fronte incentivi, la Conftrasporto ha chiesto di verificare se, in ambito U.E, esistono degli ostacoli alla pronta riattivazione di quelli per favorire l’intermodalità marittima e ferroviaria (ecobonus e ferrobonus).
2. Concorrenza e dumping sociale
A questo tavolo hanno preso parte anche esponenti dei Ministeri dell’Interno e del Lavoro. Le questioni più importanti emerse, hanno riguardato:
– la lotta al cabotaggio abusivo. I Ministeri dell’Interno e dei Trasporti hanno evidenziato che la norma sull’inversione dell’onere della prova, introdotta dal Decreto Legge “Sblocca Italia”, sta dando i suoi frutti; infatti, dai dati in loro possesso riferiti ai primi mesi di quest’anno, risulta un forte incremento delle sanzioni elevate ai sensi dell’art. 46 bis della legge 298/74, nei confronti dei trasportatori comunitari sorpresi ad effettuare cabotaggio abusivo sulle strade italiane. Tuttavia, per rendere la norma ancora più incisiva, occorrerebbe introdurre un documento obbligatorio di accompagnamento della merce che permetta, in maniera inequivocabile, di distinguere il trasporto internazionale da quello di cabotaggio. A tal fine, i rappresentanti dei Ministeri presenti elaboreranno una proposta da sottoporre all’Autorità politica.
– Il lavoro in somministrazione. Su quest’argomento si darà vita ad proposta legislativa per rendere ancora più stringenti i controlli dell’Ispettorato del lavoro, sulla falsariga della normativa operativa in Francia da qualche mese che, ricordiamo (vedi la circolare Conftrasporto INT15111 del 9 Aprile u.s), prevede precisi obblighi nei confronti dell’Agenzia di somministrazione, quali: la nomina di un rappresentante sul territorio che deve conservare la documentazione inerente ai lavoratori somministrati; la comunicazione, da inviare alla direzione del lavoro competente, prima che il lavoratore somministrato prenda servizio presso l’utilizzatore.
3. Problematiche amministrative legate al trasferimento agli UMC della tenuta degli Albi provinciali, e in materia di revisione dei veicoli.
Sulla tenuta degli Albi, la Conftrasporto ha evidenziato che in molte Province, soprattutto del Centro Sud, l’iter delle pratiche per le iscrizioni è sostanzialmente bloccato. Il Ministero dei Trasporti è consapevole del problema e sta già intervenendo per sbloccare la situazione. Lo stesso dicasi a proposito delle difficoltà riscontrate per le operazioni di revisione dei veicoli pesanti, dopo l’introduzione dei cd tempi standard; anche su questo tema il Ministero si è impegnato a formulare delle proposte normative che prevedano, tra l’altro, la possibilità di rivolgersi anche alle officine private autorizzate.
Cordiali saluti.
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